Brescia - Santa Maria del Giogo - Sulzano - the Floating Piers - Iseo - Rodengo

Località di partenza Brescia (149 m)
Lunghezza 73,2 km
Quota massima 962 m
Dislivello complessivo in salita 1211 m
Ciclabilità 100% - 50% asfalto e 50% sterrato
Arrivo Brescia (149 m)
Acqua lungo il percorso SI - ciclabile del Mella - Pilzone - Iseo - Paderno
Parcheggio libero Via Arimanno - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: dal casello di Brescia Ovest si seguono le indicazioni stradali per la Val Trompia – via Orzinuovi. Imboccata la tangenziale Ovest si esce al bivio indicante Gussago, Cellatica e Centro. Alla rotonda si gira a sinistra imboccando via Milano e alla rotonda successiva si prosegue ssempre dritto su via Valcamonica. Giunti al semaforo si gira a destra su via Albertano da Brescia poi a sinistra su via Baitelli e infine a destra su via Arimanno dove ci sono alcuni parcheggi.
La ciclabile del fiume MellaLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare lungo via Arimanno poi giriamo a sinistra su via Valcamonica oltrepassiamo il ponte sul fiume Mella e giriamo a sinistra imboccando la pista ciclabile sterrata. Pedaliamo velocemente mantenendo il Mella sulla nostra sinistra mentre la tangenziale Ovest rimane sulla destra. Continuiamo così per 11,6 km fino ad arrivare a Villa Carcina dove oltrepassiamo il ponte sul Mella e ci portiamo sull’altra sponda. La ciclabile ha un fondo terroso ben battuto ricoperto da un leggero strato di brecciolino e si snoda sempre a fianco del fiume Mella con una segnaletica verticale sempre presente. Una bella coltre arborea permette di pedalare all’ombra e forma una siepe naturale che divide la ciclabile dalla strada trafficata.Giunti alla confluenza del torrente Gobbia oltrepassiamo il ponte e pedaliamo sull’argine di sinistra. Proseguiamo sempre in piano fino a Sarezzo dove un altro ponte ci riporta sull’argine di destra. Arrivati in località Ponte Zanano lasciamo la pista ciclabile e imbocchiamo, sulla sinistra, via Gozzano. Dalla partenza a qui abbiamo percorso 16,8 km superandoPanorama 160 metri di dislivello. Seguiamo via Gozzano, giriamo al primo bivio sulla destra e dopo la curva verso sinistra imbocchiamo un piccolo stradello ciclopedonale posizionato fra due capannoni industriali. Grazie a questo stradello raggiungiamo via Seradello (SP48) dove giriamo a sinistra. La strada è poco trafficata e si snoda mantenendo il torrente Gombiera costantemente sulla nostra sinistra. Oltrepassiamo la località Gombio e giunti nei pressi di Polaveno teniamo la destra seguendo le indicazioni stradali per Polaveno, Iseo e Valcamonica. Proseguiamo in salita fino a Zoadello dove giriamo a destra imboccando via Santa Maria del Giogo e seguendo l’indicazione stradale per Santa Maria. La strada sale con più decisione, i primi 100 metri hanno una pendenza media del 12,6% e dopo aver percorso 1,6 km con pendenza media del 9,4% al tornante proseguiamo dritto e imbocchiamo la carrareccia sterrata che porta al Santuario. Santa Maria del Giogo: the Floating PiersI primi 100 metri hanno una pendenza media del 15,5% poi la strada si spiana fino alla cappelletta. Da qui affrontiamo due salite belle dure e finalmente arriviamo a Santa Maria del Giogo. Dall’inizio dello sterrato a qui abbiamo percorso 1,7 km superando un dislivello di 140 metri con una pendenza media del 9,7%. La vista da quassù toglie il fiato (non solo per la fatica fatta) e scattiamo numerose foto. Dopo questa breve pausa proseguiamo in discesa, fino ad arrivare alla trattoria dove ci fermiamo in compagnia di Francesco e Rinaldo per un caffè sulla terrazza con vista sul lago. Consigliamo una sosta in questo posto per gustarsi il magnifico panorama dall’alto dell’opera The Floating Piers. Riprendiamo il nostro bel giro su asfalto e, dopo aver indossato i giubbetti antivento, ci lanciamo lungo questa strada panoramica fino al bivio dove, su indicazioni di Francesco e Rinaldo che conoscono bene il posto, prendiamo una deviazione sulla sinistra verso la località Nistisino. Finora siamo molto soddisfatti del percorso e anche questo tratto in mezzo alla natura è veramente molto bello. Giunti davanti alla trattoria Nistisino giriamo secco a The Floating Piersdestra e, dopo pochi metri di asfalto, imbocchiamo uno stradello acciottolato in forte discesa. Ci fermiamo per fotografare le Floatting Piers e poi riprendiamo la discesa stando molto attenti a non scivolare sui ciottoli che in alcuni punti sono umidi. Finito questo tratto tecnico ritroviamo l’asfalto immettendoci su via Gazzane. Qui si dividono le nostre strade, Francesco e Rinaldo proseguono per raggiungere Sulzano, mentre noi proseguiamo verso Pilzone. Passiamo prima sopra e poi sotto alla superstrada SPBS510 e continuiamo in discesa su via Camontaro, dove iniziano le prime case del paese. Giunti ad un tornante imbocchiamo sulla sinistra via Valeriana. La strada riservata a pedoni e biciclette, si restringe ed è necessario prestare molta attenzione ai pedoni che, in occasione delle Floating Piers, raggiungono Sulzano provenendo da Pilzone. La strada si mantiene in falsopiano poi inizia la discesa che ci conduce a Pilzone dove, ritrovato l’asfalto, percorriamo via Volontari del Sangue. Giunti al bivio con via San Tommaso ci fermiamo un momento alla fontanella per ricaricare le borracce. Continuiamo su via Volontari del SangThe Floating Piersue fino ad arrivare su via Vittorio Veneto dove giriamo a destra in cerca del parcheggio per le biciclette. Purtroppo gli agenti che bloccano la strada a pedoni e biciclette ci dicono che, a prescindere dalla notizia reclamizzata sui giornali, non esiste alcun parcheggio custodito, nemmeno a pagamento e ci suggeriscono di legare le biciclette al guardrail nei pressi dell’area dove sono parcheggiate le loro auto di servizio. Seguiamo il suggerimento e poi prendiamo la navetta verso Sulzano che sta arrivando proprio in quel momento. Giunti a Sulzano ci avviciniamo alle transenne che delimitano la coda dei visitatori in attesa di accedere alle Floating Piers. Il pannello digitale indica un tempo d’attesa di un’ora e mezza. Il tempo è indicativo, perché, anche se c’è molta gente, il flusso avanza lentamente, ma in modo costante e con tanto spazio tra le persone che ci permette, con un po’ di slalom, di avanzare rapidamente. In circa 15 minuti raggiungiamo l’accesso alla prima passerella.  The Floating Piers è l’opera dell’artista americano di origine bulgare Christo e consiste in vari ponti galleggianti che collegano Sulzano a Peschiera Maraglio e The Floating Pierssuccessivamente all’isola di San Paolo per una lunghezza totale di 3 km. Il primo tratto, lungo circa un chilometro, lo percorriamo abbastanza agevolmente, fermandoci ogni tanto per scattare qualche foto. Giunti a Peschiera Maraglio troviamo subito una strozzatura sul percorso creata dal passaggio stretto causato anche da un mezzo di soccorso in sosta e dall’accesso ai primi negozi. Superato questo tratto proseguiamo un po’ più spediti sulla terra ferma, anche questa ricoperta dall’immancabile telo giallo dalia, fino all’imbocco della passerella successiva. In questo tratto si procede abbastanza speditamente. La passerella taglia in diagonale puntando direttamente all’isola di San Paolo, proprietà della famiglia Beretta. Siamo contenti di aver portato con noi le borracce piene d’acqua, perché oggi è la prima vera giornata di caldo estivo. Su questa passerella ci sono molte meno persone e possiamo camminare di buon passo. E’ una strana sensazione, sembra di camminare su un materasso, e quando passano i traghetti o i motoscafi si percepisce pienamente il moto ondoso. Dall’inizio della passerella all’isola di San Paolo, foto comprese, ci abbiamo messo The Floating Piers45 minuti. Torniamo indietro percorrendo le stesse passerelle, prendiamo l’autobus fino a Pilzone e finalmente recuperiamo le nostre biciclette. Rimontati in sella percorriamo il lungolago verso Iseo e giunti al bivio con via Giovanni XXIII giriamo a destra, oltrepassiamo la linea ferroviaria e poi giriamo subito a sinistra seguendo l’indicazione commerciale Hotel Araba Fenice. Pedaliamo sempre su asfalto fino all’altezza del Camping Covelo dove giriamo a sinistra, oltrepassiamo i binari del treno e giriamo a destra ritornando sulla strada provinciale. Alla rotonda teniamo la destra ed entriamo a Iseo procedendo lungo via Roma. Alla rotonda successiva giriamo a destra su via Martiri della Libertà, al primo bivio giriamo a sinistra su via Raffaele Botti e successivamente a destra fino a raggiungere la Pieve di Sant’Andrea. Proseguiamo lungo via dei Cavalli, via del Bastione, lungolago Guglielmo Marconi e ci dirigiamo verso l’imbarcadero. Anche da questo punto è possibile ammirare le passerelle galleggianti che collegano Sulzano a Monte Isola. Torniamo verso il centro di Iseo Iseo: Giuseppe Garibaldipercorrendo il lungolago e giunti presso via della Quadra giriamo a sinistra e proseguiamo verso piazza Garibaldi dove si trova la statua dedicata a Giuseppe Garibaldi, la prima non equestre nel mondo. E’ opera di Pietro Bordini e fu inaugurata nel 1883 da Gabriele Rosa. Ritorniamo sul lungolago e, tramite passerelle sospese, proseguiamo fino a piazza Salmister, giriamo a destra e imbocchiamo via Campo, che ha il fondo in cubetti di porfido. Proseguiamo verso Rovato fino a raggiungere la rotonda dove seguiamo le indicazioni stradali per Brescia e Valcamonica. Dopo pochi metri giriamo a destra imboccando uno stradello sterrato. Siamo giunti alle Torbiere del Sebino, la Riserva Naturale dichiarata zona umida di importanza internazionale, e ci accolgono dei piccoli leprotti che non sono per niente intimoriti da noi. Per accedere alla Riserva è necessario munirsi di un ticket (1 euro) acquistabile presso un erogatore automatico. Attenzione, non è possibile percorrere i sentieri in bicicletta. Ci dirigiamo subito lungo il sentiero che porta alla torretta per gustarci il panorama da un punto sIseo: le Torbierepettacolare. Torniamo indietro per lo stesso sentiero e proseguiamo il giro verso sinistra. Raggiungiamo il pontile che attraversa la torbiera, un posto veramente meraviglioso. Ci sono varie ninfee fiorite e alcuni aironi cinerini appostati lungo il canneto. Individuiamo anche un cigno e una folaga che indisturbati si aggirano nel grande specchio d’acqua. Saliti alcuni gradini giriamo verso destra dove ci fermiamo dopo pochi metri in un piccolo spiazzo balconato da dove è possibile ammirare dall’alto le torbiere. Proseguiamo su sterrato fino a quando incrociamo un uscita sulla sinistra che ci permette di riprendere l’asfalto e ci dirigiamo verso il monastero di San Pietro in Lamosa. La piccola chiesa è aperta e così entriamo per ammirare la magnifica cassa barocca contenente l’organo e il ciclo di affreschi sulla Vita di Gesù del XVI secolo. Finita la visita proseguiamo sulla pista ciclabile Brescia – Paratico e dirigendoci verso Provaglio d’Iseo. Alla rotonda teniamo la destra proseguendo verso Brescia e poco prima della rotonda successiva giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale della pista ciclabile. Imbocchiamo via Combattenti, giriamo a destra su via Torcoli, alla rotonda proseguiamo dritto su via Monte Cervino sempre seguendo l’ottima segnaletica sia verticale sia Paderno Franciacorta: il castello Oldofredi orizzontale. Attraversiamo via Monte Bianco e imbocchiamo la pista ciclabile dedicata pedalando velocemente in piano. Proseguiamo sempre seguendo la segnaletica fino ad arrivare a Passirano dove fotografiamo il castello, eretto nel 1100, che ha conservato per un lato l'antico fossato, le torri rotonde e quadrate fra cui la torre della Specola che nel XVIII secolo ospitava un osservatorio astronomico, mentre la merlatura ghibellina è successiva. Il posto è molto bello, il castello, immerso nei vigneti, è cinto per la maggior parte da un muro di sassi non troppo alto. Proseguiamo, sempre su pista ciclabile, fino a Paderno Franciacorta dove fotografiamo il castello Oldofredi in piazza della Libertà e riempiamo le borracce alla provvidenziale fontanella. Continuiamo la nostra gita fino ad arrivare a Rodengo dove avevamo appuntamento con Pier, anche lui appassionato di ciclismo. Scambiamo quattro chiacchiere confrontandoci sul percorso che abbiamo ormai portato a termine e su quelli che potremmo ancora fare nei mesi a venire in questi splendidi luoghi. Visitiamo la chiesa dedicata a San Nicola (XV sec.). Notevole è l'apparato Rodengo: San Nicoladecorativo delle sei cappelle che si aprono sulla sinistra della chiesa. Nella seconda cappella, detta di San Pietro, è possibile ammirare una pala del Moretto raffigurante Gesù in gloria consegna le chiavi a san Pietro e il libro della dottrina a san Paolo. Nella 4 cappella di san Bernardo Tolomei, fondatore della congregazione di Monte Oliveto Maggiore è suggestiva la scena del santo che dà sepoltura ai morti della peste che colpì Siena nel 1348. Notevolissimo è il coro a tarsie addossato all'abside. Altre opere di notevole interesse artistico sono conservate nella sacrestia, a cominciare dalla porta decorata da trentun formelle intarsiate. Terminata la visita proseguiamo sulla pista ciclabile verso Gussago dove ci gustiamo un bel gelato rinfrescante e nutriente che ci permette di fare gli ultimi chilometri che ci portano a Brescia. 22/06/2016. Per visualizzare altre foto: link

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