Cevo - Valle di Spluga - Ceresolo - Corte del Dosso - Casera Spluga (Sondrio)

Località di partenza Cevo (610 m) Sondrio
Lunghezza 9,7 km
Quoata massima 1907 m - Casera Spluga
Dislivello complessivo in salita 1318 m
Arrivo Cevo (610 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Ceresolo (chiusa in questa stagione)
Parcheggio libero Cevo, di fronte al cimitero - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Morbegno. Arrivati ad Ardenno, poco prima del ponte sul torrente Masino, si gira a destra sulla SP9 seguendo l’indicazione stradale per Valmasino. Giunti al bivio in località Ponte del Baffo si gira a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Cevo e Civo. Arrivati a Cevo, dopo la chiesa c’è lo spiazzo erboso davanti al cimitero dove parcheggiare l’auto.
Valle di Spluga: la cappellettaLa Valle di Spluga non è da confondere con la più famosa Valle Spluga, anch'essa in provincia di Sondrio. Lasciamo l’auto nella rientranza prativa che si trova di fronte al cimitero. Iniziamo a camminare verso l’incrocio, dove, a destra, imboccando una via che porta nella parte alta del paese. Proseguiamo per 100 m poi giriamo a sinistra prendendo una carrareccia sterrata priva d’indicazioni. Iniziamo la salita fino a una cappelletta, dove troviamo la prima fontanella. Arriviamo nel piazzaleCorte di Cevo: panorama della centrale idroelettrica, dopo aver percorso altri 700 m. Qui inizia il sentiero n. 22 che sale con maggiore decisione lungo la valle di Spluga. Fortunatamente la valle è riparata dal vento, che in questi giorni sta soffiando molto forte in Valtellina. Il sentiero si snoda in salita costeggiando un’alta parete rocciosa. Arrivati a una cappelletta affrescata facciamo una breve sosta e poi proseguiamo, sempre in forte salita, notando la mancanza di segnaletica sia verticale sia orizzontale. Continuiamo a camminare nel bosco fino a giungere a Ceresolo (1041 m) dove ci sono alcune baite e l’unica fontanella (chiusa). Dalla centrale idroelettrica a Ceresolo abbiamo superato un dislivello di 336 m con una pendenza media del 24,7%. Proseguiamo su una leggera traccia prativa che poi si fa più marcata e riprendiamo la Corte di Cevo: panoramasalita, sempre molto erta. Arrivati alla cascata ci fermiamo a fotografare le particolari formazioni di ghiaccio e poi attraversiamo il torrente Cavislone. Dopo pochi metri arriviamo a Corte del Dosso (1460 m) dove si apre un bel panorama verso le Alpi Retiche.  Continuiamo la nostra escursione lungo il sentiero che si presenta sempre molto ripido. Alcune volte perdiamo la traccia ma poi la ritroviamo e dobbiamo constatare come sarebbero stati utili i caratteristici segnavia bianco-rosso. A Corte di Cevo (1769 m)Casera Spluga: panorarma facciamo una breve sosta per mangiare un trancio di pizza e una banana. Il panorama è più ampio e possiamo fotografare la Cima del Colino (2510 m) a sinistra e il Monte Spluga (2845 m) a destra, ancora coperti di neve.  Da Ceresolo a Corte di Cevo abbiamo superato un dislivello di 725 m con una pendenza media del 33,6%. Anche sul nostro sentiero inizia a comparire la neve e insidiose lastre di ghiaccio coperte dagli aghi dei larici. Con attenzione affrontiamo questo tratto di salita senza seguire una traccia precisa a causa della Cima di Cavisloneneve. Procediamo controllando ogni tanto il percorso sul Garmin per non allontanarci troppo dal tracciato. Dopo aver superato il bosco di abeti, avvistiamo la Casera Spluga (1939 m) che raggiungiamo camminando sulla coltre di neve, che se in alcuni tratti è compatta in altri è soffice e ci fa sprofondare fino al ginocchio. Da Corte di Cevo a qui abbiamo superato un dislivello di 143 m con una pendenza media del 30,9%. Il paesaggio che si gode dalla Casera è grandioso. Una grande distesa di neve intonsa imbianca le cime circostanti. IlCorte di Cevo: panorama Monte Spluga è al nostro fianco mentre dalla parte opposta svetta la Cima di Cavislone (2539 m) priva di neve. Sotto di noi possiamo vedere il bacino artificiale di Ardenno. Scattiamo numerose fotografie e poi, in discesa, intraprendiamo la strada del ritorno. La neve non ci permette di raggiungere Un tratto del sentieroil lago di Spluga, ma ci ripromettiamo di rifare questo itinerario durante l’estate. Seguendo le nostre orme sulla neve raggiungiamo nuovamente Corte di Cevo e in pochissimo tempo, sempre in netta discesa arriviamo a Ceresolo, dove giriamo a destra. Oltrepassiamo il torrente Spluga e imbocchiamo il sentiero che corre parallelo a quello che avevamo percorso al mattino. Il sentiero è largo ed erboso ma molto ripido. Con un notevole sforzo sulle ginocchia e aiutati dai bastoncini perdiamo quota velocemente fino alla centrale idroelettrica e da qui raggiungiamo il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 02/04/2015. Per visualizzare altre foto: link

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