Lago d'Iseo: periplo di Monte Isola (Brescia)

Località di partenza Carzano (116 m) Brescia
Lughezza 15,9 km
Quota massima 600 m Santuario della Ceriola
Dislivello complessivo in salita 663 m
Arrivo Carzano (116 m) Brescia
Acqua lungo il percorso SI - Carzano - Siviano - Sensole - Santuario della Ceriola
Parcheggio libero Sale Marasino, vicino al campo sportivo - Link
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Come arrivare: dall’uscita autostradale di Brescia centro si prende la tangenziale Ovest e si prosegue seguendo le indicazioni stradali per la Val Camonica. Imboccata la SP510 la si segue fino all’uscita per Sulzano (1 km) e Monte Isola. Giunti a Sulzano, sul lungolago, di gira a destra, si imbocca via Cesare Battisti e si continua su questa strada fino a Sale Marasino. Poco prima della chiesa si gira a destra, si passa in piazza Marini, dirigendosi vero il Municipio e la stazione ferroviaria. Si continua su via Mazzini, si sottopassa la linea ferroviaria e si gira a sinistra e poi ancora a sinistra giungendo al campo sportivo dove c’è un parcheggio gratuito. Nel caso il parcheggio fosse completo si può parcheggiare a pagamento al costo del ticket di 5 euro per l’intera giornata.
Carzano: panorama verso la PaganellaLasciamo l’auto nel parcheggio a fianco del campo sportivo di Sale Marasino e ci dirigiamo verso la stazione. Passiamo il sottopasso ferroviario e percorriamo via Mazzini fino ad arrivare sul lungolago di via Roma. Giriamo a destra e raggiungiamo facilmente l’imbarcadero dove partono le motonavi dirette a Carzano. Nella bacheca è esposto l’orario di partenza dei traghetti, indicativamente uno ogni 20 minuti. Alle ore 9:00 arriva la motonave e puntualmente salpiamo verso Carzano, che già si vede sul lato destro di Monte Isola. Monte Isola  o Montisola vanta due primati: è l’isola lacustre più grande d’Italia e la prima come altitudine sul livello del mare in Europa. Dopo pochi minuti tocchiamo terra e ci incamminiamo, verso destra, passando fra le case del pase. Appena prima di uscire da Carzano ci fermiamo per una fotografia alla chiesa di San Giovanni Battista e poi procediamo, su strada asfaltata, camminando con il lago sulla nostra destra. Possiamo godere della vista su Sale Marasino, l’isola privata di Loreto e i monti della Presolana, imbiancati dalla neve, prestando attenzione agli scooter utilizzati dai residenti per spostarsi sull’isola. Isola di Loreto e panoramaPeccato che il comune di Monte Isola non vieti l’utilizzo di questi scooter a motore, che infestano l’aria di olio bruciato. Potrebbe essere un’idea utilizzare i motorii elettrici. Una scelta ecologica che avrebbe un duplice beneficio: aria più pulita e nessun rumore di marmitte. La strada sale costantemente ma il panorama è così bello che quasi non ci accorgiamo di camminare. Dopo 1,7 km con pendenza media dell’8,4% arriviamo a Siviano (258 m) e ci fermiamo alla chiesa di Santa Barbara. Poco sopra le case svetta la torre merlata del campanile della chiesa dedicata ai Santi Faustino e Giovita che domina il paese con la sua vista lago verso Tavernola Bergamasca, sull’altra sponda dell’Iseo. Peccato che il panorama sia deturpato dall’enorme cementificio. Proseguiamo la nostra passeggiata in piano, oltrepassiamo le case di Sinchignano e arriviamo a Menzino dove lasciamo la strada principale e imbocchiamo lo stradello sterrato sulla sinistra per salire al castello. Costeggiamo il campo sportivo e seguendo una traccia di sentiero arriviamo a fianco delle mura della rocca di Martinengo (privata, non si visita), dove all’esterno c’è Panoramaun’area pic-nic con barbecue. Continuiamo il cammino su sentiero acciottolato fino a ricongiungerci con la strada principale. Giriamo a sinistra e proseguiamo il giro dell’isola arrivando a Sensole. Da qui la vista spazia verso l’isolotto di SanPaolo, la penisola formata dal monte Montecolo (221 m) e, in lontananza, Iseo. Ci fermiamo su una panchina vista lago per mangiarci una banana e poi ripartiamo in direzione di Peschiera Maraglio. La strada procede costeggiando il lago, sempre sulla nostra destra mentre dalla parte opposta ci sono delle belle piazzole di sosta erbose dove d’estate si può prendere il sole. Prima di arrivare a Peschiera notiamo in un cortile una struttura di legno dove sono appesi file di pesciolini ad essiccare. Sono i famosi misultin, ovvero agoni che vengono eviscerati, salati ed essiccati al sole. Lungo la strada ci sono numerose mimose in fiore e il loro colore giallo intenso contrasta con l’azzurro del cielo. Giunti a Peschiera Maraglio (184 m) giriamo a sinistra e ci dirigiamo alla chiesa di San Madonna della CeriolaMichele Arcangelo (XVII sec.). Da qui proseguiamo in salita, oltrepassiamo le strette viuzze del paese, attraversiamo la strada che porta a Senzano e ci incamminiamo lungo il sentiero acciottolato in direzione di Monte Isola. A mano a mano che saliamo si aprono, sulla nostra sinistra, delle stupende viste panoramiche verso Iseo. Ci inoltriamo nel bosco, sempre su sentiero privo di indicazioni e dei classici segnavia bianco-rosso, fino ad arrivare in un punto da dove è possibile vedere la rocca Martinengo dall’alto. Continuiamo la camminata fino ad arrivare a Cure dove, dopo aver attraversato il paese, giriamo a destra e ci dirigiamo verso il Santuario della Madonna della Ceriola. Da Peschiera Maraglio a qui abbiamo percorso 1,8 km con una pendenza media del 14,7% e una massima del 23,8%. La strada sale con un paio di tornanti, poi si inoltra nel bosco dove un arco in pietra annuncia l’inizio delle cappelle che portano al Santuario. Saliamo costantemente, aiutati da alcuni gradini di pietra e finalmente arriviamo al Santuario della Madonna della Ceriola (XIV sec.). Da Cure a qui abbiamo percorso circa 950 metri con una pendenza media del 13,7%. Dal Santuario si gode di una vista panoramica eccezionale e sicuramente vale la pena salire fino a qui. Nell’interno del Santuario ci sono degli ex voto risalenti agli inizi del 1800, dipinti su tavolette di legno. Dopo la visita al Santuario riprendiamo il cammino e scendiamo dalla parte opposta da cui siamo saliti. Giunti ad un bivio giriamo a destra e Peschiera Maragliodopo poco simo di nuovo a Cure. Percorriamo a ritroso lo stesso sentiero fatto in salita e giunti a Peschiera Maraglio giriamo a sinistra e continuiamo a camminare sul lungolago. La vista spazia sulla costa opposta da Sulzano a Sale Marasino e procedendo in piano arriviamo senza difficoltà a Carzano. Qui ci dirigiamo al molo per prendere il traghetto che ci porterà a Sale Marasino stando attenti al numero del molo in quanto, a Carzano, ci sono due moli e il traghetto parte per Sale Marasino da entrambi ma in orari diversi. 18/03/2016. Per visualizzare altre foto: link

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