Peschiera del Garda - Lazise - Bardolino - Garda - Albisano (Verona)

Località di partenza Peschiera del Garda (68 m) Verona
Lunghezza 76,6 km
Dislivello complessivo in salita 1213 m
Quota massima 440 m - bivio per San Zeno di Montagna
Arrivo Peschiera del Garda (68 m) Verona
Ciclabilità 100% - 70% sterrato e 30% asfalto
Acqua lungo il percorso SI - nei paesi tra Peschiera e Garda - Pesina
Parcheggio libero Via Marzan, incrocio via Collodi - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: si esce al casello autostradale di Peschiera del Garda e si tiene la sinistra seguendo l’indicazione stradale per Peschiera Centro. Al bivio successivo tenere la destra e proseguire sulla SR249, a fianco del fiume Mincio, fino alla rotonda. Proseguire dritto e poi girare a destra imboccando via Marzan dove all’incrocio con via Collodi c’è un piccolo parcheggio.
Lazise: il castelloLasciamo l’auto nel parcheggio di via Marzan e iniziamo a pedalare sulla stessa via fino a giungere su via lungolago porto esterno. Giriamo a destra e continuiamo sempre dritto mantenendo il canale e poi il lago, costantemente sulla nostra sinistra. Giunti dove la strada finisce giriamo a sinistra, oltrepassiamo la sbarra e continuiamo su sterrato costeggiando il lago di Garda, sulla sinistra, e i diversi campeggi, sulla destra. Continuiamo a pedalare in piano, oltrepassiamo Gardaland, sulla nostra destra, e proseguiamo dritto, sempre su sterrato. La ciclabile costeggia una piccola spiaggia sabbiosa e prosegue fra varie calette, sempre in piano. Pedaliamo su questo bel lungolago, oltrepassiamo un ponticello costituito da gradini di legno dove, ai lati dei gradini, è stata inserita una rotaia per spingere agevolmente le biciclette. Alla fine del sentiero proseguiamo sul bagnasciuga in riva al lago. Alla fine di questo tratto ritroviamo l’asfalto, passiamo la porta del castello e arriviamo a Lazise (76 m). Andiamo nella piazzetta centrale dove Lazise: il porto vecchionotiamo subito la particolare pavimentazione a scacchiera e poi ci dirigiamo verso il lungolago, dove la pavimentazione ha un disegno a “onde” bianche e nere. Il lungolago è molto bello e ampio e, cosa molto importante, è chiuso al traffico veicolare. Usciamo da Lazise percorrendo il bel lungolago fino ad incontrare lo sterrato. Oltrepassiamo un piccolo ponte di legno, continuiamo sempre dritto su fondo formato da lastroni di cemento poi su sterrato fino a Bardolino (65 m), paese famoso per l’omonimo vino. Oggi il paese si è tinto di rosa in occasione del 12° Palio del Chiaretto, un vino rosato prodotto anche in una versione spumantizzata. Anche qui il lungolago è molto bello e curato, arredato con panchine di legno e fontanelle. Continuiamo a pedalare fino a Garda (67 m) dove, alla fine del paese, lasciamo il lungolago, giriamo a destra, imbocchiamo viale San Carlo e dopo 120 metri giriamo a sinistra su via della Madrina, seguendo l’indicazione stradale per Albisano (3 km). Inizia la salita,Bardolino i primi 2 km hanno una pendenza media del 9%, mentre il km successivo ha una pendenza media del 3,3%. Giriamo a sinistra imboccando via delle Sorte, seguendo le indicazioni stradali per Monte Luppia e Le Sorte. Pedaliamo fra belle villette affacciate sul lago e proseguiamo per 500 metri fino ad un trivio dove proseguiamo dritto su sterrato. Questo è l’inizio del Giro del Crero, un percorso ciclo-pedonale che sale verso il monte Luppia e che, con un giro ad anello tocca piccoli paesini e contrade che si affacciano sopra Torri del Benaco. Il primo tratto lo pedaliamo senza grosse difficoltà. La carrareccia ha il fondo terroso misto a sassi smossi che poco più avanti si trasforma in un fondo molto sconnesso con grossi sassi smossi che ci costringono a mettere i piedi a terra e spingere la nostra MTB. Giunti ad un bivio lasciamo la carrareccia e prendiamo il single track che ci porta sulla cima del Torri del Benacomonte Luppia (413 m). Attraversiamo i prati, sempre in single track, fino a rientrare nel bosco dove ci ricongiungiamo con la carrareccia. Proseguiamo così per un altro tratto alternando single track a tratti più rilassanti fino ad arrivare in uno dei posti più panoramici della giornata. Da questo punto si ha una vista mozzafiato su Torri del Benaco e il lago di Garda. Rimontati in sella pedaliamo su questa bella carrareccia ghiaiata e poi proseguiamo su asfalto alternando tratti in salita con tratti in discesa. Alla fine di via Vincenzo Bellini giriamo a destra immettendoci sulla SP32 e al primo tornante proseguiamo dritto seguendo le indicazioni stradali per Loncrino e Coi imboccando via Pirandello. La strada si snoda tra muretti di pietra, olivi e splendide panoramiche sul lago. Seguiamo i radi segnavia di legno indicanti il giro del Crero e sempre su asfalto giungiamo alla località Crero. Da qui il panorama sul lago è veramente notevole. Ci dirigiamo alla chiesa di San Siro (XVIII sec.) e, dopo aver scattato qualche foto torniamo indietroMonte Luppia: single track e ci fermiamo al bar per prendere due caffè (2 €). Dopo questa pausa ristoratrice ripartiamo subito in salita portandoci sulla parte alta del paese. Proseguiamo su carrareccia dal fondo terroso misto a sassi smossi fino ad arrivare sull’asfalto appena sopra l’abitato di Albisano. Ci dirigiamo in discesa ad Albisano fermandoci alla chiesa di San Martino dove ci gustiamo uno stupendo panorama sopra Torri del Benaco e il lago di Garda. Dopo questa breve pausa rimontiamo in sella alle nostre MTB e in salita ripercorriamo via San Zeno (SP32a), oltrepassiamo il bivio da dove eravamo sbucati provenienti da Crero e proseguiamo su questa strada fino a raggiungere il bivio dove a sinistra si sale a San Zeno di Montagna (2 km) mentre a destra si scende verso Costermano (5 km), Affi (10 km) e Verona (36 km). Giriamo a destra e velocemente perdiamo quota oltrepassando Castion Veronese e San Verolo. Appena superato il cartello del paese San Verolo giriamo a sinistra entrando nella zona a traffico limitato e seguendo la Giro del Crero: panorama verso Torri del Benacosegnaletica verticale in legno della pista ciclopedonale “Colline e Lago”. Percorsi circa 800 metri giriamo secco a destra imboccando una carrareccia sterrata, sempre in discesa. Dopo 100 metri, al primo incrocio, giriamo a sinistra e proseguiamo così fino ad immetterci su via Nogarola in località Pesina. Giriamo a sinistra e poi subito a destra seguendo la segnaletica verticale per Rivoli e Caprino imboccando via San Rocco. Ci fermiamo davanti alla chiesa di San Rocco, dove rimbocchiamo le borracce con l’acqua fresca della fontanella e poi ripartiamo pedalando velocemente su asfalto. Giunti all’incrocio attraversiamo la SP8 e proseguiamo dritto su via Montesei. Giunti in località Valdoneghe giriamo a destra e pedaliamo in piano fino a Gazzoli. Arrivati in paese giriamo a sinistra immettendoci su via Adolfo Consolini e proseguiamo dritto attraversando la SP29 e seguendo la segnaletica stradale indicante Rivoli Veronese (4 km). Al semaforo giriamo a destra imboccando la pista ciclabile (Eurovelo 7) che si snoda con una serie di sali Torri del Benacoe scendi fino a Affi (191 m). Al semaforo proseguiamo dritto attraversando la SP9 e imboccando via Chiesa. Giriamo a destra seguendo l’indicazione del Bici grill Stazione e mantenendo il torrente Tasso sulla nostra sinistra. A fianco del bici grill, sulla destra, prosegue la pista ciclabile passando sotto un bersò di glicine e continuando a fianco della SP9 ma su sede protetta. Giunti all’incrocio con località Ca del Bosco giriamo a sinistra e costeggiamo il Monte Moscal (400 m) sede fino al 2004 del bunker segreto della NATO con il nome in codice West Star ("Stella d'Occidente"). Passiamo davanti all’ex ingresso del bunker, proseguiamo dritto, oltrepassiamo S. Fermo, affrontiamo una salita di circa 230 metri con il 5,1% di pendenza e giunti all’incrocio con via Casetta giriamo a destra. Inizia un chilometro di bella discesa con vista lago e con pendenza negativa del 10%. Continuiamo sempre dritto fino ad attraversare la SP31 e imboccare sulla destra strada delle tre Contre’. Continuiamo su questo stradello fino alla fine, attraversiamo la strada e proseguiamo dritto su strada del Progno finoCrero: San Siro all’incrocio con via del Cantel dove giriamo a sinistra. Pedaliamo su asfalto fino all’incrocio con strada del Barum dove imbocchiamo la carrareccia sterrata seguendo la segnaletica verticale Strada dell’uva. Alla fine della strada giriamo a sinistra, raggiungiamo l’incrocio e proseguiamo su strada del Tonol. Siamo a Lazise. Alla fine di strada del Tonol giriamo a destra imboccando la SP31 e poi giriamo ancora a destra su via delle Coste. Continuiamo su questa strada, attraversiamo la SP5 e imbocchiamo via Zappo che percorriamo fino alla fine. All’incrocio giriamo a sinistra su via Del Terminon poi dopo 330 metri giriamo a destra imboccando strada delle Greghe. Qui affrontiamo un altro tratto di sterrato fino ad arrivare nei pressi di Gardaland. Attraversiamo la SS249, proseguiamo dritto, entriamo a Ronchi, costeggiamo Gardaland e finalmente arriviamo sul lungolago. Giriamo a sinistra e percorriamo a ritroso la stessa strada del mattino. Giunti a Peschiera decidiamo di recarci in centro, passiamo sotto Porta Verona e puntiamo verso Porta Brescia. Individuata una gelateria artigianale ci concediamo un buon gelato prima di tornare alla macchina. 28/05/2016. Per visualizzare altre foto: link
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