Campo Moro - Rifugio Carate Brianza - Rifugio Marinelli Bombardieri (Sondrio)

Località di partenza Campo Moro (1995 m) Sondrio
Lunghezza 18,2 km
Quota massima 2813 m Rifugio Marinelli Bombardieri
Dislivello complessivo in salita 1237 m
Arrivo Campo Moro (1995 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Campo Moro, vicino al Rifugio Zoia - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la strada provinciale n 15 per Chiesa in Valmalenco. Arrivati alla rotonda si svolta a destra in direzione di Lanzada. Superato il paese si seguono le indicazioni stradali per Campo Franscia. Dopo aver superato alcune gallerie si arriva ad un ampio parcheggio vicino al ristorante Fior di Roccia. Si prosegue in salita affrontando alcuni stretti tornati, si passano altre 8 gallerie e si arriva al parcheggio che si trova vicino al Rifugio Zoia.
Il panorama da Bocchetta della ForbiciLasciata l’auto nel parcheggio ci incamminiamo, in discesa, verso la diga del primo lago e ne percorriamo il muraglione fino alla casa del custode. Continuiamo a camminare in discesa su una carrareccia sterrata che con tre tornanti conduce in uno slargo dove si trova la segnaletica verticale indicante il rifugio Marinelli. Siamo a quota 1934 m e da qui inizia il sentiero che in forte pendenza ci permette di superare un dislivello di 278 m con una pendenza media del 22,6% su una lunghezza di 1,2 km. Finito questo primo tratto di salita il sentiero Un tratto del sentiero che dalla Bocchetta delle Forbici porta al Rifugio Marinelliprocede in falsopiano tra radi larici regalando alcune belle vedute verso l’Alpe di Campolungo, dove eravamo stati tre giorni prima facendo l’escursione al Sasso Nero (link). In lontananza notiamo uno sperone di roccia che con un po’ di fantasia ci ricorda il profilo di un capo indiano che guarda severo verso l’Alpe di Campolungo. Percorriamo un altro 1,2 km, con pendenza media del 3,6% e in lontananza avvistiamo il Rifugio Carate Brianza che raggiungeremo dopo aver superato il tratto denominatoIl Rifugio Marinelli “sette sospiri” (salite con strappi di notevole pendenza). Dopo aver percorso 2,2 km e superato un dislivello di 457 m con pendenza media del 20,4% arriviamo al Rifugio Carate Brianza (2636 m) dove ci fermiamo per fotografare la strada percorsa e la vicina Bocchetta delle Forbici. Da qui parte il sentiero che conduce al Monte delle Forbici (2908 m), circa un’ora di cammino. Riprendiamo la salita e in breve raggiungiamo la Bocchetta delle Forbici (2657 m) da dove si gode di una vista spettacolare. A coloro che decidessero di non proseguire il cammino verso il Rifugio Marinelli Bombardieri ma di fermarsi al Rifugio Carate Brianza,Il Rifugio Marinelli Bombardieri consigliamo comunque quest’ultimo piccolo sforzo fino alla Bocchetta, perché ne vale veramente la pena. Dopo aver scattato numerose foto è ora di riprendere il cammino, la segnaletica verticale indica il Rifugio Marinelli Bombardieri (1,10 ore), il Monumento degli Alpini (0,30 ore) e Cimitero degli Alpini (1 ora). Proseguiamo su sentiero pianeggiante, intercalato da brevi salite e discese. Su tutto il percorso, il paesaggio circostante è veramente notevole. Avvistiamo in lontananza su uno sperone roccioso il Rifugio Marinelli. Attraversiamo due piccoli ponti di legno e inizia ora un tratto in forte pendenza che Pizzo Tremogge, Pizzo Malenco e Sasso d'Entovaci permette di superare, dopo 1 km, un dislivello di 200 m con pendenza media del 19,8%. Finalmente raggiungiamo il Rifugio Marinelli-Bomabrdieri (2813 m), da dove si può ammirare uno stupendo panorama a 360°. Da destra verso sinistra possiamo vedere: la Cresta Guzza (3869 m), il rifugio Marco e Rosa (3597 m), il Pizzo Bernina (4021 m), il Monte Scerscen (3971 m), il Monte Roseg (3936 m), il Passo Scerscen (3122 m), il Pizzo Tremogge (3441 m), il Pizzo Malenco (3438 m), il Sasso d’Entova (3329 m), il Monte Disgrazia (3678 m), le tre Cime di Musella (3094 m – 3088 m – 3079 m),Il Rifugio Carate Brianza la Bocchetta di Caspoggio (2983 m) e in ultimo, proprio sopra al Rifugio Marinelli, la Punta Marinelli (3182 m). Approfittiamo della sosta per mangiarci un panino e poter contemplare con calma la magnificenza di queste cime. Chiediamo informazioni sulla possibilità di continuare il cammino dirigendoci verso la Bocchetta di Caspoggio e il Rifugio Bignami ma ci sconsigliano vivamente di intraprendere un simile itinerario in quanto il tratto che conduce alla Bocchetta è ricoperto da una lastra di ghiaccio vivo che senza piccozza e ramponi è impossibile da affrontare. Non ci resta che ripercorrere a ritroso lo stesso sentiero dell’andata e dopo 9 km raggiungiamo il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 30/08/2015. Per visualizzare altre foto: link.

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