Parma - Sala Baganza - Maiatico - Boschi di Carrega

Località di partenza Parma (57 m)
Lunghezza 50,8 km
Quota massima 299 m
Dislivello complessivo in salita 652 m
Ciclabilità 100% - 80% asfalto e 20% sterrato
Arrivo Parma (57 m)
Acqua lungo il percorso SI - Sala Baganza - Maiatico
Parcheggio libero Via Imperia, Via Micheli o vie limitrofe - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Un tratto della ciclabile a fianco del Baganza Partiamo da via Imperia e all’incrocio giriamo a destra su via Venezia. Al semaforo proseguiamo dritto su via Cagliari e alla rotonda giriamo a sinistra imboccando la pista ciclabile che si snoda parallela a via Europa. Proseguiamo dritto fino al ponte Caprazucca dove giriamo a destra e alla fine del ponte giriamo a sinistra rimanendo sulla pista ciclabile. Pedaliamo a fianco di viale Maria Luigia mantenendo il torrente Parma sulla nostra sinistra. Giunti a ponte Italia oltrepassiamo la rotonda, proseguiamo dritto su via Varese e pedaliamo con il torrente Baganza sulla nostra sinistra. Arrivati a piazzale Fiume attraversiamo via Po e procediamo sulla pista ciclabile in terra battuta a fianco di via Baganza. Giunti alla fine della ciclabile, all’altezza del vecchio ponteUn tratto della ciclabile a fianco del Baganza della Navetta, crollato durante l’alluvione dell’ottobre 2014, ci immettiamo su via Baganza. Arrivati alla rotonda proseguiamo dritto su strada Farnese e ci accorgiamo che la ciclabile che volevamo imboccare corre parallela a questa strada. Torniamo indietro alla rotonda e giriamo a destra imboccando strada Orzi di Baganza, prestando attenzione perché è in contromano. Giriamo alla prima a destra su via Pasquale Galluppi, anche questa contromano, e la percorriamo tutta. Per evitare i tratti di strada in contromano suggeriamo di proseguire dritto su strada Farnese, girare a sinistra su via Bernardino Telesio e poi a destra su via Pasquale Galluppi. Giriamo a sinistra e seguiamo la segnaletica verticale indicante la pista ciclabile n. 16. Inizia lo sterrato che per i primi 100 metri è sassoso poi prosegue in terra battuta e brecciolino. Giunti poco più avanti la Maiatico: i calanchiciclabile è invasa da un mucchio di fango secco che ci ricorda i danni provocati dall’alluvione. Proseguiamo fino al termine della pista ciclabile, inghiottita dalla furia del torrente Baganza. Ci facciamo strada attraversando un boschetto, spingendo la bicicletta per qualche metro, seguendo una labile traccia di sentiero. Ripresa la ciclabile arriviamo fino al sottopasso della tangenziale che è invaso da acqua e fango. Siamo costretti ad un’ulteriore deviazione, seguiamo un tratto di sentiero che passa sotto i piloni della tangenziale e poi ci immettiamo nella ciclabile. Proseguiamo senza ulteriori difficoltà fino a quando la ciclabile termina. Imbocchiamo strada Farnese e pedaliamo in direzione di Sala Baganza. Giunti ad una curva giriamo a sinistra proseguendo su strada Farnese. La strada è molto stretta ma per fortuna non ci sono macchine. Arrivati ad una curva dove c’è una grossa villa giriamo aMaiatico: panorama sinistra e imbocchiamo il sentiero sterrato che costeggia la recinzione del parco. Alla fine della recinzione giriamo a destra e proseguiamo su sterrato mantenendo il torrente Baganza sulla nostra sinistra. La ciclabile in questo tratto è più bella e procediamo velocemente su questo sterrato ben battuto. Passiamo sotto al ponte che collega Felino a Sala Baganza e poi giriamo a destra rimanendo sulla ciclabile. Arrivati su via Giuseppe di Vittorio giriamo a sinistra e su asfalto ci dirigiamo verso San Vitale Baganza. La strada è in leggera salita e arrivati a Castellaro giriamo a destra su via Castellaro. Sempre in leggera salita superiamo il primo nucleo di case poi giriamo a sinistra e in buona pendenza imbocchiamo strada del Beneficio. Dopo un’ulteriore salita arriviamo a Maiatico dove giriamo a destra su via Dei Vignaiuoli. Passiamo a fianco di numerose ville e alla fine di questa strada giriamo a sinistra. Sempre in salita Maiatico: il punto più alto del percorso dove inizia la pista erbosaprocediamo su via Maiatico e arrivati in cima alla salita, dove c’è la chiesa, ci fermiamo per mangiare una banana. Inizia un tratto di leggere salite e discese fino a quando si arriva in uno spiazzo sterrato, sulla destra, adibito a parcheggio. Giriamo a destra imboccando la carrareccia sterrata che in falsopiano prosegue fra i campi. Dopo un’altura giriamo a sinistra seguendo una pista erbosa che in forte discesa ci porta fino a Cafragna. Qui riprendiamo lo sterrato, formato da terra battuta e brecciolino, e proseguiamo in piano fino ad immetterci nuovamente su asfalto all’altezza della trattoria Cafragna. La strada è bella e si mantiene in falsopiano. Procediamo velocemente fino a Talignano dove giriamo a destra imboccando via Olma. Seguiamo la segnaletica turistica per il Parco Regionale dei Boschi di Carrega e iniziamo a salire con pendenza regolare. Giunti alla pista per MTB n. 1 che si snoda lungo i confini del Parco notiamoSala Baganza: la Rocca che un cartello informa del divieto di passaggio a causa di una frana. Con nostro grande dispiacere siamo costretti a proseguire dritto su asfalto e a rinunciare a questo single track che avevamo già pregustato prima di intraprendere l’itinerario. Dopo la salita passiamo a fianco del Centro visitatori, con nostra sorpresa chiuso al pubblico anche il sabato. Proseguiamo dritto, affrontiamo un’altra salita e arriviamo all’ingresso per il Casino dei Boschi, anche questo chiuso. Eravamo stati qui nel 2011 (link) e avevamo fatto una bella visita approfondita. Proseguiamo dritto e percorrendo via Zappati. Oltrepassiamo il cartello che segnala l’inizio di Sala Baganza. Dopo la discesa superiamo una breve salita e proseguiamo dritto ignorando la deviazione sulla destra per via Maiatico. Continuiamo su via Zappati fino ad arrivare al centro di Sala Baganza. Passiamo a fianco della rocca e ci fermiamo al Melograno, il giardino pubblico della Rocca, per scattare alcune Sala Baganza: la Roccafotografie. Usciti dal giardino riprendiamo via Garibaldi e poi via Marconi. Oltrepassiamo il ponte sul Baganza approfittando della pista ciclabile che corre su sede protetta. Giunti alla rotonda giriamo a sinistra imboccando la SP56. Seguiamo le indicazioni stradali per Gaione e poi Parma pedalando velocemente su questa strada un po’ trafficata. Oltrepassati San Ruffino e Gaione arriviamo a Parma. Proseguiamo su strada Montanara fino alla rotonda e giriamo a sinistra su strada Langhirano. Alla rotonda successiva giriamo a sinistra su via Po e arriviamo fino al ponte sul Baganza. Dopo il ponte, in piazzale Fiume, giriamo a destra riprendendo la pista ciclabile che avevamo percorso al mattino e proseguiamo fino a via Imperia. 11/04/2015.

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