Salsomaggiore Terme - Bacedasco - Castell'Arquato - Vigoleno (Parma)

Località di partenza Salsomaggiore Terme (157 m ) Parma
Lunghezza 56,2 km
Quota massima 432 m - tra il bivio per Perpiano e Vigoleno
Dislivello complessivo in salita 1441 m
Arrivo Salsomaggiore Terme (157 m) Parma
Ciclabilità 100% - 80% asfalto e 20% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - San Genesio - Bacedasco - Castell'Arquato - Lugagnano - Vigoleno
Parcheggio libero Salsomaggiore Terme, via del lavoro - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: provenendo da Parma si percorre la via Emilia e arrivati a Fidenza si seguono le indicazioni stradali per Salsomaggiore. Si imbocca la Tangenziale Sud e la si segue fino a quando si arriva sulla strada per Tabiano. Si continua seguendo l’indicazione stradale per Salsomaggiore Terme fino ad arrivare alle porte della città. Alla rotonda si gira a sinistra e oltrepassato il ponte dedicato a Iqbal Masih si gira a destra su via Salvo d’Acquisto. Arrivati alla rotonda si prosegue dritto su via del lavoro dove c’è il parcheggio sulla destra
I vigneti di BacedascoLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare a destra su via del lavoro. Proseguiamo dritto su viale Baistrocchi fino al semaforo dove giriamo a sinistra su viale Giacomo Matteotti. Giriamo a destra e iniziamo la salita imboccando via Giovanni Valentini e poi viale Porro percorrendo la SP57. Giunti al bivio giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Cangelasio. Proseguiamo in falsopiano su questa strada che offre dei bei panorami sulle colline circostanti fino ad arrivare a Cangelasio Ceriati. Ora la strada sale con più decisione e giunti ad un tornante giriamo a destra imboccando via Gavazzolo. L’asfalto lascia il posto allo sterrato. Alla prima casa giriamo a sinistra e procediamo in falsopiano sulla costa della collina. Il fondo terroso e battuto permette una buona presa alle ruote da strada delle nostre MTB. Dopo un piccolo boschetto e una struttura adibita a deposito delle balle del fieno la carrareccia scende ripidamente fino ad arrivare nel cortile di un aziendaI vigneti di Bacedasco agricola. Procediamo dritto, sempre in discesa, affrontiamo un paio di curve e poi in piano arriviamo al bivio con la SP109. Giriamo a sinistra, pedaliamo velocemente su asfalto, oltrepassiamo Scipione Passeri, superiamo il ponte sul torrente Stirone e giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali Trabucchi, San Genesio e Lame. La strada prosegue pianeggiante, manteniamo il torrente sulla nostra destra e arriviamo all’Oratorio di San Genesio (XIII sec.). Ci fermiamo per fotografare il bel portale di ingresso, con due testine in pietra che sorreggono l’architrave e il mosaico raffigurante il Santo nella lunetta. L’oratorio è chiuso, proseguiamo la pedalata in salita fra campi arati fino ad arrivare al bivio dove c’è una cappelletta. Di fronte a noi si vede Bacedasco con i suoi vigneti e le belle colline coltivate. Giriamo a sinistra e dopo poco inizia la discesa che con alcuni tornanti ci conduce fino a Osteria Nuova. Attraversiamo la SP12, seguiamo l’indicazione stradale per Castell'Arquato: il palazzo del PodestàMicheloni inoltrandoci nel piccolo paesino. Dal centro del paesino prendiamo la strada sterrata, a sinistra, che conduce verso i vigneti e proseguiamo su fondo terroso ma ben battuto costeggiando i vigneti che producono il famoso vino Gutturnio. Arrivati all’incrocio con la strada asfaltata giriamo a sinistra e iniziamo a salire verso il paesino Rocca. Giunti alle porte del paese proseguiamo verso sinistra seguendo l’indicazione stradale per Paolini. All’incrocio successivo giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Castell’Arquato. Sempre in salita, ma non ripida, raggiungiamo Bacedasco Alto, passiamo a fianco della parrocchiale di Santa Cristina Martire e proseguiamo in falsopiano su questa bella strada che si srotola fra i vigneti. Dopo una curva ci fermiamo per fotografare Castell’Arquato. Proseguiamo in veloce discesa fino a raggiungere il paese. Dopo poco imbocchiamo contromano la strada che prosegue dritta e arriviamo al ponte sul torrente Arda. Oltrepassiamo il ponte, proseguiamo dritto su via Dante Alighieri, passiamo sotto la Porta Monteguzzo e imbocchiamo via Sforza Caolzio. Proseguiamo su questa strada in pavé, passiamo a fianco dell’Oratorio di San Pietro e procediamo fino al Palazzo Stradivari. Qui passiamo sotto l’arco e conI vigneti di Castell'Arquato le ruote della bicicletta seguiamo il binario di pietra che, su erta salita, conduce a casa Illica dopo esser passati davanti alla chiesa di Santo Stefano, a sinistra, e poi a quella della SS. Trinità, a destra. Adesso la salita è più leggera e con poche pedalate raggiungiamo il Palazzo del Podestà, la Collegiata ed entriamo in piazza del Municipio dove possiamo vedere la rocca medievale. La piazza è molto bella e su di essa si affacciano la rocca, l’abside della Collegiata e il palazzo del Podestà, un angolo medievale unico nel suo genere, purtroppo adibito a parcheggio. Eravamo stati qui nel 2013 in compagnia di Corrado (link). Proseguiamo dritto su via Antonio Vassalli, poi giriamo a sinistra su via Illica e ci fermiamo per fotografare il panorama su Bacedasco, il torrente Stirone e la bella Porta Sotana o di Sasso. Ritorniamo su via Vassalli e proseguiamo, in salita, verso il cimitero. Sempre in salita arriviamo ad un bivio dove c’è una cappella contenete un Crocifisso. Girando a destra si Vigoleno: il castelloimboccherebbe strada della Fitta mentre noi proseguiamo dritto. La strada continua in falsopiano con moderata salita e al bivio successivo teniamo la sinistra ignorando la segnaletica stradale indicante Bertacca (a destra). Pedaliamo in costa fra filari di vigneti che in questa stagione assumono colorazioni diverse. Dopo una salita si giunge ad un altro bivio, dove noi proseguiamo dritto ignorando la strada in discesa sulla destra. Prendiamo la strada nel bosco fino a quando la strada asfaltata finisce e inizia la carrareccia sterrata. Senza nessuna indicazione proseguiamo su questa carrareccia fino ad arrivare ad una casa isolata. La comoda carrareccia diviene sentiero, alquanto disconnesso, e inizia a scendere con decisione in direzione di Lugagnano Val d’Arda. Il tratto è molto tecnico e adatto a ruote tassellate. Di nuovo sull’ giriamo a destra e proseguiamo verso il centro di Lugagnano Val d’Arda (219 m). Dopo alcune svolte imbocchiamo via M. Ausiliatrice e arriviamo alla parrocchiale barocca di San Zenone. All’interno ammiriamo la Cena di Emmaus, dipinta da Luigi Crespi nel 1748. Proseguiamo su via Matteotti arrivando in piazza Casana dove ci fermiamo per un caffè (1 €). Riprendiamo laI vigneti di Vigoleno bicicletta e ci dirigiamo verso il torrente Arda, lo oltrepassiamo e imbocchiamo la strada in salita in direzione di Vernasca e Bardi. Dopo circa 3,3 km con una pendenza media del 4,8% arriviamo al bivio con la SP12, dove giriamo secco a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Fidenza e Alseno. Inizia la discesa intervallata da alcuni tornanti poi giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Baroni, Mazzaschi e Perpiano. La strada continua a scendere per un altro tratto poi inizia una dura salita fino ad arrivare ad un incrocio dove le strade asfaltate proseguono a destra per Mazzaschi e a sinistra per Perpiano. Sempre sulla destra, parte una strada sterrata dove la segnaletica verticale indica Vigoleno (ore 1,30) e Groppo (35 m). Affrontiamo una dura salita su fondo terroso e compatto arrivando nel punto più alto del percorso, quota 432 m, dove c'è uno spiazzo molto panoramico. Lo sguardo può spaziare sulle colline circostanti per 360°. Peccato che oggi c’è molta foschia che impedisce di gustare appieno il panorama. Affrontiamo con attenzione la ripida discesa molto dissestata e arrivati alle prime case ritroviamo Un tratto della carrareccial’asfalto. Proseguiamo in falsopiano fino ad arrivare a Vigoleno (350 m). Il borgo di Vigoleno, con il suo castello del XII sec. è considerato uno dei più belli d’Italia. Dopo le foto di rito ci incamminiamo verso la piazza principale abbellita da una fontana cinquecentesca e così approfittiamo per rifornirci di acqua fresca. E’ possibile visitare gli interni del Mastio e dei piani nobili accompagnati dalla guida. Poco prima dell’accesso alla piazza un’insegna e la statua lignea raffigurante un orso di notevole dimensione indicano l’accesso al Museo degli Orsanti, la cui sede è stata trasferita da Compiano a Vigoleno nel mese di aprile 2014. La storia racconta che intere famiglie della Valle del Taro e della Valle del Ceno per secoli girovagarono in Europa esibendosi nelle strade e nelle fiere accompagnati da scimmie, cani, uccelli e orsi, da cui il nome di Orsanti. Saltiamo la visita del borgo poiché avevamo già avuto occasione durante il percorso effettuato nel mese di gennaio (link). Ripresa la bicicletta, ritorniamo nel parcheggio usciamo dal castello, giriamo a destra eI vigneti di Bacedasco proseguiamo verso Salsomaggiore. Al bivio giriamo a destra, superiamo Case Orsi e prima del tornante proseguiamo dritto, in salita, seguendo l’indicazione stradale per Pollorsi. Dopo poco la strada diviene sterrata e prosegue fra i campi. Pedaliamo su questa carrareccia ben battuta e molto panoramica fino ad arrivare a fianco di un piccolo lago dove ci immettiamo sulla strada che avevamo percorso al mattino. Oltrepassiamo la piccola cappella, dove, girando a destra si arriva a San Genesio, mentre dritto verso Lame. Oltrepassiamo il piccolo centro abitato di Lame in falsopiano poi iniziamo la discesa, raggiungiamo Roncadello e proseguiamo fino ad arrivare all’incrocio con la SP31. Giriamo a destra e oltrepassiamo il torrente Stirone entrando nuovamente nella provincia di Parma. Appena dopo il ponte, dove finisce il guardrail, giriamo a sinistra su sentiero erboso, oltrepassiamo un canale su una briglia in cemento e proseguiamo verso sinistra attraverso il bosco percorrendo il sentiero del Parco Regionale dello Stirone. Avevamo percorso questo sentiero nell’agosto I vigneti di Bacedasco2014 (link). Giunti alla fine del bosco giriamo secco a destra e imbocchiamo il sentiero che conduce sulla SP92. Giriamo a destra e pedaliamo su asfalto in direzione di Scipione Ponte. Giunti all’incrocio giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Salsomaggiore. Affrontiamo l’ultima salita della giornata arrivando al bivio dove al mattino avevamo proseguito per Cangelasio. Iniziamo la discesa fino ad arrivare al tornante dove tenendo  la destra continuiamo sulla SP57, che in questo tratto si chiama viale Edoardo Porro, e in veloce discesa planiamo verso il centro del paese. All’incrocio giriamo a sinistra su via Giovanni Valentini arrivando in breve davanti all’edificio termale Lorenzo Berzieri, in stile Liberty e Déco. Proseguiamo lungo via Romagnosi, tratto pedonale, passiamo a fianco del parco Corazza e arriviamo alla rotonda, dove giriamo a sinistra imboccando viale Berenini. All’incrocio successivo giriamo a destra e dopo pochi metri raggiungiamo il parcheggio. 29/10/2014. Per visualizzare altre foto: link.

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