Lagoni - Monti Sillara, Paitino, Matto e Brusà (Parma)

Località di partenza Lagoni (1339 m) - Parma
Lunghezza 13,3 km
Quota massima 1861 m monte Sillara
Dislivello complessivo in salita 1069 m
Arrivo Lagoni (1339 m) - Parma
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Lagoni, nel piazzale vicino al ristorante - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si percorre la SP665 verso Langhirano. Superato il paese si continua dritto in direzione di Pastorello dove, alla rotonda, si prosegue, prima uscita a destra, per Corniglio. Superati i paesi di Beduzzo, Curatico, Vestola si arriva a Miano. Poco dopo Miano si gira a destra e si seguono le indicazioni per Lagdei. Giunti in località Cancelli si gira a sinistra su strada sterrata e dopo circa 5 km si arriva ai lagoni dove c'è il parcheggio libero.
Un tratto del sentiero all'interno della faggetaParcheggiamo l’auto nel piazzale del ristorante ai Lagoni (1339 m) e, dopo aver riempito la borraccia alla fontana, l’unica che si trova lungo il percorso, prendiamo il sentiero, che, inizialmente è lastricato, poi a mano a mano che s’inoltra nel bosco, si trasforma in una mulattiera che sale subito con buona pendenza. In poco tempo giungiamo in un punto panoramico, dove è possibile scorgere il lago superiore dei Lagoni (1355 m). Dopo un breve tratto pianeggiante, la salita riprende, addentrandosi nella faggeta. Seguiamo le indicazioni per Rocca Pumacciolo (0,40 ore) e Sella Pumaccioletto (0,20 ore). Dopo un breve tratto di discesa il sentiero riprende a salire fiancheggiando una pietraia. Di fronte a noi I laghi del Sillarasi erge il monte Pumaccioletto (1690 m), mentre sullo sfondo possiamo ammirare i due laghi Gemini (Lagoni). Continuiamo a salire seguendo i segnavia biancorossi fino a giungere alla Sella Pumaccioletto (1585 m).  Seguiamo la segnaletica verticale che indica Sella del Paitino (1 ora) e Rocca Pumacciolo (0,20 ore). Continuiamo a salire fino a raggiungere la Sella del Paitino (1764 m). Ci incamminiamo in salita verso il Monte Paitino, da dove si può vedere in lontananza il mare, poi scendiamo leggermente e proseguiamo in leggera salita verso il Monte Sillara. Arrivati sul crinale continuiamo a camminare fino a raggiungere la vetta più alta dell’appennino parmense, il monte Sillara (1861 m). Da un lato, poco più in basso del monte, possiamoLe creste dei monti Matto, Marmagna e Orsaro ammirare i due laghi del Sillara (1732 m), mentre dal lato opposto, possiamo vedere il golfo di La Spezia, l’isola Palmaria e l’isola del Tino. Di fronte a noi si staglia il profilo delle Alpi Apuane e possiamo godere di un meraviglioso panorama a 360°. Riprendiamo il cammino ripercorrendo un breve tratto dello stesso sentiero dell’andata e questa volta saliamo sulla vetta del Monte Paitino (m). Scendiamo nuovamente alla Sella del Paitino e continuiamo seguendo la segnaletica verticale indicante il Monte Matto. Il sentiero è molto bello e panoramico, e segna il confine tra Toscana ed Emilia. Dopo circa un’ora arriviamo sul monte Matto (1837 m) e facciamo una breve pausa per Il sentiero del crinale verso i Monti Brusà, Marmagna e Orsaromangiarci una banana. Il panorama spazia dal Monte Scala alla Rocca Pumacciolo, dai Monti Navert, Sillara fino ai Monti Marmagna e Orsaro. Dopo un breve tratto di ripida discesa arriviamo al Passo di Badignana (1685 m) per proseguire lungo il sentiero che si mantiene pianeggiante e sempre in quota. Arrivati in prossimità della macchia boscosa, unico tratto del crinale in cui è presente, i segnavia bianco-rosso ci portano su un sentiero molto stretto ed esposto, costeggiato dai rami che, nel tempo, sono cresciuti molto arrivando ad attraversare persino il sentiero. Invece di avanzare a fatica e camminare su tratti molto esposti e pericolosi, decidiamo di infilarci nella macchia seguendo un percorso non segnalato, ma certamente Il sentiero del crinalepiù sicuro, cercando di mantenerci in quota e seguendo parallelamente il crinale. Dopo aver percorso un buon tratto di pista alternativa, ritorniamo verso il crinale, dove scorgiamo il sentiero segnalato con i segnavia bianco-rosso.  Riprendiamo così la marcia e in poco tempo raggiungiamo il monte Brusà (1796 m), meta finale della nostra gita. Facciamo una breve sosta, godendoci il panorama, e dopo aver fatto un po’ di foto, riprendiamo la discesa verso il passo delle Guadine (m 1680), dove troviamo le indicazioni per tornare ai Lagoni (circa un’ora e venti). Percorriamo il sentiero fino a giungere a un bivio, dove troviamo Panoramal’indicazione per i Lagoni e per la capanna di Badignana. Seguiamo quest’indicazione risalendo per un breve tratto, e poco dopo prendiamo il sentiero in discesa che ci porterà fino alle Capanne di Badignana nella faggeta su sentiero ben segnalato. Giunti alla capanna seguiamo la comoda carrareccia che ci porterà ai Lagoni. A pochi metri dalla capanna, subito dopo il torrente, troviamo un’indicazione sulla destra che porta ai Lagoni in due ore. Non seguitela, ma continuate a camminare sulla carrareccia, per almeno mezz’ora. Ad un certo punto noterete sulla vostra destra la segnaletica verticale indicante il Rifugio Lagoni (0,10 ore). Giriamo a destra e per un tratto seguiamo parallelamente la strada, mentendoci di poco più alti. Continuiamo a camminare nel bosco fino a quando raggiungiamo le rive del lago e proseguiamo su sentiero lastricato fino a raggiungere il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 12/09/2015. Per visualizzare altre foto: link.

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