Lagdei - Lago Santo - Monte Marmagna (Parma)

Località di partenza Lagdei (1257 m) Parma
Lunghezza 8,8 km
Quota massima 1851 m Monte Marmagna
Dislivello complessivo in salita 760 m
Arrivo Lagdei (1257 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI - Lago Santo
Parcheggio libero Lagdei - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si percorre la SP665 verso Langhirano. Superato il paese si continua in direzione Pastorello dove, alla rotonda, si prosegue per Corniglio. In località Miano si gira a destra e si seguono le indicazioni per Lagdei. Arrivati al parcheggio “I cancelli” si prende la strada sterrata a destra e si prosegue per circa 2 km fino ad arrivare al parcheggio libero.
Lago SantoLasciamo la macchina nel parcheggio che si trova poco prima del rifugio Lagdei e in compagnia di Barbara e Corrado ci prepariamo per iniziare la prima ciaspolata del 2016. Sistemate le ghette e calzate le ciaspole iniziamo la salita percorrendo il “sentiero panoramico” che conduce al lago Santo. Avanziamo senza difficoltà fra abeti e faggi ricoperti di neve. Sono le ore 9:40 e la giornata si preannuncia molto bella e luminosa. Giunti a circa 1420 metri di altezza il panorama si apre e in lontananza notiamo i Monti Orsaro e Fosco completamente innevati. Proseguiamo sempre con le ciaspole ai piedi Lago Santofino ad arrivare all’emissario del lago Santo (1508 m). Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 1,7 km superando un dislivello di 266 metri con una pendenza media del 15,2%. Il posto è magnifico, il lago è ricoperto dalla neve e non è completamente ghiacciato. Il sole filtra dagli alberi donando al paesaggio una luminosità incredibile. Dopo aver scattato alcune foto ci dirigiamo verso il rifugio Mariotti costeggiando il lago. Oltrepassiamo il rifugio, seguiamo la segnaletica verticale indicante il Monte RuscelloMarmagna e arriviamo alla fontana, l’unica di tutto il percorso, posta quasi dall’altra sponda del lago. Inizia ora una bella salita all’interno della pineta fino a raggiungere un bivio dove teniamo la sinistra e proseguiamo in salita fra stupendi abeti ricoperti di neve. Qualche volta intravediamo un segnavia bianco rosso sui tronchi degli alberi ma seguire il sentiero è molto facile poichè è stato già battuto dagli escursionisti che ci hanno preceduto. Continuiamo in salita fino alla Sella del Marmagna (1725 m) dove possiamo ammirare il paesaggio verso il mare. Dalla fontana del lago Santo a qui abbiamo percorso 1,3 km superando un dislivello di 220 metri con una pendenza media del 16,7%. La segnaletica verticale è completamente ricoperta dal ghiaccio ma, essendo già stati qui diverse volte, sappiamo che verso destra troviamo il Monte Marmagna (0,30 ore), la Sella del Braiola (0,45 ore) e il Monte Braiola (1,10 ore) mentre a sinistra il Monte Acquilotto (0,15 ore), il Passo dell’Acquila (0,30 ore) e il Passo delle Guadine (1 ora). Purtroppo oggi c’è una Verso la Sella del Marmagnaleggera foschia e in lontananza possiamo vedere soltanto il golfo di La Spezia e le isole Palmaria e del Tino. Barbara decide di ritornare al rifugio Mariotti, mentre noi, in compagnia di Corrado, proseguiamo verso la vetta del Monte Marmagna. La salita è ripida ma breve e così dopo poco siamo sotto la croce in ferro del Monte Marmagna (1851 m). Dalla Sella a qui abbiamo percorso 520 metri con una pendenza media del 22,2%. Il panorama è magnifico e le cime delle montagne circostanti ricoperte di neve ripagano ampiamente della fatica. Dopo le fotoMonte Marmagna: panorama di rito decidiamo di tornare indietro percorrendo lo stesso sentiero dell’andata. Ci fermiamo al lago Santo per mangiarci un panino e poi continuiamo la discesa fino al parcheggio. Per chiudere in bellezza la giornata decidiamo di fare una tappa al rifugio Lagdei per gustarci una bella cioccolata calda (tre cioccolate calde e un succo di frutta: 9,60 €). Riprendiamo la macchina e, sulla strada del ritorno verso Parma, Corrado suggerisce di visitare Sesta, il paesino dove ha vissuto l’artista Walter Madoi.Paesaggio innevato  Giunti al bivio della SP116 verso Miano, a sinistra, noi proseguiamo dritto seguendo l’indicazione stradale per Corniglio. Percorriamo un breve tratto della SP40 e poi giriamo secco a destra seguendo l’indicazione stradale per Sesta (2 km) e quella turistica per Sesta-Madoi, Museo all’aperto. Giunti al piccolo paesino abbiamo qualche difficoltà per trovare un parcheggio, ma alla fine troviamo un piazzale antistante una casa di vacanza.  Ci incamminiamo lungo le strette vie della piccola frazione in Comune di Corniglio. Dai muri delle sue abitazioni si affacciano figure, personaggi, presenze: sono Emissario del lago Santoi dipinti realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta dall’artista Walter Madoi, che aveva eletto Sesta quale cornice ideale per il proprio lavoro. Purtroppo non rimane molto degli affreschi. Il tempo e le intemperie hanno cancellato la maggior parte delle figure rappresentate. Se non si interviene al più presto è probabile che dell’opera dell’artista non rimanga più traccia. Giunti alla piccola chiesa rimaniamo stupefatti dall’imponente scultura rappresentante la crocefissione. Anche le pareti e l’abside sono affrescate con il ciclo della Crocefissione che essendo al coperto si è conservato meglio. Poco più avanti della chiesa, in una piazzetta appartata, c’è una bella fontana in pietra e un lavatoio. Finita la breve visita torniamo alla macchina e ritorniamo in città. 20/02/2016. Per visualizzare altre foto: link.

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