Salsomaggiore Terme - abbazia di Chiaravalle - Busseto - Soragna (Parma)

Località di partenza Salsomaggiore Terme (157 m) Parma
Lunghezza 61,7 km
Quota massima 234 m - bivio per Cangelasio
Dislivello complessivo in salita 389 m
Arrivo Salsomaggiore Terme (157 m) Parma
Ciclabilità 100% - 98% asfalto e 2% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - Chiaravalle - Busseto - Roncole Verdi - Soragna
Parcheggio libero Salsomaggiore Terme, via del lavoro - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: provenendo da Parma si percorre la via Emilia e arrivati a Fidenza si seguono le indicazioni stradali per Salsomaggiore. Si imbocca la Tangenziale Sud e la si segue fino a quando si arriva sulla strada per Tabiano. Si continua seguendo l’indicazione stradale per Salsomaggiore Terme fino ad arrivare alle porte della città. Alla rotonda si gira a sinistra e oltrepassato il ponte dedicato a Iqbal Masih si gira a destra su via Salvo d’Acquisto. Arrivati alla rotonda si prosegue dritto su via del lavoro dove c’è il parcheggio sulla destra
Abbazia di Chiaravalle della Colomba Lasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare a destra su via del lavoro. Proseguiamo dritto su viale Baistrocchi fino al semaforo dove giriamo a sinistra su viale Giacomo Matteotti. Giriamo a destra e iniziamo la salita imboccando via Giovanni Valentini e poi viale Porro percorrendo la SP57. Dopo il bivio per Cangelasio inizia la discesa, passiamo a fianco della deviazione (sulla destra) per il Castello di Scipione, già visitato in un nostro precedente giro (link) e arriviamo a Scipione Ponte. Giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Piacenza e Alseno. Siamo nel Parco Regionale dello Stirone, pedaliamo in piano sulla SP57 – Salsediana, oltrepassiamo il ponte sul torrente Stirone uscendo dalla provincia di Parma ed entrando inAbbazia di Chiaravalle: il chiostro quella di Piacenza. Per effetto del cambio di provincia la SP57 cambia numero e diventa SP31. Arrivati a Castelnuovo Fogliani (111 m) ci fermiamo per fotografare il castello (XII sec.). Intorno al XVII secolo il castello ha vissuto un periodo di particolare splendore grazie soprattutto all'opera di ristrutturazione dell'architetto Luigi Vanvitelli. Il castello è chiuso e così proseguiamo verso Alseno percorrendo la SP31. Giunti all’incrocio con la SP12 giriamo a destra e poi subito a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Alseno (1 km) e quella turistica per Chiaravalle (6 km) imboccando via Agola. Arrivati ad Alseno (79 m) attraversiamo, con molta attenzione, la SS9 – Via Emilia e proseguiamo dritto verso Saliceto. Imbocchiamo il lungo rettilineo, oltrepassiamo Saliceto e dopo poco arriviamo all’Abbazia di Chiaravalle della Colomba (1136) fondata da San Bernardo di Chiaravalle. Visitiamo il chiostro trecentesco di particolare bellezza e l’interno della chiesa. Riprendiamo la pedalata Busseto: villa Pallavicinocosteggiando l’Abbazia e ci dirigiamo verso Busseto. Sovrappassiamo l’A1 – Autostrada del Sole e la linea ferroviaria dell’alta velocità percorrendo strada Guardà. Oltrepassiamo il torrente Ongina uscendo dal Comune di Alseno (PC) ed entrando in quello di Busseto (PR). Passate le frazioni di San Rocco e Sant’Andrea arriviamo a Busseto (40 m). Facciamo una breve visita alla Villa Pallavicino dove sono allestiti il Museo Giuseppe Verdi e quello di Renata Tebaldi. Usciamo dal parco della Villa e ci dirigiamo al complesso francescano di Santa Maria degli Angeli (1470-74) nel cui interno si trova uno splendido gruppo in terracotta policroma raffigurante il “Compianto su Cristo morto”. Secondo la tradizione, le sembianze di Giuseppe d’Arimatea e di Nicodemo sono rappresentate da quelle di Gianlodovico e Pallavicino Pallavicino. Riprendiamo la bicicletta e ci dirigiamo verso il centro di Busseto, passando su Via Roma. Ci fermiamo davanti al Palazzo del Monte di Pietà, sede della biblioteca del Monte istituita nel 1768, seconda per importanzaBusseto - Santa Maria degli Angeli: compianto su Cristo morto nella provincia. Dopo pochi metri, sempre su via Roma c’è Palazzo Orlandi che fu proprietà di Giuseppe Verdi. Stupiti dal completo stato di abbandono e degrado, ci informano che dopo la morte del custode nessuno ne ha avuta più cura e ora è in vendita. Poco più avanti, sulla destra della via, si trova Palazzo Barezzi, sede del Museo dei Cimeli Verdiani. Qui abitò Antonio Barezzi, il mecenate di Giuseppe Verdi. In seguito il Maestro ne sposò la figlia. Di fronte al Palazzo si apre la piazza Verdi, dove è stato eretto un monumento bronzeo raffigurante il “Cigno di Busseto”. Chiude la piazza, la Rocca, in stile gotico, composta di due torri angolari, una torre centrale con orologio e il Teatro Verdi, inaugurato nel 1868 con le opere di Verdi “Il Rigoletto” e “Un ballo in maschera”. Ci dirigiamo verso la collegiata di San Bartolomeo, dove una targa di marmo ricorda l’incontro fra Papa Paolo III Farnese e Carlo V, Busseto: piazza Giuseppe Verdiavvenuto a Busseto nel 1543. Finita questa breve visita ci dirigiamo verso Roncole Verdi. Giunti a Roncole Verdi (40 m) passiamo a fianco della chiesa di San Michele, dove G. Verdi fu battezzato. All’interno, in una piccola saletta è custodito l’organo (restaurato nel 1900 a spese dello stesso G. Verdi) sul quale si esercitò quando era ragazzo e vari cimeli, fra i quali l’atto di battesimo, il decreto del Presidente della Repubblica Italiana del 24 maggio 1963, con il quale la denominazione del comune di “Ronocole di Busseto” diventa “Roncole Verdi”, alcuni libretti operistici e un ritratto del 1882. Giunti alla casa del Maestro, notiamo la targa di marmo posta dai Marchesi Pallavicino che ne commemora la nascita avvenuta il 13 ottobre 1813. Davanti alla casa (del XVIII sec.) c’è anche un busto di bronzo di Giuseppe Verdi. L’ingresso alla casa prevede la visita guidata. Continuiamo il nostro giro pedalando su via Toscanini e dopo aver percorso circa 200 metri, nei pressi di una curva verso destra, noi proseguiamo dritto imboccando la pista ciclabile. Procediamo velocemente su strada asfaltata intervallata da alcuniRoncole Verdi: casa natale di Giuseppe Verdi brevi tratti di sterrato. Nei pressi di una grossa azienda agricola inizia un tratto di sterrato lungo circa 1,3 km, poi riprendiamo l’asfalto e dopo altri 2,9 km arriviamo a Soragna (49 m), in piazza Garibaldi. Imbocchiamo via Cavour costeggiando il muro perimetrale della Rocca fino a piazza Principe Bonifacio Meli Lupi. Fotografiamo l’ingresso della Rocca, che appartiene ancora alla famiglia Meli Lupi, e poi imbocchiamo via della Repubblica e lasciamo Soragna. Giunti all’incrocio giriamo a destra su via Cristoforo Colombo e alla rotonda giriamo a sinistra imbocchiamo la SP12. Alla rotonda successiva proseguiamo dritto e poco prima del ponte sul torrente Stirone giriamo a destra imboccando via di Chiusa Viarola e seguiamo l’indicazione stradale per Bastelli.. Pedaliamo con il torrente Stirone sulla nostra sinistra e procediamo velocemente in pianura seguendo sempre l’indicazione stradale per Bastelli. Prima di arrivare a Bastelli giriamo sulla sinistra, seguendo l’indicazione stradale Soragna: la roccaper Fidenza, e sovra passiamo l’autostrada del Sole e la linea ferroviaria dell’alta velocità. All’incrocio successivo giriamo a sinistra immettendoci sulla via Francigena. Oltrepassiamo il torrente Stirone e poi giriamo verso destra e proseguiamo su questa strada fino ad arrivare a Fidenza. Dopo il semaforo imbocchiamo il tunnel che passa sotto la linea ferroviaria e poi giriamo a sinistra imboccando in leggera salita via Carducci. Giriamo a destra e procediamo sempre dritto su via Gramsci. Non ci fermiamo per la visita di Fidenza poiché eravamo già stati qui nel 2014 (link). Oltrepassiamo la rotonda con la via Emilia e imbocchiamo via Caduti di Cefalonia. Giunti a fianco della scuola di colore verde sulla nostra sinistra giriamo a destra su via Palmiro Togliatti. Pedaliamo su questa strada fino ad arrivare ala rotonda dove proseguiamo dritto imboccando strada del Bargone. Iniziamo la salita, lunga 500 metri con una pendenza media del 6,7%, che ci porta in costa. La strada prosegue in falsopiano, passiamo la località Bargone Montauro e poi ci lanciamo in discesa arrivando a Salsomaggiore Terme. Procediamo dritto su via Salvo d’Acquisto, giunti alla rotonda teniamo la destra imboccando viale del lavoro e arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 02/05/2015. Per visualizzare altre foto: link

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