Solignano - Prelerna - Valmozzola - Pieve di Gusaliggio - Ostia Parmense (Parma)

Località di partenza Solignano (200 m) Parma
Lunghezza 54,8 km
Quota massima 847 m - poco prima di Pizzofreddo
Dislivello complessivo in salita 1335 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Solignano (200 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI -Barca
Parcheggio libero SP308R - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si può prendere l’A15 o percorrere via Spezia fino a Fornovo. Proseguire sulla SS62 della CISA fino all’incrocio dove a sinistra si prosegue verso La Salita – Berceto e a destra per Solignano – Borgo Val di Taro. Imboccata la SP308r la si segue fino a Solignano.
PanoramaParcheggiamo l’auto a Solignano e dopo esserci ben coperti (ci sono appena 2° C.), in compagnia di Corrado, imbocchiamo la SP308R in direzione di Borgo Val di Taro e dopo circa 180 metri giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Prelerna (7 km), Masareto (7 km) e Murolo (9 km). Inizia subito la salita, i primi 100 metri hanno una pendenza del 10,3% poi si continua per altri 1,8 km con una pendenza media del 7,6% arrivando al bivio sulla destra per Martini – Ranzani (2 km). Fortunatamente la strada è tutta al sole e a mano a mano che saliamo iniziamo a sentire un leggero tepore. ProseguiamoPrelerna: la chiesa dedicata a Santa Felicita dritto, sempre in salita, impostando una pedalata regolare. Dopo aver percorso altri 4,4 km con pendenza media del 7,6% e una pendenza massima del 12,8% arriviamo a Prelerna (727 m). Ci fermiamo per fotografare la chiesa di Santa Felicita, chiusa, e poi proseguiamo verso sinistra seguendo l’indicazione stradale per Murolo (4 km). Proseguiamo in salita pedalando fra campi ricoperti di neve e passando sotto il paese di Pizzofreddo, in un tratto di strada esposto a nord, affrontiamo un tratto di asfalto con un leggero strato di neve ghiacciata. Dopo aver percorso da Prelerna altri 1,8 km arriviamo a Bottioni (810 m) dove lo sguardo Un tratto di strada vicino a Pizzofreddopuò spaziare verso la Val Pessola, a destra, e la Val Taro a sinistra. Proseguiamo in falsopiano, entriamo nel territorio di Valmozzola, oltrepassiamo la frazione di Bosello, ignoriamo la deviazione sulla sinistra per Costa d’Asino e finalmente vediamo il Monte Barigazzo (1284 m). La strada è molto bella e panoramica con asfalto in buono stato di manutenzione. Giunti al bivio di Ca’ Vizzola proseguiamo dritto seguendo l’indicazione stradale per Pieve di Gusaliggio. La strada in falsopiano è sempre molto bella con curve dolci e contornata da alcuni alberi di pino. Giunti al bivio sulla destra per Castellaro noi proseguiamo dritto e in veloce discesa arriviamo alla Pieve di Un tratto di strada ghiacciataGusaliggio (1490) dedicata a S.M. Assunta, chiusa. Continuiamo in forte discesa, affrontiamo una serie di tornanti e ci immettiamo sulla SP42 seguendo l’indicazione stradale per Mormorola. Oltrepassiamo Molino Sozzi e il ponte sul torrente Mozzola e poco prima di Roncotasco giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Sozzi, Roccamurata e Branzone. Ci fermiamo un momento per fotografare le rovine della Rocca di Gusaliggio, arroccate su una rupe ofiolitica a precipizio sul torrente Mozzola e dalla parte opposta, il Monte Barigazzo. La strada sale con decisione e percorriamo i primi 1,8 km con pendenza media dell’11% e massima del 13,4%. Sempre in salita Panoramacosteggiamo il lago dei Pesci che si intravede tra gli alberi e finalmente scolliniamo. Ci fermiamo un momento per un panino e poi riprendiamo a pedalare. Scendiamo rapidamente fino a Nicoli dove giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Testanello e Tiedoli. «Variante: per chi volesse abbreviare il giro può girare a sinistra e seguire l’indicazione stradale per Roccamurata.» Inizia adesso un bellissimo tratto in falsopiano che regala viste magnifiche sulle montagne circostanti. Oltrepassato il bivio per Testanello dopo poco arriviamo a Barca dove alla fine del paesino c’è l’unica fontana che abbiamo incontrato lungoPieve di Gusaliggio il percorso. Continuiamo a pedalare fino a quando giungiamo al bivio dove giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Borgo Val di Taro (9 km). Affrontiamo una ripida discesa con vari tornanti, sovrappassiamo la ferrovia, la SP523R fino ad arrivare all’incrocio dove girando a sinistra si seguono le indicazioni stradali per Belforte, Baselica e Ostia Parmense. Oltrepassiamo il ponte sul fiume Taro e arriviamo a Ostia Parmense continuando a seguire le indicazioni stradali per Belforte (4 km) e stazione. La strada sale leggermente e giunti al bivio teniamo la destra seguendo sempre l’indicazione stradale per Belforte. Inizia adesso l’ultima salita della giornata lunga 830 metri con una pendenza media del 7,2%. Giunti al tornante dove l’indicazione stradale indica Belforte (3 km) bisogna proseguire dritto su strada sterrata. Poco dopo una erta ma brevissima (6 metri) discesa in terra e sassi ci conduce alla vecchia strada asfaltata. La strada continua in un alternarsi di asfalto e sterrato, passa sopra uno stretto tratto di asfalto non franato e poi prosegue su asfalto pedalabile, nonostante la vegetazione abbia preso possesso di parte della carreggiata. Affrontiamo una veloce discesa, sovrappassiamo la linea ferroviaria, la SP523R e arriviamo fino all’incrocio dove Pieve di Gusaliggiogiriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Parma e Fornovo. Proseguiamo su questa strada fino ad oltrepassare Ghiare di Berceto, l’imbocco dell’autostrada A15 – Borgotaro e il ponte sul fiume Taro. Appena dopo il ponte giriamo subito a sinistra imboccando una carrareccia sterrata. Qui consigliamo di prestare particolare attenzione in quanto la pista ciclabile non è segnalata. Poco prima del sottopasso bisogna girare a destra, sempre su sterrato, e dopo pochi passi si arriva sulla pista ciclabile asfaltata che si inoltra all’interno della ex galleria ferroviaria e illuminata. Proseguiamo in piano pedalando con tranquillità su questa tranquilla ciclabile che in alcuni tratti corre parallela alla SP308. Passiamo a fianco della ex stazione ferroviaria di Valmozzola fino ad arrivare alle porte di Solignano dove la ciclabile termina. Ancora poche pedalate e raggiungiamo il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. Caricate le bicicletta sulla macchina facciamo una breve sosta al bar per gustarci tre buone cioccolate calde (2,50 euro l’una). 29/11/2015.

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