Mantova - Volta Mantovana - Peschiera del Garda

Località di partenza Mantova (19 m)
Lunghezza  95,2 km
Quota massima  124 m
Dislivello complessivo in salita  429 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Mantova (19 m)
Acqua lungo il percorso SI - Volta Mantovana - Borghetto sul Mincio - diga di Monzambano
Parcheggio libero Quartiere Gambarara, strada Mantovanella - Link
Traccia GPX  Link
Mappa  Link
Profilo altimetrico  Link

Come arrivare: usciti dal casello autostradale dell'A22, Mantova Nord, alla prima rotonda si gira a destra e alla successiva a sinistra prendendo via Legnaghese (SS10). Si continua dritto fino ad oltrepassare il ponte che divide il lago di mezzo da quello inferiore e poi si gira a destra su Viale Mincio, passando d'avanti al Palazzo Ducale.
Nel caso il parcheggio sia completo si può proseguire fino alla rotonda dove si gira a destra seguendo l’indicazione stradale per Verona. Oltrepassato il ponte, alla rotonda, si gira a sinistra imboccando via Brescia e seguendo l’indicazione stradale per Brescia. Si prosegue dritto, si oltrepassano i binari della linea ferroviaria e giunti al semaforo si gira a destra su strada Mantovanella.
Volta MantovanaLasciamo l’auto nel piccolo parcheggio libero, torniamo indietro su strada Mantovanella e al semaforo attraversiamo via Brescia. Imbocchiamo la pista ciclabile che si trova dall’altra parte della strada e che proviene da Mantova. Siamo in compagnia di Corrado ed è il nostro primo giro del 2016. Ci sono 3° C. Siamo ben coperti con abbigliamento invernale. Costeggiamo il canale e dopo poco attraversiamo strada Soave prestando molta attenzione. Superato l’incrocio, la pista ciclabile prosegue in tutta sicurezza ed è ottimamente segnalata. Mancano 40 km a Peschiera del Garda. Dopo una serie di curve arriviamo lungo le sponde del canal Bianco, che ci farà compagnia fino a Pozzolo, e poi seguiamo il Mincio fino a Peschiera. La ciclabile è tutta asfaltata, salvo un breve Volta Mantovana: il giardino di Palazzo Gonzaga Cavrianitratto di sterrato di circa 300 m vicino a Borghetto sul Mincio. La ciclabile presenta lunghissimi rettilinei in pieno sole e, vista la stagione, è piacevole sentirne il tepore. Arrivati a Pozzolo, dove c’è un’area attrezzata per pic-nic e un ristoro (chiuso in questa stagione), giriamo a destra, oltrepassiamo il ponte di legno e ci portiamo sull’altra sponda del fiume Mincio. Seguiamo la pista ciclabile e la segnaletica verticale indicante Volta Mantovana. Giunti al bivio giriamo a destra e dopo poco arriviamo a fianco del canale Virgilio, che manteniamo sulla nostra sinistra. Sempre seguendo la segnaletica verticale giriamo a sinistra, oltrepassiamo il canale e imbocchiamo un breve sentiero sterrato che si collega alla pista ciclabile asfaltata che porta a Volta Mantovana. La strada prosegue in piano, poi sale leggermente fino ad arrivare a Volta Mantovana (91 m). Giunti in piazza Cantarana giriamo a sinistra e poi a destra Volta Mantovana: il panorama davanti a Santa Maria Maddalenaimboccando via Roma. All’incrocio teniamo la destra, via San Martino, e su pavé iniziamo la leggera salita. Giriamo a sinistra su via Mondini, ancora a sinistra su via 1848 e poi ancora a sinistra imboccando via Paola Montaldi. La strada è acciottolata e noi approfittiamo delle rotaie di pietra per giungere davanti al palazzo Gonzaga Cavriani, sede del Municipio. Di fronte all’entrata del palazzo c’è un piazzale panoramico che si affaccia sulla pianura sottostante. Dopo aver scattato alcune foto entriamo nel palazzo Gonzaga Cavriani (XV sec.) e ammiriamo i soffitti lignei con decorazioni cinquecentesche e l’enorme camino. Usciamo dalle porte a vetri e andiamo a visitare il giardino all’italiana disposto su quattro piani asimmetrici, con terrazza panoramica ideata secondo gli schemi di un chiostro monacale. Dopo la breve visita, riprendiamo la bicicletta e proseguiamo verso il castello (XIV sec.). ProseguiamoVolta Mantovana: il castello ancora di qualche metro arrivando davanti alla chiesa di Santa Maria Maddalena dove ci fermiamo per recarci al punto panoramico che si affaccia sulla pianura sottostante. Rimontiamo in sella e percorriamo a ritroso la stessa strada fino ad arrivare in piazza Cantarana dove proseguiamo dritto su via Roma. La strada, scarsamente trafficata, prosegue in falsopiano e proseguiamo sempre dritto ignorando tutte le deviazioni sia a destra sia a sinistra. Alla fine di Volta Mantovana inizia una veloce discesa, poi un tratto di pianura e continuiamo dritto su via Volta-Pozzolo. Dopo aver oltrepassato il canale giriamo secco a sinistra seguendo la segnaletica verticale della pista ciclabile. Passiamo a fianco di Villa dei Mulini, ci ricongiungiamo con la ciclabile percorsa all’andata, e dopo aver oltrepassato il ponte di legno siamo di nuovo sulla sponda opposta del fiume Mincio. Riprendiamo la pista ciclabile sempre costeggiando il Peschiera del Garda: San Martino VescovoMincio fino ad arrivare a Borghetto sul Mincio dove proseguiamo fino a Monzambano. Qui è necessario prestare attenzione all’attraversamento stradale, perché il traffico è molto intenso. Oltrepassato l’incrocio la pista ciclabile continua in tutta sicurezza fino ad arrivare alla diga dove troviamo una fontana. Oltrepassiamo la diga e ci portiamo sull’altra sponda del fiume. Ancora pochi chilometri e arriviamo alle porte di Peschiera dove la ciclabile termina. Giriamo a sinistra e pedaliamo su via Nencioni fino ad arrivare al ponte della ferrovia. Giriamo a destra, oltrepassiamo il ponte e in discesa giungiamo all’incrocio con via Milano. Giriamo a destra, percorriamo 100 metri poi giriamo a sinistra, oltrepassiamo il ponte sul fossato ed entriamo a Peschiera del Garda da PortaPeschiera del Garda: il canale visto dal ponte dei Voltoni Brescia (XVI sec.). Subito dopo Porta Brescia giriamo a destra imboccando via XXX Maggio, passiamo a fianco della caserma omonima e ci fermiamo davanti alla chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo. A fianco della chiesa ci sono degli scavi archeologici che hanno portato alla luce l’impianto di una casa che si affaccia su una corte selciata. Dopo questa breve visita rimontiamo in sella, passiamo sul ponte dei Voltoni, e ci portiamo dalla parte opposta del canale dove giriamo a sinistra ed usciamo da Porta Verona (XVI sec.). Il tempo di scattare una foto, attraversiamo la strada e ritorniamo indietro fermandoci lungo il canale per mangiare un panino. Riprendiamo le biciclette, costeggiamo il canale, oltrepassiamo il ponte, giriamo a destra e poi a sinistra arrivando in piazzale Cesare Betteloni. Passiamo sotto Porta Brecia e percorriamo a ritroso la stessa pista ciclabile dell’andata fino al parcheggio dove avevamo lasciato la macchina il mattino. 13/01/2016.

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