Tirano - Zelende - Cavaione (Sondrio)

Località di partenza Tirano (430 m) Sondrio
Lunghezza 25,4 km
Quota massima 1430 m - Cavaione
Dislivello complessivo in salita 1037 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Tirano (430 m)
Acqua lungo il percorso SI - Zelende - Cavaione
Parcheggio libero Tirano, prima della Basilica, sulla sinistra - Link
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Come arrivare: da Sondrio si prende la SS38 in direzione di Tirano. Passato il paese di Villa di Tirano, dopo la prima rotonda si prosegue per circa 85 metri e si gira a sinistra dove c’è un ampio parcheggio gratuito.
Panorama verso BrusioDal parcheggio imbocchiamo la pista ciclabile che costeggia il torrente Poschiavino. Procediamo sempre lungo il torrente fino a quando sulla nostra destra, dopo aver percorso circa 560 metri, troviamo un ampio piazzale sterrato. Lasciamo la ciclabile e attraversiamo i binari portandoci su Via Bernina, la strada che sale verso la dogana di Campocologno. Ricordarsi di portare i documenti d’identità validi per l’espatrio. Passate la dogana italiana e quella Svizzera inizia una bella salita con pendenza del 9,5% fino ad arrivare a Campocologno. Dopo un tratto in piano c’è il passaggio a livello. Si Brusio: viadotto circolareattraversano i binari e si lascia la strada 29 del Bernina appena dopo il ponte sul torrente Poschiavino e si prende il sentiero sterrato sulla sinistra (2,5 km). Costeggiamo il torrente Poschiavino mantenendolo sulla nostra sinistra. Dopo poco la strada sterrata lascia il posto all’asfalto, si gira a sinistra oltrepassando il torrente Poschiavino e si continua a pedalare in leggera salita, mantenendo il torrente sulla nostra destra. Si attraversa il piccolo nucleo abitato di Zelende e si prosegue, sempre su strada asfaltata. Poco prima del campo sportivo si gira a sinistra e si inizia a salire con decisione verso Cavaione. Dopo la curva a sinistra inizia un tirone lungo Panorama su Tirano1,7 km con una pendenza media del 11,9%. Superato il primo tornante di Monte Scala la strada continua a salire regalando splendide vedute verso Viano e Brusio davanti a noi mentre dietro è possibile vedere Tirano e le Alpi Orobie. Affrontiamo alcuni tornanti e poi un altro tirone lungo 1,9 km con pendenza media del 6,9 %. Prima di superare una breve galleria ci fermiamo per fotografare la meta della nostra gita, Cavaione, che si trova proprio di fronte a noi. Saliti in sella superiamo la galleria, oltrepassiamo il ponte sul torrente Saent, l’unico tratto in piano di tutto il percorso, e riprendiamo a salire, verso il paese, percorrendo 1 km Cavaione: la chiesacon una pendenza media del 13%. Giunti all’inizio del paese Cavaione (1264 m) ci fermiamo per una foto e poi procediamo in salita fino ad arrivare in un piazzale dove c’è una fontanella dove sgorga un filo d’ acqua. Al bivio giriamo a sinistra, dove, dopo pochi metri, c’è un’altra fontana con un bel getto di acqua fresca e approfittiamo per ricaricare le borracce. Continuiamo la salita fino ad arrivare alle ultime due case della strada. Qui troviamo una coppia in vacanza e ci fermiamo per una chiacchierata. A questo punto è necessaria una precisazione e per far questo dobbiamo tornare indietro nel tempo di almeno dieci anni. In Tirano: la Basilica dedicata alla Madonnaquel periodo seguivamo una trasmissione sulla rete televisiva elvetica, “Storie”, e ci aveva colpito in particolare la storia di due fratelli che vivevano stabilmente a Cavaione con soli altri tre compaesani, un’insegnante e una coppia di agricoltori. Durante la chiacchierata è emerso che uno dei due fratelli, purtroppo scomparso un paio di anni fa, era il padre del ragazzo, il quale è rimasto stupito di come ci ricordassimo tutti i dettagli di quella trasmissione dove si raccontava la storia di Cavaione e dei suoi cinque abitanti. Oggi le persone che vivono stabilmente a Cavaione sono tre. Dopo la piacevole chiacchierata ritorniamo nel piazzale e prendiamo l’altra strada che sale verso la chiesa. Tirano: interno della Basilica dedicata alla MadonnaAffrontiamo l’ultima dura salita della giornata lunga 1,1 km con pendenza media del 12,3%. Giunti davanti alla chiesa da dove si gode un bel panorama ci fermiamo. Approfittiamo dell’ombra offerta dalle fronde di una betulla e ci gustiamo due tranci di pizza e due biscioline (specialità dolciaria valtellinese) che avevamo acquistato nel panificio di Sondrio dove siamo soliti fermarci prima di partire per le nostre escursioni. Dopo questa sosta ristoratrice torniamo indietro percorrendo la stessa strada dell’andata. 19/06/2015.

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Tirano: interno della Basilica dedicata alla Madonna