Bellano - Lierna / Il sentiero del viandante 2ª tappa (Lecco)

Località di partenza Bellano (202 m) Lecco
Lunghezza 16 km
Quota massima 768 m
Dislivello complessivo in salita 1048 m
Arrivo Lierna (202 m) Lecco
Acqua lungo il percorso SI -Perledo
Parcheggio libero Bellano, vicino alla stazione - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link

Come arrivare: da Lecco o da Colico si prende la Superstrada 36 e si esce a Bellano. Arrivati in paese si oltrepassano i binari del treno e poi si gira alla prima a sinistra in direzione della stazione, dove è disponibile un ampio parcheggio libero
BellanoLasciamo l’auto nel comodo parcheggio della stazione e ci incamminiamo verso il centro seguendo l’indicazione turistica per l’Orrido di Bellano. Giriamo a sinistra e poi a destra imboccando la vecchia strada statale 36. Oltrepassiamo il torrente Pioverna e giriamo alla prima deviazione a destra, sempre seguendo l’indicazione Orrido di Bellano. Lo stradello in porfido fiancheggia l’ex cotonificio Cantoni e dopo pochi passi arriviamo davanti alla chiesa dei Santi Nazaro e Celso (XIII sec.). La facciata è caratterizzata da un bel rosone mentre all’interno sono presenti numerosi affreschi del XVI secolo. Dopo questa breve visita iniziamo la salita fiancheggiando la chiesa. Dopo pochi gradini, sulla destra, c’è l’ingresso per l’Orrido, una profonda gola naturale scavata dal torrente Pioverna (apertura ore 10.00). Sono le ore Panorama8,45 e così decidiamo di continuare il cammino proseguendo lungo questa stradina acciottolata fino ad arrivare nei pressi del cimitero. Giriamo a destra, oltrepassiamo il torrente Pioverna, camminiamo su acciottolato in direzione di Gittana e dopo poco arriviamo sulla SP62 della Valsassina. Percorriamo 150 metri in leggera discesa, poi giriamo a sinistra imboccando il sentiero acciottolato e seguendo la segnaletica verticale indicante Gisazio (ore 1), Albiga (ore 1,50) e Monte San Defendente (ore 3.10). Procediamo spediti godendo delle splendide vedute panoramiche sul lago di Como. Alcuni addetti alla manutenzione stanno falciando l’erba lungo i bordi del sentiero mantenendo il sito ben curato. Camminiamo seguendo i segnavia arancioni del Sentiero del Viandante, superiamo la cappelletta dell’Addolorata e giungiamo nella Valletta di Biosio dove un pannello didattico informa che il Un tratto del sentiero del Viandantesolco scavato dal ruscello si trova nella zona di contatto tra due formazioni rocciose diverse: gli “Gneiss Chiari” e il “Verrucano Lombardo”. Proseguiamo su questo sentiero sempre ben tenuto e acciottolato fino ad arrivare a Gittana. Ci fermiamo un momento per fotografare la chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Nascente e il santuario della Beata Vergine delle Grazie (entrambe chiuse), poi proseguiamo in forte salita per circa 220 metri superando una pendenza media del 23,3% e arriviamo sulla strada asfaltata, via alla Cava Alta. Giriamo a destra e camminiamo a fianco della strada per circa 700 metri, poi saliamo alcuni gradini e imbocchiamo il sentiero sulla sinistra che seguiamo fino a Perledo. Qui facciamo un breve deviazione per recarci alla terrazza panoramica che si trova di fronte alla chiesa dedicata a San Martino, in tutto 1,3 km con un’ascesa di 61 metri. Ritornati nella piazza giriamo a sinistra e proseguiamo seguendo la segnaletica verticale del Sentiero del Viandante. Abbiamo notato che laVarenna segnaletica verticale indica sempre la direzione verso Bellano e mai verso Lierna, la direzione opposta. Il sentiero prosegue su un tratto a fondo naturale per poi proseguire in discesa su gradinata acciottolata fino ad arrivare sulla strada per Vezio. Giriamo a sinistra e poi a destra, imbocchiamo via dell’Artigianato Lombardo dove attraversiamo la strada e seguiamo la segnaletica verticale indicante Vezio (ore 0,15) e Varenna (ore 0,30). Inizia una forte discesa con alcuni gradini che porta ad un vecchio mulino dove c’è un caratteristico ponticello in pietra che permette di oltrepassare il torrente Esino. Passiamo vicino al castello di Vezio e procediamo in discesa fermandoci di tanto in tanto per scattare alcune fotografie ad uno dei posti più belli del lago, la punta di Bellagio, dove il lago di Como si divide nei due rami. Sotto di noi possiamo vedere il paesino di Varenna mentre dalla parte opposta del lago si vedono le case di Menaggio. Proseguiamo fra ulivi e bellissimi fiori fino ad arrivare nuovamente sull’asfalto in prossimità dell’hotel BellaggioEremo Gaudio. Giriamo a destra, prendiamo la strada asfaltata per un breve tratto e poi giriamo a sinistra fino all’entrata del cimitero dove giriamo a sinistra. Prendiamo la scalinata che costeggia il muro del cimitero. Da qui inizia un tratto del percorso un po’ più selvaggio. Infatti non incontriamo paesini per un bel po’ e anche le panoramiche sul lago scarseggiano. Dopo circa 730 metri passiamo vicino alle sorgenti del fiume Fiumelatte, un immissario del Lago di Como che nasce nel Gruppo delle Grigne. E’ noto per la particolare brevità del suo corso, appena 250 metri. Di questo breve fiume ne parlarono grandi personaggi quali Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico (“È il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde nasce, a piombo sul lago, con inistimabile strepitio e romore”), Plinio il Vecchio e Lazzaro Spallanzani. Proseguiamo in leggeraLierna salita fino a giungere sopra l’imbocco della galleria dove passa la SS36 del lago di Como e dello Spluga. Proseguiamo in leggera discesa e poi inizia la vera salita, i primi 2 km hanno una pendenza media del 20,8% poi, appena oltrepassato il torrente Valle Vacchera il sentiero sale per altri 290 metri con pendenza del 6,1% toccando il punto più alto dell’intero itinerario, quota 768 metri. Inizia adesso una ripida discesa che arriva fino al torrente Valle della Pianca lunga 1,2 km con pendenza media negativa del 30%. Proseguiamo verso Lierna per 1,2 km con pendenza media negativa dell’11,5%. Giunti sull’asfalto giriamo a destra e scendiamo lungo via Giacomo Leopardi, sottopassiamo i binari del treno e arriviamo sulla SP72. Attraversiamo la strada sulle strisce pedonali con molta attenzione e prendiamo la gradinata che porta alla spiaggia di Lierna. Giriamo a sinistra e percorriamo un tratto del lungolago poi giriamo a sinistra imboccando una viuzza stretta, attraversiamo nuovamente la SP72 e proseguiamo su via Giussana. Lierna, la spiaggiaAl primo incrocio giriamo a destra e proseguiamo dritto fino ad arrivare alla stazione. Qui scopriamo che la biglietteria non esiste più ed è possibile acquistare i biglietti nel bar del paese. Dopo aver chiesto informazioni ad un passante lo ringraziamo e ci incamminiamo lungo via Panizza, giriamo a destra imboccando via Parodi e all’incrocio con la SP72, sulla destra, troviamo il bar. Entriamo e acquistiamo due biglietti per Bellano (€ 3,60) e poi ripercorriamo a ritroso la stessa strada fino a giungere nuovamente alla stazione. Dopo pochi minuti arriva il treno per Bellano, sul binario 1 e in circa 15 minuti siamo di nuovo nel piazzale della stazione dove avevamo parcheggiato l’auto il mattino. 04/05/2016. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Il sentiero del viandante 1
  2. Monte Cornizzolo
  3. Monte Rai
  4. Il sentiero del viandante 2
  5. Monte Magnodeno
  6. San Pietro al Monte