Parco Valle del Treja: da Calcata a Mazzano Romano (Viterbo)

Località di partenza Calcata (220 m) Viterbo
Lunghezza 8,7 km
Quota massima 220 m Calcata
Dislivello complessivo in salita 444 m
Arrivo Calcata (220 m) Viterbo
Acqua lungo il percorso SI - Mazzano Romano
Parcheggio libero Calcata, piazza Roma - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Civita Castellana si percorre la SS3 – via Flaminia fino a quando, giunti ad un incrocio si gira a destra seguendo le indicazioni stradali per Faleria e Calcata. Imboccata la SP78 – Falisca la si percorre fino a raggiungere Calcata.
Un tratto del sentieroLasciamo l’auto nella piccola piazza all’inizio del paese e in compagnia di Giovanna e Raniero ci incamminiamo in direzione dell’unica porta di accesso al borgo di Calcata Vecchia. Giriamo a sinistra imboccando via della Fontana Nuova che nel primo tratto corre parallela a Piazza Roma. Dopo pochi passi inizia il sentiero sterrato che scende verso la forra. Purtroppo sia la segnaletica verticale sia quella orizzontale sono completamente assenti. Il sentiero scende con decisione e i primi 300 metri hanno una pendenza negativa del 18,3%. Mazzano RomanoGiunti alla forra attraversiamo un ponticello di legno sul torrente e continuiamo a camminare in falsopiano all’interno del bosco. In alcuni tratti il sentiero è affiancato da una staccionata e nonostante la mancanza di segnaletica è facile seguirne il percorso. Alcuni ciclamini spuntano dal sottobosco mentre le foglie con i colori autunnali ricoprono il sentiero. Si sente molto l’umidità e molte felci costeggiano il sentiero. Il sentiero è abbastanza largo e ben tenuto. Il passaggio dei cinghiali ha però causato qualche danno al fondo. Lungo il sentiero sono stati collocati alcuni pannelli didattici con la cartina del Parco. Attraversiamo la SP16 sul confine Viterbo-Roma. Il sentiero prosegue dalla parte opposta della strada rientrando nel bosco. Dopo un tratto in piano il sentiero inizia a salire con moderata pendenza e dopo aver percorso 1,2 km dall’attraversamento della SP16 giungiamo al bivio dove girando a destra si prosegue verso il Santuario falisco di Monti Li Santi mentre a sinistra si continua verso Un tratto del sentieroMazzano Romano. Giriamo a sinistra e imbocchiamo una carrareccia ghiaiata che sale per circa 700 metri con una pendenza regolare del 4,8%. Giunti al bivio lasciamo la carrareccia e giriamo a destra proseguendo su sterrato fra ampi prati. Finalmente vediamo dalla parte opposta del sentiero il paese di Mazzano Romano e per raggiungerlo siamo costretti a scendere fino all’altezza del fiume Treja. Passato il ponte in cemento iniziamo la salita che è molto ripida ma facilitata da alcuni gradini. Dal ponte (125 m) al paese (166 m) percorriamo circa 700 metri con una pendenza media del 23,2%. Armillaria mellea detta famigliola buona o chiodiniArrivati a Mazzano Romano ci fermiamo in un bar per un caffè (0,80 euro) e una bottiglia di acqua naturale (0,80 euro). Il barista ci informa che in questa piazza sono state girate alcune scene del film interpretato da Totò dal titolo: Destinazione Piovarolo. Riprendiamo la nostra gita entrando nella parte vecchia del paese. Decidiamo di visitare il castello a cui si accede da un arco inglobato nel palazzo dei Biscia sul quale svetta lo stemma della famiglia. Seguiamo la via principale fino ad arrivare in piazza dell'Antisà dove ci sono i resti della chiesa di San Nicola, costruita su disegno del Vignola e demolita nel 1940 perché pericolante. Finita la Calcata vista dal fiume Trejavisita riprendiamo il nostro percorso, scendiamo per una carrareccia dal fondo in cemento e poi proseguiamo su sterrato fino ad arrivare ad una fontana in pessimo stato di conservazione. Qui bisogna prestare attenzione a imboccare la strada giusta: lasciamo la carrareccia larga e giriamo a destra iniziando a scendere su un piccolo sentiero reso fangoso dall’acqua del ruscello. La manutenzione in questo tratto lascia molto a desiderare, basterebbe una più accurata canalizzazione dell’acqua per poter rendere il sentiero più sicuro e meno fangoso. Oltrepassato questo tratto il sentiero prosegue in discesa portandosi all’altezza del fiume Treja che regala panorami mozzafiato. Piccole cascatine tra sassi ricoperti da muschio e felci, l’acqua trasparente e il La forra del Treja vista da Calcatabosco con i colori autunnali invitano il turista a scattare numerose foto. Peccato per la mancanza del sole che avrebbe reso il posto ancor più bello. Il sentiero prosegue in falsopiano fiancheggiando il fiume, che manteniamo costantemente sulla nostra destra. Ci fermiamo per fotografare un tronco che si immerge nell’acqua ricoperto di funghi detti chiodini o famigliola buona (Armillaria mellea), un vero spettacolo. Sempre camminando lungo il sentiero troviamo diversi tronchi coperti da questo tipo di funghi. Giunti all’altezza del Santuario falisco di Monte Li Santi, che si trova dalla parte opposta del fiume, sbuchiamo Una via di Calcatasulla SP16. Percorriamo un breve tratto di questa strada, poi l’attraversiamo e rientriamo nel bosco mantenendo sempre il Treja sulla nostra destra. Arrivati ai piedi di Calcata attraversiamo un ponte, ormai pericolante e bisognoso di manutenzione, sul fiume Treja. Con molto attenzione ci portiamo dall’altra sponda e iniziamo la ripida salita. Dal ponte al parcheggio di Calcata percorriamo circa 320 metri con una pendenza media del 21,9%. Finita questa bella escursione decidiamo di visitare Calcata Vecchia. Sono le ore 13.30 e decidiamo di pranzare in un locale caratteristico per chiudere in bellezza questa giornata. 14/11/2015. Per visualizzare altre foto: link.