San Giacomo di Teglio - Teglio - Tresenda (Sondrio)

Località di partenza San Giacomo di Teglio (345 m) Sondrio
Lunghezza 16,1 km
Quota massima 897 m Teglio
Dislivello complessivo in salita 627 m
Arrivo San Giacomo di Teglio (345 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Teglio - Tresenda
Parcheggio libero San Giacomo di Teglio - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Passati i paesi di Piateda e Chiuro si arriva a San Giacomo di Teglio. Qui bisogna girare a destra e, oltrepassato passaggio a livello e ponte, si gira a sinistra dove c’è un parcheggio gratuito a fianco del fiume Adda.
San Giacomo: segnaletica verticaleLasciamo l’auto nel comodo parcheggio e in compagnia di Stefano ci incamminiamo verso il ponte sull’Adda. Attraversiamo la strada per Carona, giriamo a destra, oltrepassiamo il passaggio a livello, attraversiamo, sulle strisce pedonali, la SS38 e imbocchiamo, sulla destra, via chiesa, seguendo l’indicazione stradale per Teglio. La strada sale con moderata pendenza e in poco tempo raggiungiamo la chiesa dedicata a San Giacomo. Qui la segnaletica verticale indica Somasassa (1,25 ore), Piazza S. Eufemia-Teglio (2,20 ore). Continuiamo in salita, sempre su asfalto, fino ad arrivare all’incrocio con la SP21. Attraversiamo la SP21, prendiamo la stretta gradinata affiancata ad una casa in sasso diroccata e iniziamo a camminare su sentiero, salendo fra i vigneti. Giunti in località San Gervasio, ci fermiamo per togliere i Teglio: api con panoramagiubbetti, perché oggi è una giornata molto bella e calda, circa 18° C. Dal parcheggio di San Giacomo a qui abbiamo percorso 2,8 km superando un dislivello di 282 metri con una pendenza media del 10%. Riprendiamo a camminare, giriamo a sinistra e imbocchiamo la carrareccia che sale fino a raggiungere nuovamente la SP21. Attraversiamo la strada e imbocchiamo il sentiero di fronte a noi che si inoltra nel bosco. Notiamo l’assenza dei classici segnavia bianco-rosso e solo grazie alla traccia precaricata sul Garmin riusciamo a procedere senza la paura di Teglio: palazzo Bestasbagliare strada. Dopo una curva possiamo vedere la torre di Teglio, che si innalza dalla roccia e, spostato sulla sinistra, il palazzo Besta. Procediamo in falsopiano fino ad incrociare la strada asfaltata che dalla località Branchi sale a Teglio. Qui giriamo a sinistra e sempre su sterrato ci dirigiamo verso Teglio andando ad intercettare la strada dei Terrazzamenti che avevamo percorso in MTB nel 2015 (link). Giriamo a destra e saliamo fino ad arrivare a fianco del palazzo Besta (XVI sec.), a quota 825 metri, dove c’è una fontana di acqua fresca. Da San Gervasio a qui abbiamo percorso 2,6 km superando un dislivello di 240 metri con una pendenza media dell’8,3%. Proseguiamo in salitaTeglio: torre "de li beli miri" lungo viale delle Rimembranze passando a fianco della chiesa di San Lorenzo, del XVI sec., (chiusa), seguendo la segnaletica verticale indicante Piazza Sant’Eufemia - Teglio (ore 0,10) e Valle di Boalzo (ore 0,50). Giunti al monumento in ricordo degli alpini giriamo a destra, imbocchiamo il sentiero del parco delle Rimembranze e raggiungiamo la torre “de li beli miri” da dove si gode di un bel panorama sulle Alpi Orobie ricoperte di neve. Nei pressi della torre, facciamo una breve sosta per fare una foto alla piccola chiesa di Santo Stefano, medievale, poi procediamo in discesa arrivando in piazza Sant’Eufemia, dove sorge l’omonima parrocchiale. Giriamo a destra e ci incamminiamo vero la chiesa romanica di San Pietro (XI sec.) fermandoci al bar per un caffè. Continuiamo sulla SP21 e giunti davanti all’Hotel Bellavista giriamo secco a sinistra imboccando uno stradello in discesa che dopo poco diviene acciottolato. Percorsi circa 550 metri giriamo a destra e sempre su sterrato procediamoTeglio: la parrocchiale di S. Eufemia in direzione di Somasassa. Giunti ad una cappelletta giriamo a destra, ritrovando l’asfalto, e dopo 220 metri arriviamo in vista del laghetto per la pesca sportiva. Lasciamo l’asfalto e, camminando su sterrato ben battuto, costeggiamo il lago. Giriamo a sinistra e in discesa, su carrareccia a fondo naturale, passiamo sotto le mura della chiesa di San Gottardo. Giriamo secchi a destra e iniziamo a scendere molto ripidamente su un fondo in cemento da cui, nella parte centrale, spuntano alcuni sassi. La carrareccia, molto panoramica, si snoda a fianco della montagna fino ad arrivare a Tresenda dove veniamo accolti dal rintocco delle campane della chiesa di San Michele. Attraversiamo la SP38 e oltrepassiamo il ponte sull’Adda. Giriamo a destra passando a fianco della stazione ferroviaria di Tresenda. Appena dopo la stazione imbocchiamo il Sentiero Valtellina, già percorso tante volte in bicicletta, e costeggiando il fiume Adda dalle ampie vedute, camminiamo per 4,5 km fino a San Giacomo di Teglio, dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 20/03/2016. Per visualizzare altre foto: link

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