Cataeggio - piana di Preda Rossa - Scermendone (Sondrio)

Località di partenza Cataeggio (661 m) Sondrio
Lunghezza 30,7 km
Quota massima 2141 m - Scermendone - San Quirico
Dislivello complessivo in salita 1560 m
Arrivo Cataeggio (661 m) Sondrio
Ciclabilità 100% asfalto + sentiero a piedi
Acqua lungo il percorso SI - prima del rifugio Scotti - Alpe Scermendone
Parcheggio libero Cataeggio, via fiume - link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Morbegno. Arrivati ad Ardenno, poco prima del ponte sul torrente Masino, si gira a destra sulla SP9 e si prosegue fino a Cataeggio. Arrivati di fronte alla chiesa di San Pietro si gira a destra su via fiume e si giunge al parcheggio.
CataeggioLasciamo l’auto nel parcheggio e ci dirigiamo verso il ponte di legno ciclopedonale sul torrente Masino. Giriamo a sinistra e iniziamo a pedalare verso il paese mantenendo il torrente sulla nostra sinistra. Proseguiamo su via Prati della Pila e appena superate le ultime case del paese la strada si inerpica con decisa pendenza.  Attraversiamo un ponticello e dopo poco ci immettiamo sulla strada principale all’altezza di uno dei numerosi tornanti che ci porteranno alla meta. Continuiamo a pedalareUn tornante della strada che sale alla piana di Preda Rossa in salita guadagnando quota. Proseguiamo lungo la strada asfaltata fino ad un bivio dove teniamo la destra seguendo l’indicazione turistica Rifugio Ponti. Inizia una leggera discesa, attraversiamo il ponte e riprendiamo la salita. Al primo tornante facciamo una breve sosta per le foto al panorama sul paese di Cataeggio circondato dalle bastionate rocciose della Val Masino. Riprendiamo la pedalata e, dopo una galleria paravalanghe, l’asfalto lascia il posto al cemento. Continuiamo sempre in salita fino ad arrivare all’imbocco di una galleria molto buia. Abbiamo con noi la Piana di Preda Rossa e di fronte il monte Disgraziapila frontale, ma ci accorgiamo che poco prima di entrare in galleria è stato installato un pulsante per l’accensione delle luci in galleria.  Usciti dalla galleria, attraversiamo il ponte e riprendiamo la salita, sempre in forte pendenza. Finalmente la strada si spiana leggermente. Superiamo il rifugio Scotti (1500 m) e proseguiamo, sempre in salita, circondati da distese di larici in veste autunnale. Facciamo molte soste per le fotografie, soprattutto negli ultimi 2 km. Dopo l’ultimo tornante ci appare un panorama meraviglioso: la piana di Preda Rossa (1950 m) e il monte Disgrazia (3678 m). Vista la bellaLa piana prima di arrivare all'Alpe Scermedone giornata e i meravigliosi colori autunnali decidiamo di proseguire verso l’Alpe di Scermendone. Imbocchiamo il sentiero sulla destra e attraversiamo un caratteristico ponticello di legno. Un breve tratto in piano e poi inizia una breve discesa. Ci accorgiamo subito che il sentiero è più indicato per il trekking e così, dopo aver parcheggiato le MTB non troppo lontano dal sentiero, proseguiamo il cammino in discesa. Poco dopo parte una bella salita e, seguendo i classici segnavia bianco-rosso, arriviamo in un bel pianoro. Sulla destra notiamo la Alpe Scermendone: la chiesetta di San Quiricosegnaletica verticale, purtroppo danneggiata, indicante San Quirico e così ci incamminiamo verso questa direzione. Dopo un primo tratto in leggera salita il sentiero diviene più ampio e sale più erto verso l’Alpe di Scermendone (2131 m), da dove è possibile godere di un ampio panorama a 360°. Sul lato sinistro si innalzano le Alpi Orobie che sovrastano il paesino di Tartano e il Culmine di Dazio, mentre dal lato opposto le cime delle Alpi Retiche già coperte dalla prima neve. Arrivati davanti alla chiesetta di San Quirico, chiusa, suoniamo la campana e poi ci rechiamo alla fontana per una bevuta di acquaLe Alpi Orobie, il Culmine di Dazio e la pian di Ardenno fresca. Vale la pena fermarsi un po’ per scattare qualche fotografia e per godere della tranquillità del posto. Riprendiamo il sentiero del ritorno fino alla piana di Preda Rossa, dove riprendiamo le biciclette e, dopo aver mangiato un panino in riva al torrente Preda Rossa, iniziamo la discesa verso Cataeggio. Arriviamo fino al tornante dove, il mattino, ci eravamo immessi provenendo da via Prati della Pila. Qui proseguiamo dritto fino alla parte alta del paese. Prima del ponte sul Cataeggio: il limpido specchio d'acquatorrente Masino giriamo a destra e ci fermiamo al laghetto Moss, uno spettacolare specchio d’acqua dal colore verde intenso. Sulla riva notiamo una bella scultura  sulle rocce raffigurante un viso e una sirena. Ritorniamo al ponte e proseguiamo in discesa su via Moss, dove troviamo una fontana per il rifornimento di acqua fresca. Ci immettiamo nella SP9 e sempre in discesa attraversiamo Cataeggio fino alla chiesa di San Pietro dove giriamo a sinistra verso il parcheggio. 18/10/2014. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Rifugio Gianetti
  2. Rifugio Allievi-Bonacossa
  3. Lago di Spluga