Vesio - Passo Tremalzo (Brescia)

Località di partenza Vesio (618 m) - Brescia
Lunghezza 36 km
Quota massima 1865 m Passo Tremalzo
Dislivello complessivo in salita 1400 m
Ciclabilità 100% - 80% sterrato e 20% asfalto
Arrivo Vesio (618 m) - Brescia
Acqua sul percorso SI
Parcheggio libero Vesio, poco oltre la piazza del Comune - Link

Come arrivare: dall'autostrada A22 si esce al casello di Rovereto Sud - Lago di Garda Nord e si prosegue verso Riva del Garda percorrendo la SS240. Arrivati a Riva del Garda si seguono le indicazioni stradali per Limone sul Garda. Appena superato il paese si gira a destra su via Luigi Einaudi seguendo le indicazioni per Vesio e Tremosine. Arrivati a Vesio c'è un comodo parcheggio libero situato dopo la strettoia del paese.

Abbiamo voluto rifare l’itinerario che porta al Passo Tremalzo, già effettuato nel 2009 (per visulizzare l'itinerario: link). Questa volta, però, decidiamo di iniziare il giro partendo dal paese di Vesio. Partecipanti: Fabrizio, Loredana, Corrado e Ferdinando. Loredana ed io iniziamo la pedalata in discesa dirigendoci verso la località Polzone e prendiamo la strada sterrata a destra che porta alla diga di San Michele e poi al Passo Tremalzo. Lungo questo breve tratto appendiamo alcuni cartelli direzionali, che si riveleranno molto utili per Corrado e Ferdinando, Cascata del Lavinoche ci raggiungeranno più tardi. Lungo il percorso facciamo conoscenza di un gruppo di ragazzi austriaci provenienti da Graz che ci faranno compagnia per tutto il percorso fino al Passo Nota. Il primo tratto di strada è in discesa, ma oltrepassata la diga di San Michele inizia una durissima salita che ci accompagnerà all’interno del bosco sino alla bella cascata del Lavino (1300 m circa). Insieme al gruppo di austriaciQui ricarichiamo le borracce e facciamo una sosta rinfrescandoci con l’acqua della cascata, perché fa molto caldo e la meta è ancora lontana. Durante la sosta ci raggiungono anche Corrado e Ferdinando e dopo la foto di rito ripartiamo tutti per il Passo. Da qui comincia un tratto di strada con pendenza di circa il 9% e mancano ancora 5 km ad arrivare al Rifugio Garda (1686 m). Un consiglio: arrivare fino a qui è molto faticoso e, in caso di Rifugio Gardagiornata molto soleggiata, è consigliabile portare almeno due borracce di acqua, perché c’è un notevole dispendio di liquidi e sul percorso non c’è nemmeno una fontana se non quando ormai si è arrivati al Rifugio. Arriviamo al Rifugio Garda (1686 m) verso l’ora di pranzo. Qui si può pranzare con abbondanti piatti di pasta o fare un breve spuntino con tè e strudel di mele. Loredana ed io optiamo per quest’ultimo, anche perché dobbiamo ancora pedalare per circa 200 m di dislivello per arrivare al Passo, mentre Corrado e Ferdinando sono affamati e decidono di mangiare rispettivamente gnocchi e pappardelle al sugo di lepre. Riprendiamo la salita superando l’ultimo dislivello che ci porta al Passo Tremalzo (1865 m). Superata la galleria di Bocca di Val Marza inizia una tecnica, ma emozionante discesa suTornanti dal Passo Tremalzo verso il Passo Nota strada ghiaiata con sassi di varie dimensioni. Come si può notare dalle foto non ci sono parapetti e si consiglia molta prudenza nella discesa. Il panorama è veramente suggestivo e ripaga di tutta la fatica fatta per raggiungere il Passo. La strada, utilizzata come via di comunicazione ai tempi della guerra, è stata ricavata nella roccia viva e dopo una serie di spettacolari tornanti giunge fino a Passo Nota (1200 m). Qui optiamo per una sosta breve al Rifugio Nota e andiamo a visitare il cimitero degli Alpini. Ritorniamo al bivio di Passo Nota e proseguiamo per la strada asfaltata che ci riporterà fino al paese di Vesio, dove avevamo lasciato la macchina. 03/07/2010. Per visualizzare altre foto: link.

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