Sarzana - Luni - Lerici - Tellaro - San Terenzo - Trebbiano (La Spezia)

Località di partenza Sarzana (21 m) La Spezia
Lunghezza 67,2 km
Dislivello complessivo in salita 994 m
Quota massima 271 m - appena dopo il bivio per l'Orto Botanico
Arrivo Sarzana (21 m) La Spezia
Ciclabilità 100% - 91% asfalto e 9% sterrato
Acqua sul percorso SI - Ameglia - Tellaro - Lerici - Trebbiano
Parcheggio libero Via Cisa (Traversa) civ. 1 - 17 - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: dall’Autostrada E80 si esce al casello di Sarzana. Alla rotonda si prosegue dritto imboccando la variante Aurelia. E passando nella zona commerciale. Alla rotonda successiva giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Aulla – Parma e imboccando la SS62. Giunti all’incrocio con via Dante Alighieri si gira a destra e si prosegue in direzione dell’Ospedale e Stadio percorrendola tutta. All’incrocio si gira a sinistra, si oltrepassa il torrente Calcandola e si prosegue su via Cisa per circa 130 metri e si gira a destra su Via Cisa (Traversa) Civ. 1-17. Al primo incrocio si gira a destra e in fondo alla via c’è il parcheggio.
Sarzana: Piazza Matteotti, monumento a Dante AlighieriLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare sulla via interna parallela a via Cisa. Alla fine della strada giriamo a destra e proseguiamo a fianco del torrente Calcandola, che manteniamo sulla nostra sinistra, per riportarci su via Cisa. Giriamo a sinistra, oltrepassiamo il ponte e proseguiamo dritto passando sotto Porta Parma. Imbocchiamo via Bertoloni, lastricata, e giunti in piazza Matteotti ci fermiamo per fotografare il monumento a Dante Alighieri che in questo luogo, la mattina del 6 ottobre del 1306, ricevette la procura in bianco da Franceschino Malaspina, marchese di Mulazzo, che sarebbe valsa, la mattina stessa, la pace con il vescovo-conte di Luni, Antonio Nuvolone da Camilla. Si tratta dell'unico luogo certo (assieme al palazzo vescovile di Castelnuovo Magra, teatro del trattato di pace) della presenza di Dante in tutta la biografia dell'esilio. Proseguiamo su via Mazzini e arriviamo davanti alla chiesa dedicata a S. Andrea (X-XI sec.). La chiesa romanica presenta sulla facciata un portale cinquecentesco, uno scudo a otto punte, emblema di Sarzana, e una bifora pertinente alla pieve antica. All'interno si trovano sculture marmoree del XIV e XV secolo, raffiguranti il patrono di Sarzana, Sant'Andrea, ed i Santi Pietro e AmegliaPaolo, una fonte battesimale decagonale con basamento marmoreo di Giovanni Morelli da Carrara, e una Vocazione dei Santi Giacomo e Giovanni Battista del Fiasella. Notevole sull'altare di sinistra la venerata immagine miracolosa della Madonna delle Grazie. Finita la visita proseguiamo dritto fino alla cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta (XIII sec.), romanico-gotica che ha un portale ogivale e un finissimo rosone sulla fronte. Nell’interno due ancone marmoree di Leonardo Riccomanni di Pietrasanta (XV sec.), dipinti settecenteschi e la cosiddetta Croce di Maestro Guglielmo, tavola di artista toscano datata 1138. Notevole il soffitto a cassettoni. Vicino alla chiesa, sul lato destro, sorge l’Oratorio di San Girolamo di forma ottagonale (XVIII sec.), con la cupola ellittica interamente affrescata, sede della Confraternita del Preziosissimo Sangue. Proseguiamo su via Mazzini e ci fermiamo dopo poco in piazza Garibaldi per fotografare il Genio della Stirpe di Carlo Fontana. La statua raffigura un gigante con scudo su cui campeggia il profilo di Garibaldi ed è stata ricavata da un unico blocco di marmoAmeglia: panorama verso la foce del Magra, Fiumaretta e Marinella di Sarzana bianco di Carrara. Ritorniamo su via Mazzini e arriviamo in piazza Firmafede, dove giriamo a sinistra e ci dirigiamo alla Cittadella, imponente fortezza a pianta rettangolare con torrioni tondi alle estremità. Usciamo da Sarzana passando sotto Porta Romana, giriamo a destra e ci fermiamo per fotografare Villa Carpena che si trova sopra il Torrione Testaforte. Attraversiamo la strada e imbocchiamo la pista ciclabile che combacia con la via Francigena (Eurovelo 5) dirigendoci verso Luni. Sottopassiamo i binari della ferrovia, imbocchiamo via Mazzincollo, oltrepassiamo la SS1 – Variante Aurelia e proseguiamo dritto. Appena sottopassata l’Autostrada A12 giriamo a sinistra imboccando la carrareccia sterrata. All’inizio il fondo è compatto poi, diventa fangoso e costellato di ampie pozzanghere. Inoltre, a causa della scarsa manutenzione, la vegetazione in più punti invade la “ciclabile”. Per un tratto l’Eurovelo 5 corre parallelo all’A12 poi giriamo a sinistra, sottopassiamo l’autostrada e all’incrocio giriamo a destra imboccando viale XXV Aprile. «Suggerimento: con la bici da corsa suggeriamo di Lericiimboccare viale XXV Aprile da Sarzana fino a Luni.» Sovrappassiamo l’A12, giriamo a destra e proseguiamo fino all’incrocio con la SP432. Giriamo a sinistra e giunti alle porte di Fiumaretta d’Ameglia, giriamo a sinistra su via Pretura. La strada segue la “Ciclovia dei Pellegrini”. Purtroppo manca la segnaletica sia verticale che orizzontale. Attraversiamo viale XXV Aprile, e arriviamo a Luni Mare. Sovrappassiamo l’A12 e dopo poco raggiungiamo le rovine di Luni romana, fondata nel 177 a. C. Il museo apre alle ore 10.00 (4 €) e ospita diversi reperti tra i quali statue, frammenti architettonici, bronzi e anfore. Fra gli edifici in parte o totalmente scavati all’interno dell’area urbana, il foro (m 80 x 37), il tempio di Diana, la Casa dei Mosaici (III sec. d. C.) e la Casa degli affreschi (II sec. d. C.), uno dei migliori esempi pervenutoci nell’Italia Settentrionale di villa patrizia. Sono le ore 9.30 e decidiamo di non aspettare l’apertura e rimandiamo la visita per un’altra occasione. Pedaliamo su via Braccioli fino all’incrocio con via Nuova Appia, dove giriamo a destra e proseguiamo dritto fino al bivio con via Fossamaroncia, dove giriamo Tellaroa destra. Continuiamo su questa strada fino al bivio, dove teniamo la destra e seguiamo la segnaletica verticale per l’Anfiteatro (200 metri). Giunti all’Anfiteatro (II sec. d. C.), capace di 7000 posti ci fermiamo per scattare una fotografia e poi ci dirigiamo verso Marinella di Sarzana percorrendo via Marinella. Sottopassiamo l’A12 giriamo verso destra su via papa Giovanni XXIII e poi giriamo a destra immettendoci sulla SP432. Pedaliamo verso La Spezia sempre costeggiando il lungomare fino ad arrivare a Fiumaretta d’Ameglia. Giunti al semaforo giriamo a sinistra, percorriamo via Baban fino al bivio con via Ratti, giriamo a destra e dopo pochi metri giriamo a sinistra portandoci sul Lungomagra proprio nel punto in cui il fiume Magra si getta nel Mar Ligure. Giunti a via del Botteghino giriamo a destra, proseguiamo fino all’incrocio con la SP432, dove giriamo a sinistra in direzione di Ameglia. Proseguiamo dritto, oltrepassiamo il ponte della Colombiera portandoci sull’altra sponda del Magra e poi giriamo a destra su via Alessandro Manzoni. Pedaliamo su via Cafaggio e raggiungiamo Ameglia (89 m), paese d’impianto medievale, con case alte e strette. Dal sagrato della chiesa dedicata ai Santi Vincenzo e Anastasio si può Lerici: il portoavere un ampio panorama sulla valle del Magra e il litorale di Marinella di Sarzana. Proseguiamo su via Cristoforo Colombo contorniamo il Monte Murlo (360 m) e arriviamo a Montemarcello (266 m), paese di antico aspetto, in posizione dominante all’estremità del promontorio che separa il golfo di La Spezia dalla piana del fiume Magra. Continuiamo a pedalare su questa bella strada panoramica verso Zanedo, La Serra e poco prima di Barcola giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale di Lerici. Giunti ad un tornante giriamo a sinistra proseguendo per Fiascherino e Tellaro, suggestivo borgo arroccato sulla scogliera. Ci incamminiamo per le vie del paese fino ad arrivare su due terrazzi panoramici affacciati sul mare. A Tellaro ha trovato dimora nei lunghi anni della sua vecchiaia Mario Soldati che ha scritto un racconto "Il Polipo e i Pirati" ispirato ad una famosa leggenda del luogo. Torniamo indietro per la stessa strada fino al tornante e proseguiamo verso il lungomare di Lerici. Giriamo a sinistra e ci dirigiamo al porto che sorge sotto il castello (XIII sec.). Il castello fu eretto su uno sperone roccioso dai Pisani, i Genovesi, nel 1555, vi aggiunsero i bastioni. La giornata è molto bella e calda così decidiamo di riposarci sugli scogli che costeggianoLerici: il porto il porto. Dopo questa pausa riprendiamo la pedalata rimanendo sempre sul lungomare. Raggiungiamo San Terenzo, passando davanti a Villa Magni, ultima dimora di Shelley. Giunti nelle vicinanze del castello ci fermiamo un momento sulla spiaggia e Loredana approfitta della sosta per rinfrescarsi i piedi lungo il bagnasciuga. La spiaggia è piena di turisti in costume da bagno che approfittano di questa bella giornata per prendere la tintarella. Dopo questa pausa rimontiamo in sella e pedaliamo in salita su viale della Vittoria. Giunti al semaforo giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Pozzuolo e La Spezia. Alla rotonda prendiamo la prima uscita (via Gozzano 1 traversa) e dopo circa 200 metri giriamo a sinistra imboccando uno stradello cementato ciclo-pedonale. I primi 100 metri hanno un dislivello medio del 15,4%% mentre i successivi 400 metri hanno un dislivello del 10,8%%. Giunti nuovamente sull’asfalto, in località Tre Strade, giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Solaro e Pugliola. Percorriamo questa strada che si snoda con varie curve fino a Solaro dove ci fermiamo alla terrazza panoramica per fotografare il golfo di La Spezia e le isole del Tino e Palmaria. Proseguiamo la pedalata fino a Pugliola e alla fine di Via Militare giriamo a sinistra San Terenzoseguendo le indicazioni stradali per Sarzana e Lerici. Giunti alla rotonda giriamo a destra immettendoci sulla SP331, poi giriamo subito a sinistra imboccando la strada in salita e seguendo l’indicazione stradale per Cerri (2 km). La strada sale gradualmente e giunti a Cerri seguiamo le indicazioni stradali per Trebiano. Ancora un tratto di salita e finalmente giungiamo a Trebiano (162 m) dove ci fermiamo davanti alla chiesa dedicata a San Michele Arcangelo (XVI sec.). Il castello diroccato domina l’intero abitato e versa in uno stato di completo abbandono. Abbiamo notato, percorrendo quest’itinerario, la scarsissima manutenzione sia dell’asfalto sia delle sterpaglie che crescono ai lati della strada. Inizia la discesa che velocemente ci porta al bivio con la SP432 dove giriamo a sinistra. Proseguiamo su questa strada fino alla biforcazione, dove teniamo la destra seguendo l’indicazione stradale per Sarzana. Oltrepassiamo il ponte sul Magra pedalando sulla SS1 e giunti alla rotonda prendiamo la seconda uscita seguendo le indicazioni stradali per Sarzana e Battifollo. Alla rotonda successiva prendiamo la prima uscita e proseguiamo su via Brigata Partigiana Ugo Muccini entrando a Sarzana. Continuiamo dritto su questa strada, sottopassiamo la linea ferroviaria, oltrepassiamo la gelateria Biagi e al semaforo teniamo la sinistra imboccando via A. Gramsci. Continuiamo su via G. Marconi e ci ritroviamo in piazza Matteotti, dove il mattino avevamo fotografato il monumento dedicato a Dante Alighieri. Da qui seguiamo a ritroso lo stesso percorso dell’andata e raggiungiamo velocemente il parcheggio. 21/05/2016. Per visualizzare altre foto: link.

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