San Polo d'Enza - Quattro Castella - Bianello - Canossa (Reggio Emilia)

Località di partenza San Polo d'Enza (168 m) Reggio Emilia
Lunghezza 44,4 km
Quota massima 705 m - Casa del Lago
Dislivello complessivo in salita 1111 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo San Polo d'Enza (168 m) Reggio Emilia
Acqua lungo il percorso SI - Grassano
Parcheggio libero San Polo d'Enza - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende la via Emilia (SS9) sino a Sant’Ilario d’Enza. Si gira a destra, seguendo la segnaletica stradale per Montecchio Emilia e passato il paese, dopo circa 9 km, si arriva a San polo d’Enza.  Oppure si prende la SS513 verso Traversetolo. Arrivati alle porte del paese si prende la tangenziale in direzione di San Polo d’Enza e passato il paese di Vignale e il ponte sul torrente Enza si arriva a San Polo. Si gira a destra, sempre sulla SS513, in direzione di Ciano d’Enza e poco dopo, sulla destra, c’è un parcheggio libero.
Da Reggio nell’Emilia si prende la SS63 fino a Puianello poi si gira a destra e passati i paesi di Montecavolo e Quattro Castella si arriva a San Polo d’Enza.
Il castello di BianelloLasciamo l’auto nel parcheggio libero e con Corrado imbocchiamo Via Risorgimento, passiamo a fianco della stazione ferroviaria e seguiamo la segnaletica stradale indicante tutte le direzioni. Al bivio giriamo a destra, dopo poco oltrepassiamo i binari del treno e giriamo a sinistra imboccando via San Matteo. Proseguiamo su via Pablo Neruda e poi su via Caduti del Lavoro. Attraversiamo l’incrocio con via Rampogna e proseguiamo dritto su via Galilei fino a quando la strada è sbarrata da transenne. Siamo costretti a tornare indietro per un breve tratto e girare a sinistra su via Montali e poi giriamo ancora a sinistraStatua della Contessa Matilde e la chiesa di Sant'Antonino immettendoci sulla SP22. Poco dopo giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Bibbiano. Proseguiamo su questa strada fino a quando arriviamo a Piazzola dove giriamo a destra imboccando via Giuseppe Verdi. Giunti alla rotonda prendiamo la seconda uscita seguendo l’indicazione stradale per Quattro Castella. Arrivati nel centro di Quattro Castella (160 m), al semaforo giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Bergonzano e quella turistica per il castello di Bianello. Imbocchiamo via Guglielmo Marconi e dopo Il castello di Bianellopoche pedalate arriviamo davanti alla chiesa di Sant’Antonino e allo stradello sterrato d’accesso al castello di Bianello (VIII sec.). Nel piazzale antistante la chiesa c’è la statua della Contessa Matilde che regge nella mano destra un melograno, simbolo della concordia. Riprendiamo la pedalata, affrontiamo una dura salita, lunga 1,7 km con pendenza media delMadonna della Battaglia 10,3% e massima del 11,6% che, costeggiando l’Oasi di Bianello, ci porta fino Bergonzano, dove c’è un piazzale panoramico con vista sul castello di Bianello e i calanchi. Ripresa la bicicletta, proseguiamo sempre in falsopiano fino alla chiesa della Madonna della Battaglia percorrendo la via Matildica. Il titolo “della Battaglia” si riferisce allo scontro, vinto dalle truppe della Contessa Matilde contro l’imperatore tedesco Enrico IV avvenuta nel 1092. Proseguiamo su questa strada in falsopiano dirigendoci verso il castello di Canossa. Giunti alla fine della strada, all’incrocio giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Grassano. Inizia nuovamente la salita e dopo aver percorso 2,1 km con pendenza media Votigno: la casa del Tibetdel 4,2% raggiungiamo la chiesa di Grassano. Continuiamo a pedalare in leggera salita, poi in falsopiano fino a quando raggiungiamo il castello di Canossa. Eravamo stati qui nell’ottobre 2013 (link) e così decidiamo di non fermarci per la visita. Giunti al bivio giriamo a sinistra, seguendo l’indicazione stradale per Cavandola. Qui troviamo un ampio piazzale panoramico. Affrontiamo un breve ma duro tratto di salita con pendenza media dell’8,5% e massima del 12,9% fino ad arrivare a Cavandola (605 m). Inizia la discesa che molto velocemente ci porta alla “Casa del Tibet” diVotigno: la casa del Tibet Votigno (430 m). Purtroppo la sede stradale molto dissestata e ghiaiata è causa della foratura della ruota posteriore della mia bicicletta e siamo costretti a una fermata per la riparazione. Sostituita la camera d’aria, percorriamo qualche metro fino all’ingresso del borgo medievale di Vitigno. Varcato il cancello, ci incamminiamo lungo il viale dove notiamo una targa in marmo che commemora la visita del Dalai Lama avvenuta nel 1999. Il piccolo ma ben conservato borgo medievale è una vera sorpresa. Alcune statue Votigno: fiori di pescoorientali sono sistemate nella piazza centrale a fianco di un altare mentre altre statue sono sistemate in vari luoghi dei dintorni. Sembra un borgo disabitato e il silenzio che regna rende il luogo ancora più mistico. Finita la breve visita, ritorniamo verso il parcheggio e in sella alle nostre biciclette proseguiamo la discesa che si conclude vicino al Mulino di Votigno (325 m). Affrontiamo la dura salita che ci porta a incrociare la SP11 a Sordiglio lunga 834 m con una pendenza media del 10,7%. I primi due tornanti hanno una pendenza media del 12,9% mentre il tratto più ripido si trova all’inizio delle case, con una pendenza del 14,8%.  Attraversata la SP11 riprendiamo la salita, anche questa abbastanza ripida, lunga 2,1 km con pendenza media dell’8,6%, e arriviamo a Costaferrata. Adesso la strada sale con meno pendenza e giungiamo nel punto più alto del percorso, a Casa del Lago (705 m), dopo aver percorso altri 1,7 km con pendenza media del 6,5%. Notiamo sul muro di una casa la lapide che commemora il passaggio avvenuto ilVotigno: la casa del Tibet 15 aprile 1848 degli studenti e professori degli atenei toscani che persero la vita durante le battaglie di Curtatone e Montanara.  Al bivio giriamo a destra e in leggera discesa, interrotta solo da un paio di salitelle, arriviamo in vista dei castelli di Canossa e Rossena e della Torre Rossenella. Superiamo velocemente in discesa alcuni tornanti, passiamo a fianco del castello di Rossena e poi sempre in discesa giungiamo a Ciano d’Enza. Giriamo a destra imboccando la SP513r della Val d’Enza, purtroppo abbastanza trafficata, e in leggera discesa pedaliamo verso San Polo d’Enza. Percorsi 3,9 km arriviamo al parcheggio, dove avevamo lasciato l’auto. 21/03/2015.

Altri itinerari nei dintorni
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  5. Sentiero Matilde
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