Sfazù - Val di Campo - lago Viola - Passo di Val Viola - lago Saoseo (Cantone Grigioni - Svizzera)

Località di partenza Sfazù (1622 m) Poschiavo - Svizzera
Lunghezza 19,5 km
Quota massima 2489 m Passo di Val Viola
Dislivello complessivo in salita 968 m
Arrivo Sfazù (1622 m) Poschiavo - Svizzera
Acqua lungo il percorso SI - Selva - Lungacqua
Parcheggio libero Sfazù - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 fino a Tirano e dopo il Santuario della Madonna, alla rotonda, si gira a sinistra verso Campocologno. Oltrepassata la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno si seguono le indicazioni per Poschiavo e poi si prosegue per il passo del Bernina. Arrivati a Sfazù, sulla sinistra c'è un ampio parcheggio libero.
PanoramaLasciamo l’auto nel parcheggio e in compagnia di Chiara attraversiamo la SS29 del Bernina e imbocchiamo la carrareccia sterrata che porta all’Alpe Campo. La segnaletica verticale indica Rifugio Saoseo CAS (ore 1,15) e Camp (ore 1,30). Sono le ore 9:00 e la prima parte del percorso è ancora in ombra. I primi 300 metri hanno una Torrente ghiacciatopendenza media del 14,1% mentre i successivi 700 metri, hanno una pendenza media dell’11,1%. Arrivati alle prime case di Selva (1741 m), dove c’è la prima fontana, proseguiamo il cammino, sempre in salita e all’ombra. La carrareccia è perfettamente tenuta e senza difficoltà camminiamo spediti raggiungendo le case di Salina (1890 m) dopo aver percorso 1,8 km con pendenza media dell’8,2%. Proseguiamo mantenendo il torrente sulla nostra sinistra fino ad arrivare a Lungacqua dove sulla destra sorge il rifugio Saoseo CAS (1985 m). Continuiamo a camminare, la pendenza si fa più accentuata e arriviamo all’Alpe Camp (2061 m) dopo aver percorso circa 660 metri con una Verso il Passo di Val Violapendenza media dell’11%. Dalla partenza a qui abbiamo percorso 4,9 km con una pendenza media del 9%. Finalmente il sole inizia a scaldare, ci fermiamo per mangiare una banana e per togliere il giubbetto. Giriamo a destra e proseguiamo verso il lago Viola percorrendo un sentiero abbastanza in piano. Camminiamo all’interno del bosco di larici e dopo aver percorso 1,8 km con pendenza media del 6,1% arriviamo al bivio per il lago Viola. Proseguiamo verso il Passo decidendo di fare sosta sulle sponde del lago Viola al ritorno. Loredana attraversa un tratto ghiacciatoContinuiamo dritto, camminando a fianco del torrente ghiacciato, che manteniamo sulla nostra destra, giriamo verso sinistra e ci fermiamo a fotografare la cascata ghiacciata sulla destra. Inizia ora un tratto di salita ripido lungo 200 metri con una pendenza media del 22,2% poi il sentiero si spiana e prosegue in falsopiano. Da qui possiamo ammirare il lago Viola completamente ghiacciato. Questo è un inverno particolare poiché non ha mai nevicato e per questo possiamo proseguire verso il Passo senza problemi. Attraversiamo un tratto di torrente ghiacciato stando attenti a non scivolare e proseguiamo in salita sotto lo sguardo attento di un camoscio. Risaliamo un tratto di sentiero con il torrente Verso il Passo di Val Violaghiacciato sulla nostra destra e arriviamo in una piana ricoperta da un leggero strato di neve. Sulla palina verticale c’è il simbolo della MTB ricordandoci che questo sentiero prosegue in Italia nella Val Viola Bormina. Superato questo tratto innevato ci aspetta l’ultima salita della giornata, 100 metri con pendenza del 21,7%. Dopo quest’ultima fatica proseguiamo in leggera salita per altri 200 metri con una pendenza media del 10,1%. Siamo al Passo di Val Viola (2489 m) o come lo chiamano gli svizzeri Pass da Val Viola. La foto è d’obbligo. Il posto è magnifico, le cime delle montagne che ci circondano sono poco più alte del passo di Val Viola e ci godiamo questo magico silenzio. Il confinePanorama verso la Val Viola Bormina Italia-Svizzera è segnalato da una lunga fila di pali. Oltrepassiamo il confine e, dopo aver superato un breve tratto innevato ci affacciamo sulla Val Viola Bormina. In lontananza notiamo anche il Rifugio Viola (2314 m).  Ci godiamo il panorama mangiando un trancio di pizza ognuno e, alzatosi un venticello gelido, decidiamo di incamminarci in discesa percorrendo le stesso itinerario dell’andata fino al lago Viola (2160 m). Il lago è completamente ghiacciato e ricoperto da un leggero strato di neve. Notiamo che è molto basso e probabilmente risente delle scarsissime precipitazioni di questi ultimi mesi. Ci sediamo sulla Panorama verso la Val Viola Borminapanchina fronte lago e ci godiamo il paesaggio con un piccolo spuntino. Dopo questa breve pausa torniamo indietro fino al bivio dove la segnaletica verticale indica a sinistra il lago Saoseo mentre proseguendo dritto si arriva nuovamente al rifugio Camp. Giriamo a sinistra e in veloce discesa arriviamo lungo la riva del lago Saoseo (2028 m), anche questo completamente ghiacciato. Lo strato di ghiaccio è così spesso che ci possiamo camminare sopra e notiamo che alcuni ragazzi hanno raggiunto la piccola isola posizionata sulla nostra sinistra. Proseguiamo fino al bivio dove la segnaletica verticale indica dritto Rifugio Sasoseo (ore 0,15) e Sfazù (ore 1,15) mentre a sinistra si prosegue per Terzana che in questo periodo si trova sempre in ombra. Decidiamo di proseguire dritto e velocemente raggiungiamo il Rifugio Saoseo (1985 m) dove c’è una fontana. Dopo pochi passi ci immettiamo sulla carrareccia che avevamo percorso all’andata, in località Lungacqua, giriamo a sinistra e sotto gli ultimi raggi del sole raggiungiamo il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 30/12/2015. Per visualizzare altre foto: link.

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