Sala Baganza - Barbiano - Cozzano Pineta - Calestano (Parma)

Località di partenza Sala Baganza (162 m) Parma
Lunghezza 51 km
Quota massima 1035 m
Dislivello complessivo in salita 1327 m
Ciclabilità 100% - 90% asfalto e 10% sterrato
Arrivo Sala Baganza (162 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI - Strognano - Tabiano - Castrignano - Fontana - Fragnolo
Parcheggio libero Sala Baganza, viale Giuseppe di Vittorio - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: Sala Baganza si raggiunge provenendo da Parma lungo via Spezia, girando a sinistra dopo Stradella, sulla SP15 per Sala Baganza. Arrivati a Sala Baganza seguire le indicazioni per Felino e prima del ponte sul torrente Baganza girare a destra su via Giuseppe di Vittorio le dove ci sono parcheggi liberi.
Barbiano: panoramaLasciamo l’auto nel parcheggio e ritorniamo verso l’incrocio dove giriamo a destra. Attraversiamo il ponte sul torrente Baganza utilizzando la pista ciclabile che passa in sede separata dalla strada adibita al transito veicolare. Alla rotonda giriamo a destra e pedaliamo verso Felino. Arrivati alla terza rotonda, giriamo a sinistra imboccando via Roma e proseguiamo dritto attraversando tutto il paese. Giunti all’incrocio con Via Giuseppe Verdi attraversiamo la strada e proseguiamo dritto su via L. Venturini. Dopo una prima leggera salita, al bivio giriamo a sinistra, dove inizia la vera salita, che con una pendenza media dell’8,8%, si fa subito sentire. Al terzo tornante, sulla sinistra, parte la strada che porta al castello diUn tratto di sterrato tra Strognano e Tabiano Felino datato 890. Noi proseguiamo dritto verso Barbiano. Il castello fu trasformato in dimora signorile nel XIV secolo dalla casata dei Rossi. All’interno del castello, di proprietà privata, dal 2004, nelle antiche cantine e dispense è ospitato il museo del salame di Felino, prodotto tipico di questa zona. Affrontiamo un'altra serie di salite superando pendenze in alcuni punti del 12% e arriviamo nel piazzale panoramico che si trova di fronte al circolo degli Alpini (396 m). Scattiamo alcune foto, poi ripartiamo in leggera salita e, dopo aver oltrepassato un piccolo centro abitato affrontiamo la discesa fino ad incrociare un bivio dove, a destra, si arriva a Poggio Sant’Ilario, mentre proseguendo dritto si raggiunge Case Manfredelli. Noi proseguiamo dritto e dopo qualche altra breve salita arriviamo a Case Manfredelli. Giriamo a sinistra, seguendo l’indicazione stradale per Langhirano e proseguiamo in falsopiano fino ad arrivare a Strognano. Giriamo a destra, imbocchiamo strada di Ca Nova e in salita arriviamo all’ultima casa dove finisce l’asfalto dopo aver percorso 740 metri con una pendenza media del 10,1%. Giriamo a sinistra e spingiamo la bicicletta per circa 200 metri su uno sterrato in pessime Il lavatoio tra Tabiano e Castrignanocondizioni formato da sassi smossi e grossi solchi terrosi con ghiaietto con una pendenza media del 15,2%. Finito questo breve tratto di salita la carraia si spiana e procede su terreno più compatto regalando belle vedute verso le colline del Reggiano. Continuiamo sulla carraia fino a quando giungiamo a Tabiano dove ritroviamo l’asfalto. Attraversiamo il piccolo centro abitato e ci immettiamo sulla strada per Castrignano, dove facciamo una breve sosta per fotografare un lavatoio di antica data. Proseguiamo in falsopiano fino a Castrignano dove giriamo a destra, imboccando via della Resistenza, e iniziamo la salita verso la Pieve. La strada si snoda all’ombra degli alberi e sale con moderata pendenza. Giunti al bivio giriamo a sinistra affrontando il breve tratto di salita che conduce alla Pieve di CastrignanoPieve di Castrignano dedicata alla Vergine Maria Assunta. Dal bivio di Castrignano alla Pieve abbiamo percorso 1,6 km con una pendenza media dell’8,7%. La Pieve è preceduta da un grande portale a tre archi in pietra facente parte delle antiche mura del castello, distrutto all’inizio del 1500, che ha dato il nome al paese, Castrum Regnanum. Siamo a 701 metri di quota, facciamo un giro intorno alla Pieve percorrendo il piazzale panoramico. Qui scambiamo due parole con un residente, il quale ci informa che la torre campanaria, durante la seconda guerra mondiale, è stata usata dai soldati tedeschi come nido per la mitragliatrice. Dopo questa breve visita riprendiamo le MTB e proseguiamo il nostro giro. Affrontiamo la discesa che velocemente ci porta in località Valle di Castrignano. Superiamo il piccolo centro abitato e pedaliamo in leggera Cozzano Pineta: panoramapendenza fino a Riano. Oltrepassata questa piccola località la strada inizia a salire con più decisione, ma mai impegnativa, fino ad arrivare a Cozzano Pineta. La strada che conduce a questa località è molto panoramica e priva di traffico. Da Riano a qui abbiamo percorso 4,3 km con una pendenza media del 6%. Giunti al bivio giriamo a destra e proseguiamo fino a quando finisce l’asfalto. La salita, lunga 1,4 km, è più dura, 7,5% di pendenza media e finisce presso le ultime case di questa località di villeggiatura. Qui imbocchiamo la sterrata che nei primi metri scende leggermente e poi, a sinistra, riprende una salita dal fondo instabile a causa di sassi smossi.Un tratto del sentiero che collega Cozzano Pineta a Fragnolo Preferiamo spingere le MTB per evitare inutili cadute, dispiaciuti di trovare questa carrareccia in pessime condizioni. Arrivati al passo Costalunga(1009 m) la segnaletica verticale indica a sinistra il Passo di Fragno (ore 0,30) mentre a destra Monte Castellaro (ore 0,40). Giriamo a sinistra e salendo in sella proseguiamo con attenzione lungo la carrareccia dal fondo terroso. Superata una leggera salita tocchiamo il punto più alto del nostro itinerario, 1035 metri, poi la strada inizia a scendere. Il fondo della carraia è sempre molto rovinato, alcuni grossi solchi scavati dall’acqua e i sassi smossi ci obbligano ad una massima concentrazione. Arrivati ad un bivio giriamo a destra e dopo poco il sentiero si restringe diventando un single track. Siamo costretti nuovamente a scendere di sella e spingere le nostre MTB stando molto attenti a non scivolare. Decisamente la manutenzione dei sentieri in questa zona non viene Settembrinieffettuata da molto tempo, i rami dei cespugli hanno invaso il sentiero e le piante cadute non sono state rimosse. Finalmente raggiungiamo l’asfalto poco lontano dal valico di Fragno.  A questo punto siamo arrivati a una considerazione. Arrivati a Cozzano Pineta, al bivio, avremmo dovuto proseguire dritto verso Cozzano e poi, sempre su asfalto, raggiungere il Valico di Fragno. Rimontati in sella ci lanciamo in discesa fermandoci un momento a Fragnolo per ricaricare le borracce. Proseguiamo la discesa arrivando a Calestano dove giriamo a destra, imboccando la SP15 e continuiamo a pedalare verso Marzolara. Superata Marzolara raggiungiamo il bivio dove giriamo a sinistra, seguendo la segnaletica stradale indicante Sala Baganza e San Vitale Baganza. Oltrepassiamo il ponte sul torrente Baganza e teniamo la destra arrivando al ristorante Blu River dove ci fermiamo per prendere un caffè. Dopo questa breve sosta risaliamo in sella alle nostre MTB e proseguiamo dritto fino a San Vitale Baganza pedalando velocemente grazie alla pendenza a noi favorevole. Superiamo Castellaro e giungiamo davanti al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 26/09/2015.

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