Borgo Val di Taro - Compiano - Monte Pelpi - Passo Colla - Porcigatone (Parma)

Località di partenza Borgo Val di Taro (420 m) Parma
Lunghezza 58 km
Quota massima 1479 m Monte Pelpi
Dislivello complessivo in salita 1586 m
Ciclabilità 100% - 90% asfalto e 10% sterrato
Arrivo Borgo Val di Taro (420 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI - Compiano
Parcheggio libero Borgo Val di Taro, via Cacchioli - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende l’autostrada A15 per Fornovo e arrivati al casello di Borgo Val di Taro si esce e si percorre la SP553 per Borgo Val di Taro.
Compiano: la chiesa e il castello Dopo aver lasciato l’auto nell’ampio parcheggio iniziamo a pedalare verso il centro di Borgotaro su Via Cacchioli. All’incrocio giriamo a destra prendendo via Taro e proseguiamo verso sinistra seguendo le indicazioni stradali per Bedonia. Superiamo Largo Roma e prendiamo la strada secondaria, poco trafficata, che procede ad un’altitudine leggermente superiore rispetto a quella principale del fondovalle. Affrontiamo un po’ di sali-scendi, e arrivati al bivio seguiamo l’indicazione stradale sulla destra per Bertorella. La strada è molto bella e sale ancora per qualche metro prima di iniziare una bella discesa che in poco tempo ci permette di raggiungere Bertorella. Ripresa la SP3 ci dirigiamo verso Bedonia. Superiamo il piccolo centro abitato di Barbigarezza e arrivati a Sugremaro attraversiamo la strada portandoci sul lato sinistro dove inizia una comoda pista ciclabile. Prima di arrivare a Compiano, all’altezza di un ponticello di legno, alziamo lo sguardo sul castello (XV sec.) che si erge sulla roccia. Proseguiamo sulla pista ciclabile fino al ponte sul fiume Taro. Giriamo a destra e Un tratto della carrareccia verso il Monte Pelpiall’incrocio giriamo a sinistra riportandoci sulla SP3 dove proseguiamo per un breve tratto (150 m).  Giunti al bivio giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Compiano, Bardi, Cereseto e passo Colla. La strada inizia a salire, affrontiamo subito tre tornanti e arriviamo all’ingresso di Compiano (519 m). Decidiamo di non entrare nel piccolo borgo in quanto eravamo stati qui nel 2013 (link). Proseguiamo in salita sulla SP66 in direzione di Bardi. Pedaliamo in moderata pendenza allietati dal bel panorama. Arrivati a Strela facciamo una breve deviazione per fotografare la torre campanaria costruita in pietra della chiesa. Ripresa la SP66 continuiamo a salire sulla dorsale della collina. Pian piano lasciamo il verde dei prati e ci inoltriamo in una rinfrescante pineta che prosegue verso il passo Colla (1000 m). Poco prima di arrivare al Passo Colla giriamo a sinistra seguendo l’indicazione turistica indicante il Monte Pelpi. Siamo a quota 963 metri e da qui inizia lo sterrato, una bella carrareccia lunga 5,3 km che ci permetterà di superare i 516 metri di dislivello che ci separano dalla vetta del Monte Pelpi (1479 m) con una pendenza media Monte Pelpi: la crocedel 9,5%. Il fondo della carrareccia è abbastanza compatto, formato da pietrisco, sassi e terra battuta. Il primo chilometro ha una pendenza media del 10% e si snoda attraverso il bosco, poi la carrareccia prosegue con meno pendenza grazie ad un paio di tornanti. Il secondo chilometro ha una pendenza media dell’8,5%. Attraversiamo una bella faggeta caratterizzata dai tronchi contorti e dal fondo prevalentemente terroso e percorriamo il terzo chilometro con una pendenza media dell’8,5%. La carrareccia attenua la pendenza regalando alcuni tratti in falsopiano e così superiamo il quarto chilometro con una pendenza media del 7,8%. Affrontiamo gli ultimi 680 metri, i più duri, superando una pendenza media dell’11,5% su terreno formato da sassi smossi, alcune radici e tratti di fondo terroso inframezzati da grosse spaccature. Il tratto pedalabile finisce in vista della croce ma per raggiungerla bisogna affrontare un tratto a spinta in quanto la pendenza è proibitiva. Scesi dalle nostre MTB le spingiamo lungo l’erta salita e arriviamo alla croce metallica del Monte Pelpi. Il panorama da quassù è veramente impressionante. Lo sguardo spazia a 360° e possiamo vedere chiaramente le Alpi Apuane e le cime degli Appennini. Dopo aver scattato alcune foto ci rechiamo in sella alle nostre MTB fino sulla vetta del Monte Pelpi (1479 m) pedalando su fondo erboso. Approfittiamo della sosta per mangiarci una banana e una merendina e poi torniamo indietro fino alla croce a riprendere la strada dell’andata. Dopo il tratto iniziale in forte pendenza rimontiamo in sella e percorriamo a ritroso la stessa strada fatta in salita fino ad arrivare Monte Pelpinuovamente sull’asfalto. Giriamo a sinistra e dopo poche pedalate giungiamo al Passo Colla (1000 m). Dopo la foto di rito torniamo indietro per pochi metri e giriamo a sinistra seguendo il cartello stradale indicante Dongara (4 km). Inizia la carrareccia sterrata che ci dovrebbe condurre, attraverso il bosco al paese di Caboara. Affrontiamo la prima salita poi procediamo alternando tratti in falsopiano con alcune salitine fino a quando ci accorgiamo che abbiamo superato la deviazione prevista. Torniamo indietro per un breve tratto seguendo la traccia del Garmin con più attenzione e purtroppo dobbiamo constatare che il sentiero che avremmo dovuto prendere non esiste più. L’imbocco è precluso da rovi e ortiche e anche superando il primo tratto non c’è più traccia del sentiero. Non ci resta che tornare indietro fino al Passo Colla e girare a sinistra percorrendo in discesa la stessa strada che avevamo fatto salendo da Compiano. Scendiamo velocemente fino a quando troviamo un incrocio sulla nostra sinistra dove la segnaletica stradale indica Caboara (2 km). Siamo Caboara e il Monte Pelpia quota 730 metri, giriamo a sinistra e affrontiamo la prima salita, lunga 338 metri con una pendenza media del 9,5%. Affrontiamo subito la seconda salita lunga 224 metri con pendenza media del 6,4% poi la strada si spiana e raggiungiamo velocemente Caboara (775 m). Proseguiamo dritto per altri 4 km affrontando una serie di salite e discese fino a quando ci innestiamo sulla SP21. Continuiamo in discesa e arriviamo a Porcigatone (746 m) dove ci fermiamo per scattare una foto al campanile in pietra della chiesa. Proseguiamo la discesa e, passando per Brunelli, arriviamo a Borgo Val di Taro. Giriamo a destra imboccando viale Vittorio Bottego, oggi invaso dalle bancarelle in occasione della Sagra del Fungo Porcino. Giunti a Largo Roma ci fermiamo a prendere un gelato e poi continuiamo in discesa fino a raggiungere il parcheggio dove al mattino avevamo lasciato la macchina. 19/09/2015. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Monte Gottero
  2. Varese Ligure
  3. Passo Cento Croci
  4. Bardi
  5. Passo del Brattello
  6. Monte Pelpi
  7. Valmozzola