Mantova - Peschiera del Garda - Ponti sul Mincio

Località di partenza Mantova (19 m)
Lunghezza 93 km
Quota massima 103 m Ponti sul Mincio
Dislivello complessivo in salita 328 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Mantova (19 m)
Acqua lungo il percorso SI - Borghetto sul Mincio - diga di Monzambano
Parcheggio libero Mantova, viale Mincio - Link
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Come arrivare: usciti dal casello autostradale dell'A22, Mantova Nord, alla prima rotonda si gira a destra e alla successiva a sinistra prendendo via Legnaghese (SS10). Si continua dritto fino ad oltrepassare il ponte che divide il lago di mezzo da quello inferiore e poi si gira a destra su Viale Mincio, passando d'avanti al Palazzo Ducale.
Borghetto sul Mincio: la pista ciclabile e il castello di ValeggioAlle ore 8.30 lasciamo l’auto nel comodo parcheggio libero all’esterno delle mura di Mantova, su viale Mincio, all’altezza del monumento a Virgilio. Ci sono 3° C e ci copriamo bene con la divisa invernale. Iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile che costeggia il Lago di Mezzo, in direzione del sottopasso della linea ferroviaria, fino ad arrivare al Lago Superiore. Qui si gira a destra e si prosegue lungo la ciclabile fino ad arrivare al circolo di canottaggio. Proseguiamo su via Santa Maria Nuova, poi giriamo a sinistra su viaPeschiera del Garda: sosta San Giovanni Bosco e all’altezza di un vasto parcheggio giriamo a destra. Seguendo sempre i cartelli color marrone della ciclabile, costeggiamo un canale e poi attraversiamo un piccolo boschetto, al termine del quale, c’è un ponticello di legno. Si gira a sinistra e si continua sulla ciclabile fino all’attraversamento di una strada trafficata, strada Soave, dove bisogna prestare molta attenzione. Superato l’incrocio, la pista ciclabile prosegue in tutta sicurezza ed è ottimamente segnalata. Mancano 40 km a Peschiera del Garda. Dopo una serie di curve arriviamo lungo le sponde del canal Bianco, che ci farà compagnia fino a Pozzolo, poi seguiremo il Mincio fino a Peschiera. La ciclabile è tutta asfaltata, salvo un breve tratto di sterrato di circa 300 m vicino a Borghetto sul Mincio. La ciclabile presenta lunghissimi rettilinei in pieno sole e, vista la stagione, è piacevole sentirne il tepore. Passiamo Pozzolo, dove c’è un’area attrezzata per pic-nic e un ristoro. Riprendiamo la pista ciclabile sempre Borghetto sul Minciocosteggiando il Mincio fino ad arrivare a Borghetto sul Mincio e proseguiamo lungo la riva del Mincio, fino ad arrivare in poco tempo a Monzambano. Qui è necessario prestare attenzione all’attraversamento stradale, perché il traffico è molto intenso. Oltrepassato l’incrocio la pista ciclabile continua in tutta sicurezza fino ad arrivare alla diga dove troviamo una fontana. Oltrepassiamo la diga e ci portiamo sull’altra sponda del fiume. Ancora pochi chilometri e arriviamo alle porte di Peschiera dove la ciclabile termina. Giriamo a sinistra e pedaliamo su via Nencioni fino ad arrivare al ponte che sovra passa i binari della ferrovia.Borghetto sul Mincio Giriamo a destra, oltrepassiamo il ponte e in discesa giungiamo all’incrocio con via Milano. Giriamo a sinistra, proseguendo fino alla rotonda dove giriamo a destra su via Risorgimento. Alla rotonda successivo facciamo l’intero giro e imbocchiamo via Lungolago Mazzini fino ad arrivare al piccolo porticciolo. Lo costeggiamo e arriviamo in una piccola piazzetta alberata dove ci sono alcune panchine con splendida vista lago. Ci fermiamo per mangiare la banana e una fetta di bisciola (dolce tipico valtellinese). La temperatura è salita e adesso ci sono circa 12° C. e un bel sole. Finita questa breve sosta ripartiamo in direzione delle mura di Peschiera percorrendo, in contromano, il lungolago Mazzini. Alla rotonda proseguiamo dritto e poi giriamo a destra, in piazzale Cesare Betteloni, e costeggiando le mura usciamo da Porta Brescia. Giriamo a destra imboccando via Milano e poi giriamo a sinistra su via Secolo seguendo le indicazioni stradali per Mantova, Brescia e Verona. Borghetto sul MincioAffrontiamo la leggera salita fino ad oltrepassare il ponte della ferrovia, giriamo subito a sinistra su via Nencioni seguendo l’indicazione stradale Porto vecchio. Dopo la discesa teniamo la destra seguendo l’indicazione stradale per Peschiera e percorrendo via Nenni. Giunti alla prima rotonda seguiamo l’indicazione stradale per Verona, sotto passiamo la SP11 e alla rotonda successiva giriamo a sinistra. Passiamo sopra l’autostrada A4 Torino-Trieste percorrendo via Mano di Ferro. Al bivio successivo, dove c’è una piccola maestà, teniamo la destra fino ad arrivare ad un quadrivio dove la strada sulla sinistra è sbarrata da unaBorghetto sul Mincio catena. Scavalchiamo la catena e proseguiamo dritto fino ad arrivare davanti al cancello chiuso di Forte Ardietti. Questo forte è stato costruito nel 1856-57 ed è perfettamente conservato in ogni particolare visto che era stato destinato a deposito militare di munizioni. Attualmente è di proprietà del comune di Ponti sul Mincio e probabilmente per poterlo visitare bisognerà contattare il Comune preventivamente. Delusi da questo “insuccesso” riprendiamo le biciclette e proseguiamo dritto, dopo aver scavalcato nuovamente la Garzetta in volocatena di ferro. Arrivati all’incrocio con la SP28 giriamo a sinistra e ci dirigiamo a Ponti sul Mincio. Arrivati alle porte del paese di Ponti sul Mincio (113 m) giriamo a destra seguendo la segnaletica stradale indicante il centro. Imbocchiamo via Roma e dopo poco giungiamo in Piazza M. Parolini dove c’è una piccola fontana e, sulla sinistra, una scala che conduce alle rovine del castello. Il castello (XII sec.) faceva parte del sistema difensivo scaligero che comprendeva anche i castelli di Sirmione, Peschiera del Garda, Monzambano e Valeggio sul Mincio.Ci informiamo se è possibile visitarlo ma ci dicono che è chiuso. Vista l’impossibilità della visita decidiamo diCigno non salire fino alla sua porta e procediamo con la bicicletta per ritornare sulla pista ciclabile che avevamo percorso il mattino. Attraversiamo la piazza, passiamo a fianco della chiesa e giriamo a sinistra su via Palude. Iniziamo la discesa che ci porta ai piedi del castello, giriamo a destra e proseguiamo su questa strada priva di traffico fino alla fine. Giunti al bivio giriamo a sinistra, procedendo velocemente in leggera discesa, fino ad arrivare davanti alla grossa centrale elettrica contraddistinta da un’alta ciminiera bianco-rossa. Costeggiamo la recinzione della centrale e arriviamo sulla pista ciclabile Mantova – Peschiera. Giriamo a destra e dopo poche pedalate passiamo sulla diga portandoci sulla sponda opposta del fiume Mincio. Ripercorriamo a ritroso lo stesso itinerario dell’andata fino a raggiungere nuovamente il parcheggio. 25/01/2015

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