Cagnoletti - Scervera - Fiesso - Marsciana - Curati - Pizzi (Sondrio)

Località di partenza Cagnoletti (592 m) Sondrio
Lunghezza 10,2 km
Quota massima 1291 m - sopra Prà Curati
Dislivello complessivo in salita 832 m
Arrivo Cagnoletti (592 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Pizzi
Parcheggio libero Cagnoletti - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la SP15 per Chiesa in Valmalenco. Oltrepassato il viadotto si arriva a Cagnoletti dove sulla destra c’è un piccolo parcheggio.
Cagnoletti: chiesa di San PietroLasciamo l’auto nel parcheggio che si trova di fronte al ristorante Valdone e, dopo aver attraversato la SP15, iniziamo a salire lungo la strada del paese. Ignoriamo il bivio sulla destra e proseguiamo dritto in direzione della chiesa dedicata a San Pietro. Volendo si può parcheggiare qui, guadagnando qualche metro di dislivello. Inizia adesso la vera salita, la segnaletica verticale indica Scervera (ore 0,30), Fiesso (ore 1) e Marsciana (ore 1,20). Un targa del C.A.I. Sezione Valtellinese di Sondrio indica che questo percorso, denominato “Anello della Scala dei Pizzi” è stato realizzato il 16 maggio 2015 in memoria di Nicola Martelli. Subito la mulattiera siPrimule impenna, i primi 100 metri hanno una pendenza del 18,8% e conducono alle ultime case del paese. Oltrepassate queste case in pietra, di cui poche ristrutturate e la maggior parte diroccate, ci inerpichiamo lungo il sentiero che sale ripido. La pendenza media, nei successivi 300 metri è del 24,4%. Ci fermiamo per fotografare delle primule in fiore, una rarità in questo periodo! La salita prosegue ripida e dopo poco avvistiamo le prime baite della località Scervera (900 m). Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 1,6 km con una pendenza media del 20,5% e massima del 28,8%. Le baite realizzate con muri di pietra a secco e tetto in piode (lastre di pietra locale) sono tutte diroccate, ci colpisce una costruzione con tre accessi che ci ricorda il prototipo di una villetta trifamiliare. Proseguiamo, sempre in ripida Scerverasalita, inoltrandoci all’interno del bosco, con il sentiero ricoperto di foglie secche, fino a quando arriviamo ad un bivio dove la segnaletica verticale indica dritto per Fiesso (ore 0,05), a desta per Marsciana di Cagnoletti (ore 0,15) e Marsciana (ore 0,25). Da Scervera a qui abbiamo percorso 620 metri con una pendenza media del 27,8%. Continuiamo dritto per Fiesso (1142 m) e dopo 5 minuti raggiungiamo le poche baite diroccate. Speravamo di vedere un bel panorama ma riusciamo a malapena ad intravedere le poche case sul versante opposto del monte Carnale. Torniamo indietro velocemente e proseguiamo verso MarscianaMarsciana. Continuiamo fino al bivio successivo. Qui la segnaletica verticale indica a sinistra Marsciana di Cagnoletti (ore 0,05) e Prada (ore 0,30) mentre a destra Marsciana (ore 0,10), Pizzi (ore 0,40) e Torre di Santa Maria (ore 1,10). Giriamo a sinistra e poco dopo arriviamo alle baite diroccate di Marsciana di Cagnoletti (1260 m). Dal bivio per Fiesso, compresa la deviazione fino a Fiesso, abbiamo percorso 1,3 km con una pendenza media del 14,6%. Anche qui non c’è un gran panorama e così torniamo indietro e proseguiamo verso Marsciana. Finalmente la pendenza si fa meno ripida e velocemente raggiungiamo la località di Marsciana (1250 m) situata in una bella Il Monte Bernina, la Cresta Aguzza, il Piz Argient e il Piz Zupòposizione panoramica. Di fronte a noi si possono ammirare le cime delle Alpi Orobie, in basso le case di Arquino, sulla sinistra il monte Carnale e la Val di Togno. Possiamo vedere la croce posta sul monte Foppa (2462 m) che domina sulle case di Spriana. Sulla nostra sinistra si vede il Monte Bernina (4048 m) con la Capanna Marco e Rosa (3610 m), la Cresta Aguzza (3872 m), il Piz Argient (3945) e il Piz Zupò (3996 m). Facciamo una breve sosta per ammirare il panorama e ne approfittiamo per mangiare un arancio e una fetta di panettone. Chiesa Valmalenco e PrimoloDopo questa breve sosta riprendiamo il cammino in direzione di Prà Curati, la segnaletica verticale indica a destra Pizzi (ore 0,30) e Torre Santa Maria (ore 1,20) mentre dritto Curati (ore 0,05), Venduletto (ore 0,50) e A. Fontane (ore 1,20). Proseguiamo dritto e arriviamo subito a Curati, dove ci sono alcune baite ben sistemate e che godono di un ampio panorama verso le cime della Valmalenco. Si possono vedere, senza difficoltà, il Pizzo Tremoggia (3441 m), caratterizzato da un’ampia fascia bianca, il Pizzo Malenco (3438 m), il Sasso d’Entova (3329 m) e, più in basso, Chiesa Valmalenco e Primolo. Riprendiamo la camminata arrivando poco dopo sulla strada cementata che da Torre Segnaletica verticale al bivio per PizziSanta Maria sale in Arcoglio. Giriamo a destra e iniziamo la discesa fino a quando giungiamo al bivio dove la segnaletica verticale indica a destra Cagnoletti (ore 0,50) e Scala dei Pizzi mentre dritto Musci (ore 0,10), San Giuseppe – Bianchi (ore 0,25) e Torre Santa Maria (ore 0,40). Giriamo a destra e ci incamminiamo verso Pizzi (1010 m) che raggiungiamo dopo pochi passi. Da qui parte un sentiero molto difficoltoso ed esposto. E’ necessario prestare molta attenzione. Proseguendo lungo questo sentiero si arriva a La Masun dove inizia un sentiero molto difficoltoso ed esposto che, passando per la Scala dei Pizzi conduce a Cagnoletti. E’ adatto ad escursionisti esperti abituati a camminare su strisce di sentiero con lo strapiombo da un lato. E’ sconsigliabile affrontarlo in presenza di ghiaccio. Il Pannello didattico con la mappa per l'arrampicata delle pareti del Valdonetracciato è tutto in ombra e non è panoramico. Per chi volesse tornare a Cagnoletti, senza percorrere questo sentiero, consigliamo di proseguire dritto verso il centro di Torre Santa Maria e imboccare il Sentiero Rusca fino al parcheggio. Questa deviazione, dal bivio per Piazzi al parcheggio è lunga 7,3 km. Non conoscendo il sentiero e non avendo trovato alcuna indicazione segnalante il percorso difficile, abbiamo proseguito verso la località La Masun (1000 m) affrontando questo insidioso percorso piano piano prestando molta attenzione a non scivolare. Dal bivio per Piazzi, dopo aver percorso 3,1 km siamo arrivati al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 29/12/2015.

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  21.