Guastalla - San Benedetto Po - Gonzaga - Luzzara (Reggio Emilia)

Località di partenza Guastalla (25 m) Reggio Emilia
Lunghezza 104 km
Quota massima 28 m
Dislivello complessivo in salita 208 m
Ciclabilità 100% - 92% asfalto e 8% sterrato
Arrivo Guastalla (25 m) Reggio Emilia
Acqua lungo il percorso SI - San Benedetto Po - Gonzaga - Luzzara
Parcheggio libero Guastalla, via Ugo Foscolo - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende la SP62R per Sorbolo. Si continua per Lentigione e giunti a Brescello si imbocca la SP62R Var Cispadana e la si percorre fino al cartello stradale indicante l’uscita per Guastalla. Imboccata la SP42 la si segue fino a Guastalla. Giunti in paese si continua dritto su via Sacco e Vanzetti seguendo prima l’indicazione stradale per Mantova poi quelle del Centro e Lido Po. Arrivati alla rotonda si esce alla seconda uscita, via Ugo Foscolo, e si gira subita a destra dove c’è il parcheggio.
Dosolo: SS. Gervasio e ProtasioLasciamo l’auto nel parcheggio e imbocchiamo la pista ciclabile che corre a fianco di Via Lido Po. Ci dirigiamo verso il ponte sul Po, giunti alla rotonda lasciamo la pista ciclabile e prendiamo la rampa di accesso al ponte. All’incrocio giriamo a sinistra, ci immettiamo sulla SP35 e oltrepassiamo il ponte sul fiume Po. Giunti alla rotonda giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Parma (35,5 km), Pomponesco (4,5 km) e Viadana (12 km). Percorsi circa 400 metri giriamo a sinistra imboccando via San Matteo arrivando davanti al ristorante Taverna sul Po dove giriamo a sinistra immettendoci sulla pista ciclabile che si snoda lungo le sponde del fiume Po. Pedaliamo velocemente in pianura fino ad arrivare a Dosolo (25 m) dove ci fermiamo per fotografare la chiesa arcipretale dei SS. Gervasio e Protasio. Riprendiamo a pedalare risalendo lungo la riva del Po, oltrepassiamo Il Bugno e arriviamo nei pressi di Cavallara dove l’asfalto lascia il posto allo sterrato. Proseguiamo lungo l’argine per 3,5 km sfruttando la nostra ciclocross che senza difficoltà supera questo tratto dal fondo ben battuto e ghiaiato fino ad arrivare a Cizzolo dove fotografiamo l’alto campanile della chiesa di San Giacomo Maggiore. «Variante: per chi volesse percorrere l’itinerario con la bici da corsa può proseguire su asfalto imboccando, a sinistra, via Pecorara e all’incrocio proseguire dritto su via Montesauro. Giunti a Cizzolo percorrendo via Mentana, dopo la chiesa di San Giacomo Maggiore, si gira a sinistra su via Curtatone e Montanara». Pedaliamo sulla SP57, entriamo nella provincia di Mantova e ci dirigiamo verso il ponte di barche di Torre d’Oglio che ci permette di oltrepassare il fiume Olio prima che si immetta nel Po. Eravamo stati qui nel marzo 2015 (link). Oltrepassato il ponte giriamo a destra e proseguiamo sull’argine fino a giungere nella confluenza Oglio – Po dove ci fermiamo per scattare qualche foto. Continuiamo lungo l’argine del Po che in questo tratto regala magnifici panorami fino ad arrivare a Borgoforte. Giunti quasi davanti alla stazione giriamo a destra, seguendo l’indicazione stradale per Luzzara (10 km), passiamo sotto i Cizzolo: l'alto campanile di San Giacomo Maggiorebinari della ferrovia, giriamo a sinistra e poi a destra riportandoci lungo l’argine del Po. Giunti all’incrocio con la SS62 l’attraversiamo con la massima attenzione e proseguiamo dritto sulla pista ciclabile imboccando via Argine Boccadiganda (SP54). Continuiamo la pedalata impostando una cadenza regolare e arrivati a Boccadiganda ci fermiamo per fotografare la piccola chiesa. Continuiamo su via degli Arginelli, passiamo per San Nicolò Po, sottopassiamo l’autostrada A22 del Brennero, oltrepassiamo San Giacomo Po e proseguiamo sempre sull’argine fino ad arrivare al bivio dove inizia il secondo tratto di sterrato lungo 4 km. «Variante: si continua su asfalto e all’incrocio con la SP413 si gira a destra. Proseguire sempre su questa strada fino al ponte sul Po.» Ritrovato l’asfalto giriamo secco a sinistra e giunti all’incrocio giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per San Benedetto Po. Pedaliamo con attenzione sulla SP413, oltrepassiamo il fiume Po e giriamo a destra al primo bivio seguendo l’indicazione commerciale dell’azienda biologica La Bianchina. Al bivio successivo giriamo a sinistra e ci riportiamo sull’argine del Po. Continuiamo su questa strada fino a quando arriviamo a San Benedetto Po. Già dall’argine vediamo la grandiosa abbazia di San Benedetto in Polirone fondata nel 1007 dal conte Tedaldo di Canossa, nonno paterno della famosa contessa Matilde. Giriamo a sinistra, scendiamo dall’argine, attraversiamo la SP413 e imbocchiamo via Enrico Ferri. Giriamo a sinistra in Piazza Matteotti, passiamo sotto l’arco e arriviamo finalmente davanti all’abbazia. Il tratto dove l'Oglio affluisce nel PoNel 1077 la contessa Matilde donò il monastero a papa Gregorio VII, che a sua volta lo affidò all'abate dell'abbazia di Cluny. Il monastero fu ricostruito verso il 1130 secondo la tipologia cluniacense, con deambulatorio, cappelle radiali e transetto absidato. Tra il 1115 e il 1632 ospitò la tomba di Matilde di Canossa, il cui corpo fu poi traslato nella basilica di San Pietro a Roma. Ci fermiamo per scattare alcune fotografie e poi ci dirigiamo verso l’entrata della basilica dove ci informano che la prossima visita è prevista per le ore 15.00 e dura circa due ore (prezzo per la visita 8 euro a persona). Sono le 11.50 e non possiamo fermarci fino alle 15.00, così visitiamo il primo tratto della basilica, aperto al pubblico, e poi andiamo al bar per prenderci un caffè (2,20 euro). Dopo questa breve sosta rimontiamo in sella e pedaliamo su via De Amicis, all’incrocio giriamo a destra su piazza Guglielmo Marconi, proseguiamo su piazza Garibaldi e infine giriamo a sinistra immettendoci su via Enrico Ferri. Proseguiamo sempre dritto fino ad incrociare via Moretta dove giriamo a sinistra e in fondo alla strada giriamo a destra su strada Foriere sempre seguendo la segnaletica verticale dell’Eurovelo 7. Oltrepassiamo il canale della bonifica Reggiana Mantovana, giriamo secco a destra portandoci sull’argine del fiume Secchia. Proseguiamo sull’argine fino a quando incontriamo i binari della ferrovia dove giriamo a destra imboccando via Palazzina. Continuiamo su questa strada fino all’incrocio con la SP413, l’attraversiamo e proseguiamo dritto sulla SP49. Giunti all’incrocio con la Strada Ex Provinciale Romana giriamo a sinistra entrando in Zovo. Questa strada, come le altre appena percorse, sono a scarsissimo traffico e si snodano attraverso la campagna, fra campi verdi e coltivati, cascine e allevamenti di Boccadiganda: la piccola chiesabestiame. Giunti nei pressi di un grande campo fotovoltaico giriamo a destra e pedaliamo con il canale sulla nostra sinistra dirigendoci a Galvagnina. Giunti a fianco della chiesa attraversiamo la SP44 e proseguiamo dritto verso Bondeno (7 km) e Gonzaga (9 km). Continuiamo pedalando sotto il sole, oltrepassiamo l’autostrada del Brennero (A22), proseguiamo sulla Strada Comunale delle Marzette e all’incrocio attraversiamo la SP50. Giriamo a destra imboccando la pista ciclabile che corre parallela alla provinciale e dopo poco arriviamo a Gonzaga dove ritroviamo il canale della bonifica Reggiana Mantovana sulla nostra destra. Al semaforo giriamo a sinistra imboccando viale Fiera Millenaria poi giriamo a destra su viale della Repubblica. Alla fine del viale giriamo a sinistra imboccando strada comunale Ronchi che percorriamo fino ad arrivare all’incrocio con la SP48. Attraversiamo la SP48 e continuiamo dritto sempre su strada comunale Ronchi fino al bivio, separato da un’isoletta prativa triangolare con albero, giriamo a sinistra imboccando strada comunale Roncobonoldo e all’incrocio successivo giriamo a sinistra imboccando strada Corsini. Continuiamo per circa 930 metri, poi giriamo a destra e all’incrocio successivo giriamo a sinistra imboccando via E. Fermi. Se non siete pratici della zona è facile perdersi perché le strade sembrano tutte uguali e non ci sono punti per orientarsi. E’ consigliabile avere con se il Garmin con la traccia precaricata. Giunti ad una curva verso sinistra giriamo a destra imboccando una stradina molto stretta che seguiamo fino a Casoni (Luzzara). Dopo il cartello San Benedetto Po: l'abbazia di Polironedel paese giriamo a sinistra e poi, alla rotonda, a destra seguendo l’indicazione stradale per Luzzara (5 km). Imbocchiamo via La Pira, proseguiamo su questa strada, che più avanti diviene via Tomba, sottopassiamo la SS62var fino ad arrivare a Luzzara (22 m) dove giriamo a destra imboccando via Celestino Iotti e ci dirigiamo verso il centro del paese. Giunti nella piazza centrale dove sorge la torre civica (1724-1780) ci fermiamo per un gelato. Finita questa sosta ristoratrice ripartiamo percorrendo a ritroso via Arnoldo Avanzi dove ci fermiamo a ricaricare le borracce nella piazzetta sulla destra dedicata a Balilla Nodolini. Qui non c’è una semplice fontana, ma un distributore gratuito d’acqua gassata, Refrigerata e Naturale. Complimenti al Comune!!! Proseguiamo sempre dritto su via C. Iotti ignorando tutti gli incroci, pedaliamo velocemente a fianco dell’argine fiano ad arrivare a Guastalla, proprio di fronte al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 16/04/2016.

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