Punt Muragl - Chamanna Segantini (Canton Grigioni - Svizzera)

Località di partenza Punt Muragl (1738 m) - Svizzera
Quota massima 2731 m Chamanna Segantini
Dislivello complessivo in salita 450 m
Arrivo Punt Muragl (1738 m) - Svizzera
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Punt Muragl - Link
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Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 fino a Tirano e dopo il Santuario della Madonna, alla rotonda, si gira a sinistra verso Campocologno. Oltrepassata la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno si seguono le indicazioni per Poschiavo e poi si prosegue per il passo del Bernina. Si continua verso Pontresina e dopo poco, si arriva a Punt Muragl dove sulla destra c'è un ampio parcheggio libero.

CremaglieraPartenza da Punt Muragl (Engadina) alle ore 9.40. La stazione da dove parte la cremagliera, costruita nel 1907, è vicino al parcheggio libero e il biglietto di andata e ritorno per due persone costa circa 60 franchi svizzeri. Il percorso parte quasi subito in salita e dopo 10 minuti la cremagliera copre un dislivello di 715 m arrivando a 2453 m di altitudine. Non ci sono parole per descrivere il panorama che si presenta dal terrazzo di Muottas Muralg. E’spettacolare! Si vedono perfettamente i laghi di Staz, St Moritz e perfino quello di Silvaplana, la Val Roseg e il ghiacciaio del Morteratsch, il pizzo Roseg (3920 m) ed il Pizzo Bernina (4049 m). A causa dei lavori in corso nel piazzale della stazione di arrivo della cremagliera il percorso viene segnalato solo in parte e arrivati al bivio, non essendo presenti i classici cartelli indicatori gialli, decidiamo di prendere quello che ci sembra il sentiero giusto, e così proseguiamo tranquilli sul comodo sentiero che ci conduce fino ad un altro punto panoramico mozzafiato. Siamo più alti della stazione di arrivo e la vista a 360°è notevole. Sono presenti delle comode panchine per chi volesse fare una sosta e godersi ulteriormente il magnifico panorama. Riprendiamo a camminare sul sentiero in leggera salita e ci addentriamo nella valle. Finalmente arriviamo in un punto ricco di cartelli indicatori e, con nostra sgradita sorpresa, ci accorgiamo che tra i sentieri segnalati non vi è nessuna indicazione per il Segantini. Chiediamo informazioni ad un gruppetto di turisti tedeschi, i quali ci fanno capire che dobbiamo tornare indietro quasi al punto di partenza per riprendere il sentiero giusto. Comunque non è così brutta la situazione, poiché,Stambecchi nell’errore, siamo finiti in un posto meraviglioso con spettacolare vista su un laghetto verde di alta quota e, sorpresa delle sorprese, vi è la presenza di un buon numero di stambecchi. La maggior parte sono visibili sulla cresta della montagna, ma qualche esemplare sta pascolando a quota più bassa, a circa 50 m da noi. E' la prima volta che vediamo gli stambecchi e ne approfittiamo per scattare qualche foto. Riprendiamo il cammino seguendo il sentiero in discesa che costeggia il torrente e in poco tempo arriviamo al bivio dove, dopo aver attraversato un piccolo ponte di legno, iniziamo finalmente l’ascesa verso la Chamanna Segantini. Il percorso si svolge tutto in pieno sole e l’unica possibilità di rifornimento diChamanna Segantini acqua è data dal torrente e dal rifugio Segantini (costo circa 6 CHF a bottiglia). Si consiglia quindi di portarsi un copricapo, la crema di protezione solare e una buona scorta d'acqua. Riprendiamo il sentiero che adesso sale con notevole pendenza e attraversiamo una sassaia camminando su un sentiero fatto di gradoni e massi posizionati in modo tale da proseguire con estrema sicurezza. Risaliamo quindi il fianco della montagna fino al suo culmine. Arrivati in cima la vista è spettacolare. Si vedono ancora tutti i laghi (Staz, St Moritz e Silvaplana). La Val Roseg con il suo ghiacciaio è quasi di fronte a noi e facilmente si individua il sentiero che, costeggiando il torrente Roseg, porta al ghiacciaio del Morteratsch. Ancora pochi passi e arriviamo alla Chamanna Segantini (2731 m). Ci riposiamo un pò e decidiamo di proseguire il cammino verso Piz Laguard, che dista 2 ore e ¾ dal Segantini. Il sentiero, rivelandosi subito impegnativo, parte in Il sentiero che dalla Chamanna Segantini porta a Piz Languarddiscesa e perdiamo subito quota e quando ricominciamo a salire si trasforma in un tracciato stretto e pericoloso, molto esposto sul fianco della montagna. E’ sconsigliabile iniziare questo percorso a strapiombo per chi soffre di vertigini. Arriviamo in un pianoro, proprio di fronte al Pizzo Bernina, dove ci fermiamo a mangiare i nostri panini e a fare qualche considerazione. Cominciamo a pensare che sia meglio fare il giro ad anello, ovvero partire sempre da Muottas Muralg e, dopo aver raggiunto Piz Languard, prendere il sentiero che porta a Pontresina. Da lì proseguire verso il parcheggio di Punt Muralg a piedi o in autobus. Sicuramente il dislivello è minore e non sarà quindi più necessario ritornare alla Chamanna Segantini e successivamente fino alla stazione di Muottas Muragl. A seguito di queste considerazioni decidiamo di ritornare sui nostri passi e rimandiamo la gita in un’altra occasione. Dopo esserci soffermati ad ammirare di nuovo il panorama circostante imbocchiamo il sentiero in discesa ed in poco tempo raggiungiamo il ponte di legno sul torrente. Riprendiamo quindi a salire verso la stazione di Muottas Muragl da dove riprendiamo la cremagliera che ci porterà al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto. Chi non avesse fatto il biglietto di ritorno ha la possibilità di tornare al parcheggio in poco tempo prendendo il sentiero che parte dal ponte di legno sul torrente. 09/08/2010. Per visualizzare altre foto: link.

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