San Giuseppe - lago Lagazzuolo - Bocchel del Cane - Lago Pirola - Chiareggio (Sondrio)

Località di partenza San Giuseppe (1433 m) Sondrio
Lunghezza 11,8 km
Quota massima 2548 m - Bocchel del Cane
Dislivello complessivo in salita 1355 m
Arrivo Chiareggio (1612 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero San Giuseppe, poco dopo il paese all'altezza del bivio - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SP15 fino a Chiesa in Valmalenco, poi si seguono le indicazioni per la località di Chiareggio e dopo circa 5 km si arriva a San Giuseppe. Al bivio giriamo a sinistra proseguendo per Chiareggio mentre a destra la strada porta al rifugio Sasso Nero. Dopo poco, sulla sinistra c'è un piccolo parcheggio con vicino un pannello didattico.
Il lago LagazzuoloLasciamo l’auto vicino al pannello didattico e seguiamo la segnaletica verticale che indica la direzione del sentiero per il lago Lagazzuolo (ore 1,30). Il sentiero inizia in decisa discesa fino ad arrivare al torrente Mallero dove un comodo ponticello ci permette di passare sulla sponda opposta. Dopo circa 40 metri inizia la salita, che attraverso il bosco, conduce all’Alpe Lagazzuolo. I primi 500 metri hanno una pendenza media del 46,9%. La salita offre pochi spunti Il Laguscpanoramici ma poco prima dell’Alpe Lagazzuolo il panorama si apre e si possono vedere le cime del Pizzo Tremoggia (3441 m), Pizzo Roseg (3920 m), Pizzo Scerscen (3971 m) e l’ex rifugio Scerscen (2957 m). Arrivati all’Alpe Lagazzuolo (1974 m), dove c’è il rifugio Alpini, facciamo una breve sosta  per guardare la segnaletica verticale indicante Bocchel del Cane (ore 1,30) e per fotografare il Bochel del Cane (2548 m), la nostra meta ad alta quota. Proseguiamo in leggera salita fino a raggiungere il lago Lagazzuolo (1992 m) caratterizzato dall’acqua color turchese. Costeggiamo il laghetto scattando alcune foto e poi riprendiamo a salire in direzione del Bochel del Cane. A Il lago Pirola visto dal Bocchel del Canemano a mano che si guadagna quota la vista sul lago Lagazzuolo è magnifica. Il sentiero diviene sempre più ripido e faticoso e prosegue nella Valle Orsera su una sassaia, dove a fatica s’individuano i segnavia bianchi e rossi. Un altro laghetto, il Lagüsc (2256 m), se ne sta all’ombra della montagna e sono visibili anche alcune tracce di nevai. Adesso inizia la parte più impegnativa dell’itinerario. Infatti la salita alla bocchetta avviene su un terreno misto di sassi e ghiaietto. Il percorsa prosegue saltellando da un masso all’altro e in alcuni casi è necessario procedere aiutandosi con le mani. Dopo questo tratto un po’ impegnativo, ma non pericoloso,  superiamo un dislivello di 520 m conIl lago Pirola una pendenza media del 37%, e giungiamo finalmente al Bocchel del Cane (2548 m). La fatica è ripagata dalla spettacolare veduta sul Lago Pirola contornato dalle cime del Pizzo Ventina e del Monte Disgrazia. Scattiamo numerose foto prima di intraprendere la lunga e poco agevole discesa verso il lago Pirola (2283 m). Finalmente arriviamo quasi a fianco del lago, dove troviamo i cartelli segnavia che, sulla sinistra, indicano il sentiero per i rifugi Porro e Ventina (50 minuti), mentre sulla destra, si prosegue per Chiareggio (ore 1,50) facendo il giro del lago. Scegliamo quest’ultima direzione e ci abbassiamo di quota fino a sfiorare il lago. Poi il sentiero prosegue in salita e Panoramamantenendoci in quota costeggiamo il lago fino ad arrivare alla diga (2300 m). I panorami offerti da questo percorso sono veramente spettacolari. Poco prima della diga troviamo la segnaletica verticale indicante Chiareggio (ore 1,20), Alpe Ventina - rifugi (ore 0,50) e Alpe Pirola (ore 0,10). Il sentiero comincia a scendere con notevole pendenza e dopo poco arriviamo all’Alpe Pirola (2100 m). Proseguiamo la discesa fino ad arrivare nei pressi del rifugio Porro dove il sentiero si innesta sulla carrareccia che proviene da Chiareggio.Panorama sul ghiacciaio del Ventina Dopo 3 minuti di cammino raggiungiamo il rifugio Gerli – Porro (1965 m). E’ l’ora di pranzo e il rifugio è affollatissimo. Rinunciamo a prendere il caffè e decidiamo di recarci a Chiareggio. Scendiamo velocemente per la comoda carrareccia e dopo 2,8 km siamo davanti alla chiesa di Sant’Anna a Chiareggio. Da qui è possibile prendere la corriera oppure chiedere un passaggio per raggiungere San Giuseppe dove avevamo lasciato l’auto al mattino. 12/07/2015. Per visualizzare altre foto: link

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