Borgonuovo - Savogno - Dasile - cascate dell'Acquafraggia (Sondrio)

Località di partenza Borgonuovo di Piuro  (382 m) Sondrio
Lunghezza 8 km
Quota massima 1032 m - Dasile
Dislivello complessivo in salita 756 m
Arrivo Borgonuovo di Piuro (382 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - prima di Savogno - Savogno - Dasile
Parcheggio libero Borgonuovo, vicino al cimitero - Link
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Come arrivare: da Colico si percorre la SS36 fino a Chiavenna. Alla rotonda si gira a sinistra e poi alla rotonda successiva si seguono le indicazioni stradali per St. Moritz. Giunti a Borgonuovo si gira a sinistra seguendo la P di Parcheggio, si imbocca la strada che conduce al cimitero che si trova di fronte alle cascate dell’Acquafraggia.
Cascate dell'AcquafraggiaLasciamo l’auto nel parcheggio, saliamo due gradini e giriamo a destra passando davanti all’ingresso del cimitero e a fianco dei campi sportivi. Giriamo a sinistra seguendo l’indicazione per Acquafragia e poi subito a destra imboccando via Sarlone. Continuiamo su questa strada fino ad arrivare all’inizio del sentiero per Savogno. La segnaletica verticale indica Savogno (ore 1,30) e Dasile (ore 1,50). C’è anche il cartello che indica l’itinerario Guanelliano dedicato al Santo Don Luigi Guanella di cui quest’anno ricorre il centenario della morte avvenuta il 24 ottobre 1915. Inizia subito una bella gradinata in pietra, tutta lastricata, che sale con decisione. Entriamo nel bosco di castagni e proseguiamo in salita fino ad arrivare ad una fontana in pietra del 1869. Proseguiamo su questa stupenda mulattiera delimitata da incredibili muri di pietra a secco. Alcuni tornanti aiutano a guadagnare quota mentre i numerosi gradini di pietra agevolano la camminata. Il percorso si snoda prevalentemente all’ombra dei castagni che in questa stagione offrono numerosi frutti. Giunti al primo bivio proseguiamo dritto seguendo la segnaletica verticale indicante Savogno. Dopo altri 200 metri c’è un altro bivio dove teniamo la destra e finalmente arriviamo a Savogno (932 m) dopo aver superato 2800 gradini (ci fidiamo…noi non li abbiamo contati). Ci dirigiamo alla chiesa dedicata a San Bernardino, consacrata nel 1465, dove Don Guanella fu parroco dal 1867 al 1875. Il campanile reca scolpita sull´architrave dell´ingresso la data 1485. Savogno: particolare dei terrazziDal sagrato si gode un ampio panorama verso Chiavenna e le vette circostanti. Di fianco alla chiesa c’è il busto di Don Guanella e la casa parrocchiale che versa oggi in cattive condizioni. Il borgo, di origini medievali, conserva interessanti caratteristiche di architettura rurale spontanea, con mura in pietra e loggiati in legno. Notiamo in particolare i piedritti degli archi formati da grosse pietre e numerosi balconi di legno. Ci aggiriamo per le strette viuzze del borgo scattando numerose fotografie e poi ci dirigiamo verso Dasile. Passiamo a fianco del piccolo cimitero, ornato di vecchie scritte suggestive, e prima di oltrepassare il ponte sul torrente Acquafraggia ci fermiamo per ammirare la vecchia segheria che all’epoca funzionava con la sola forza idraulica. Oltrepassiamo il ponte e in salita, sempre su mulattiera fra boschi di castagni, ci incamminiamo verso Dasile. Da Savogno a Dasile (1032 m) abbiamo percorso 2 km e superato un dislivello di circa 260 metri con una pendenza Un tratto della mulattieramedia dell’11,2%. Anche Dasile è un piccolo borgo con case in pietra. Ci dirigiamo verso il balcone panoramico da dove si può godere di un ampio panorama sulla Valchiavenna. Approfittiamo della bella giornata per fermarci su una panca in legno e mangiarci due panini guardando il panorama. Dopo questa bella sosta riprendiamo il cammino, scendiamo nuovamente a Savogno e proseguiamo dritto su un sentiero che in breve ci porta a congiungerci con il primo bivio che avevamo percorso all’andata. Qui giriamo a destra e continuiamo in discesa seguendo la segnaletica verticale indicante Acquafraggia. Giunti ad un tornante verso sinistra sentiamo il rumore della cascata e così imbocchiamo un piccolo sentierino, a destra, che si dirige verso il torrente dell’Acquafraggia dove possiamo fotografare alcune piccole cascatine. Ritorniamo verso il tornante e continuiamo a scendere fino a quando non troviamo un’altra deviazione verso il torrente. In questo punto il sentiero si divide, a sinistra si prosegue verso le cascate Dasile: panorama sulla Vachiavennadell’Acquafraggia mentre dritto, oltrepassato un ponticello di legno si continua verso i Crotti di Cànoa. Noi seguiamo il sentiero di sinistra, che in alcuni tratti è attrezzato con un cavo d’acciaio, e dopo un altro tratto di ripida discesa raggiungiamo un altro punto dove poter fotografare alcune cascatine. Continuiamo in discesa e arriviamo in un altro punto dove c’è un ponticello di legno che permette di oltrepassare il torrente Acquafraggia e proseguire dritto verso i Crotti di Cànoa. Noi non oltrepassiamo il ponte e continuiamo seguendo la segnaletica verticale indicante le cascate dell’Acquafraggia. Inizia ora una serie di ripidi gradini di ferro che, incassati di fianco a una liscia parete rocciosa, conducono ad un bivio. Qui, una breve deviazione sulla destra, conduce ad un ampio terrazzo, a pochi metri dal fragoroso turbinio delle acque. Dal belvedere si gode unaDasile vista mozzafiato sulle cascate dell’Acquafraggia, cascate che impressionarono anche Leonardo da Vinci che "trovandosi a passare per Valle di Ciavenna" ne ammirò la bellezza selvaggia e le menzionò nel suo "Codice Atlantico": "Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere...". Ritorniamo al bivio, proseguiamo lungo il sentiero e in discesa raggiungiamo il punto in cui erano iniziati i gradini di pietra. Qui al posto di percorre l’asfalto di via Sarlone giriamo a destra e, passando a fianco di una casa, seguiamo la segnaletica verticale per le cascate dell’Acquafraggia. Dopo circa 270 metri raggiungiamo i piedi delle cascate dove fra gli spruzzi di acqua nebulizzata è possibile vedere l’arcobaleno. Il posto è magnifico, scattiamo numerose foto e poi seguendo il sentiero che passa a fianco del torrente ci dirigiamo verso l’altra sponda dell’Acquafraggia. Anche da questa posizione si ha una bella vista sulle cascate ed è possibile fotografare un altro arcobaleno che sembra “disegnato” sulla Cascate dell'Acquafraggiaroccia. Finito questo bel giro ritorniamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto e ci dirigiamo a Prosto dove sorge la chiesa dedicata alla Beata Vergine Assunta, iniziata nel 1605. Nel 1865 Don Guanella era stato investito del beneficio ecclesiastico di Teologo di Prosto e celebrò in questa chiesa la sua prima Messa il 31 maggio 1866, a ventitré anni. Fu una «santissima e gloriosa giornata la più bella della vita mia, giorno cui riandando nella mente negli anni a venire io dovrei dimenticare qualunque affanno per balzare di gioia e di gratitudine» (L. Guanella, Lettera a don Francesco Adamini, Como, 23 aprile 1866). Una targa in bronzo posta dietro la chiesa ne ricorda l’avvenimento. Nel piazzale a fianco della chiesa sorge un bottega dolciaria artigianale dov’è possibile acquistare i biscotti di Prosto, una vera prelibatezza. Noi acquistiamo una confezione da 500 gr. (€ 6,00) di biscotti che cominciamo subito a mangiare sulla strada del ritorno. 21/10/2015. Per visualizzare altre foto: link.

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