Marina di Carrara - Viareggio - Pietrasanta - Massa (Massa Carrara)

Località di partenza Marina di Carrara (2 m) Massa Carrara
Lunghezza 71 km
Quota massima 228 m - Montignoso in vista del castello Aghinolfi
Dislivello complessivo in salita 830 m
Arrivo Marina di Carrara (2 m) Massa Carrara
Ciclabilità 100% - 95% asfalto e 5% sterrato
Acqua sul percorso SI - Pietrasanta - Montignoso - Massa
Parcheggio libero Marina di Carrara, viale Amerigo Vespucci - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende l’autostrada A15 della Cisa e si seguono le indicazioni per Pontremoli – La Spezia. Arrivati a Santo Stefano Magra si prosegue verso Livorno sulla A12 e arrivati a Carrara si esce dall’autostrada e si seguono le indicazioni per Marina di Carrara. Dopo 4 km si arriva sul lungomare, dove c’è un comodo parcheggio libero.
Marina di Pietrasanta: la fontanaSono le ore 9.00 del mattino e dopo aver scaricato le biciclette dalla macchina, in compagnia di Corrado, iniziamo a pedalare sul lungomare seguendo la direzione per Forte dei Marmi. In questo tratto di strada la pista ciclabile è assente e così seguiamo via Cristoforo Colombo, poco trafficata a quest’ora. Continuiamo a pedalare sul lungomare e superiamo Marina di Massa (5 m), Cinquale e Forte dei Marmi (2 m). La strada è più larga e sulla destra c’è la pista ciclabile che costeggia l’ingresso ai ristoranti e agli stabilimenti balneari. Poiché non c’è molto traffico, preferiamo continuare sulla strada e pedaliamo mantenendo una media dei 30 km orari. Oltrepassiamo anche questa località e arriviamo a Marina di Pietrasanta (2 m). Ci fermiamo per visitare il lungo pontile. Poiché è vietato alle biciclette, ci incamminiamo spingendo la bici. Il pontile, lungo 380 m, termina con una terrazza decagonale. Prima di arrivare alla terrazza notiamo sulla destra la statua di bronzo di Sant’Antonio che sembra emergere dal mare. Al centro della terrazza è posta una statua raffigurante il David di Michelangelo alta 5,16 m. Nel mare, alcuni surfisti tentano di cavalcare le piccole onde nonostante il freddo dell’acqua. Finita questa breve visita ripartiamo in bicicletta e continuando a pedalare velocemente proseguiamo per il Lido di Camaiore (2 m) dove lasciamo viale Cristoforo Colombo e proseguiamo su viale Pistelli. Questa strada è più stretta ma costeggia il lungomare. Volendo c’è la pista ciclabile sulla destra. Superato il canale Lucese arriviamo a Viareggio (2 m) dove giriamo a sinistra e costeggiando il canale Lucese imbocchiamoPietrasanta: copia del David di Michelangelo viale Luigi Einaudi. Al semaforo giriamo a destra su via Trieste poi a sinistra su via del Fortino fino ad imboccare la SS1 Aurelia. Giriamo a destra e poi subito a sinistra su via del Magazzeno. Continuiamo a pedalare a fianco del canale, che manteniamo sulla nostra destra, fino ad arrivare all’incrocio con via F.lli Rosselli dove giriamo a sinistra. Giunti alla rotonda giriamo a sinistra e sovra passiamo il canale e alla rotonda successiva giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Camaiore. Dopo il sottopassaggio, alla rotonda, proseguiamo dritto su via Santa Maria Goretti, sotto passiamo l’Autostrada A12 e continuiamo a pedalare, mantenendo il canale sulla nostra sinistra, su via delle bocchette. Alla fine della strada giriamo a sinistra e poi subito a destra, seguendo l’indicazione stradale per Camaiore. Pedaliamo con il canale sulla nostra destra fino al semaforo dove giriamo a sinistra e dopo aver attraversato via Italica giriamo ancora a sinistra imboccando via Dietro Monte. Attenzione in questo tratto perché è facile sbagliare strada. Siamo sulla via Francigena, contraddistinta dai segnavia bianco-rosso. Proseguiamo su questa strada fino ad un bivio dove continuiamo dritto su via la Stretta e affrontiamo una ripida salita. Dopo la discesa curviamo a sinistra e poi a destra, sempre seguendo i segnavia della via Francigena e percorriamo il primo tratto di sterrato (si può evitare lo sterrato proseguendo su asfalto e girando alla prima traversa a destra). Arrivati davanti al parco Villa Le Pianore proseguiamo dritto su via delle pianore e imbocchiamo il secondo tratto di sterrato. Ripreso l’asfalto procediamo verso PietrasantaPietrasanta percorrendo un tratto della SR439 – Via Sarzanese. Giunti a Pietrasanta giriamo a destra su via Sant’Agostino, a sinistra su via dei lavoratori e infine a destra su via XX settembre arrivando nella bellissima piazza rettangolare dove si affacciano gli edifici principali. Ci concediamo un caffè e poi iniziamo la visita partendo dalla collegiata di San Martino del 1223 con a fianco il campanile alto 36 metri in mattoni a vista, la chiesa di Sant’Agostino del secolo XIV, il palazzo del Comune, la statua di Leopoldo II e la colonna del Marzocco. Ci dirigiamo verso l’Oratorio di San Giacinto, che si trova a fianco della collegiata. Edificato tra il 1604 e il 1615, è comunemente indicato come battistero perché vi si trovano due imponenti fonti battesimali. La vasca esagonale del 1389 con raffigurazioni allegoriche delle Virtù è attribuita a Bonuccio Pardini. L'altro fonte, a tabernacolo, affidato nel 1509 a Donato Benti e Nicola Civitali, rimase incompiuto; la tazza con elegante fregio marino fu riutilizzata un secolo dopo da Fabrizio Pelliccia ed Orazio Bergamini che eseguirono il piede e la copertura a tempietto completata da piccole sculture in bronzo di Felice Palma. Dopo questa breve visita riprendiamo leMassa: palazzo Ducale biciclette e ci dirigiamo nella pedonale via Garibaldi fino alla via Provinciale Vallecchia, dove notiamo subito la presenza di una statua in bronzo di Botero raffigurante “il guerriero”. Ripresa la bicicletta pedaliamo su via Vallecchia fino ad arrivare a Ripa. Arrivati a fianco del piazzale antistante la chiesa giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Strettoia. Sovra passiamo il fiume Versilia e procediamo in falsopiano riscaldati dai raggi del sole. Ad un certo punto la strada inizia a salire con pendenze non troppo impegnative, entriamo nella provincia di Massa Carrara e all’ombra del bosco arriviamo in vista della fortezza Aghinolfi e del lungomare di Cinquale e Marina di Massa. Dopo aver scattato alcune fotografie iniziamo la discesa, oltrepassiamo un ponticello e giriamo a sinistra sulla SP1 in direzione di Massa. Attraversiamo la frazione Capanne, giriamo a destra su via Sforza e ci immettiamo sulla SS1 – Aurelia. Poco prima del cartello che indica l’inizio di Massa (65 m) giriamo a destra imboccando via del Bargello, seguendo i segnavia bianco-rosso della via Francigena. Poco prima di iniziare la salita giriamo a sinistra su via Grondini, una via molto stretta, sempre seguendo i segnavia. Affrontiamo una dura salita e pian Massa: il Duomopiano arriviamo sotto la rocca Malaspina che domina la città di Massa. Proseguiamo dritto, sempre nel piccolo stradello, poi scendiamo ripidamente su via Piastronata e giriamo a sinistra dove scendiamo alcuni gradini e arriviamo in piazza Mercurio, il cui nome è dovuto alla statua del dio Mercurio che sovrasta la fontana posta al centro della piazza. Imbocchiamo via Gerolamo Guidoni e giungiamo in piazza Aranci, dove c’è il palazzo Ducale voluto da Cybo Malaspina. Dall’ingresso si accede a un fastoso cortile circondato da colonne, scalinate, loggiati e portali in marmo. In fondo al cortile merita una visita il Ninfeo, un’ampia nicchia rocciosa con la statua di Nettuno che cavalca le onde. Da non perdere assolutamente! Attraversiamo la piazza e imbocchiamo via Dante arrivando di fronte al Duomo. La cattedrale, dedicata ai Santi Pietro e Francesco, conserva al suo interno due tele di notevole pregio. L’Immacolata di Carlo Maratta e la Trinità in gloria e santi di Luigi Garzi. Notevole anche l’organo del 1870. Prendiamo via Francesco Zoppi, giriamo a destra raggiungendo piazza Portone, dove, collocata in una nicchia, notiamo una statua con botticella dalla quale sgorga acqua fresca. Passiamo sotto l’arco del Salvatore e pedaliamo su via Palestro. Procediamo sempre dritto fino ad arrivare a Porta San Martino dove passiamo sotto l’arco e iniziamo a scendere lungo le scale fino ad arrivare al ponte che oltrepassa il torrente Frigido. Giriamo a sinistra su via fossa cieca, passiamo sotto un altro arco di pietra e poi giriamo a destra su via Foce. Dopo il rettilineo giriamo a sinistra su via San Vitale entrando a Mirteto. Passiamo a fianco della pieve di San Vitale e arriviamo in piazzaColline del Candia: panorama della Libertà dove giriamo a sinistra e poi alla prima a destra imboccando via Ponte del Vescovo restando sempre sulla via Francigena contraddistinta dai segnavia bianco-rosso. Giriamo a sinistra su via dell’uva e iniziamo a salire contornati dai vigneti, dove si produce il Vermentino doc, e uliveti. La strada è molto panoramica, senza traffico e pian piano procediamo affrontando le pendenze delle colline del Candia. Ad un certo punto l’asfalto lascia il posto ad uno sterrato molto compatto e non abbiamo problemi a percorrerlo con le nostre ruote sottili. Finalmente inizia la discesa che nell’ultimo tratto si svolge su lastroni di cemento con pendenza del 15%. Percorriamo via forma alta, giriamo a sinistra su via Piave e poi ancora a sinistra sulla via provinciale Carrara Avenza. Attraversiamo la SS1 e proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare al passaggio a livello della stazione Carrara – Avenza. Qui aspettiamo 15 minuti e il passaggio di 3 treni prima che le sbarre ci diano il permesso di ripartire. Appena oltrepassato i binari giriamo a destra su via Colombera, poi a destra oltrepassando il canale e Marina di Carrara: Loredana pedala sulla spiaggiasubito a sinistra su via Argine destro. Al prossimo incrocio, purtroppo, a causa dei lavori in corso, non possiamo proseguire dritto, come avevamo previsto, ma dobbiamo girare a sinistra e al primo semaforo girare a destra imboccando via Domenico Zaccagna. Proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare sul lungomare dove giriamo a destra immettendoci su viale Giovanni da Verrazzano. Siamo sulla stessa strada percorsa al mattino e a ritroso raggiungiamo il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. Vista la bella giornata decidiamo di concederci un momento di relax e così andiamo sulla spiaggia, in riva al mare, e ci godiamo il sole di gennaio. 05/01/2015. Per visualizzare altre foto: link

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