Cremona - Lodi - Cassano d'Adda - naviglio Martesana - Milano

Località di partenza Cremona m 45
Lunghezza 130 km
Quota massima 144 m - Inzago
Dislivello complessivo in salita 460 m
Ciclabilità 100% - 89% asfalto e 11% sterrato
Arrivo Milano stazione centrale m 122
Acqua lungo il percorso SI - Camairago - Cassano d'Adda - ciclabile Martesana
Parcheggio libero Cremona, via cimitero - Link
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Milano, piazza Duomo Lasciamo l’auto nel parcheggio di fronte all’entrata del cimitero monumentale di Cremona e iniziamo a pedalare verso la stazione. Con l’entrata del cimitero alle spalle ci dirigiamo a destra, svoltiamo a sinistra, dove inizia la breve salita che ci permette di sovra passare la linea ferroviaria. Giriamo a destra su via Dante Alighieri e dopo poche pedalate raggiungiamo la stazione. Ci fermiamo per fare i biglietti per la tratta Milano Centrale - Cremona (7 euro a persona + 3 euro per bicicletta = 10 euro a testa). Il bigliettaio, molto gentile, ci informa che alcuni treni potranno essere soppressi a causa dello sciopero che finirà alle ore 21.00. Noi siamo fiduciosi e decidiamo di correre il rischio e così dopo aver fatto i biglietti iniziamo a pedalare verso il centro di Cremona. Imbocchiamo via Felice Geromini, via Alessandro Manzoni  e via Solferino. Arrivati in piazza del Comune ci fermiamo per fotografare il Duomo e il Torrazzo. Avevamo avuto occasione di visitare la città il 17 maggio 2014 percorrendo l’itinerario Parma – Cremona - Piacenza (link). Imbocchiamo via Baldesio, attraversiamo piazza Antonio Stradivari e proseguiamo dritto su Corso Vittorio Emanuele. Alla rotonda continuiamo dritto su Viale Po sulla pista ciclabile che costeggia la strada. Alla rotonda seguiamo le indicazioni stradali per il Porto e Attracco Fluviale. Arrivati al fiume Po lo costeggiamo mantenendolo sulla nostra sinistra fino al circolo canottieri Leonida Bissolati. Qui giriamo a destra e prendiamo uno stretto sentiero. Passiamo il parcheggio eIl canale "Milano - Cremona Po" raggiungiamo via Riglio, dove giriamo a sinistra. Arrivati al ponte giriamo a sinistra, sempre pedalando sulla stessa strada fino a quando non oltrepassiamo il ponte sul canale “Milano – Cremona Po”. Appena finita la discesa giriamo a sinistra arrivando di fronte al canale e poi giriamo a destra dove imbocchiamo il lungo rettilineo che costeggia il canale. Pedaliamo mantenendo il canale sulla nostra sinistra e molto velocemente raggiungiamo un grosso bacino. Giriamo a destra, percorriamo una stradina fino a raggiungere la SP234 dove giriamo a sinistra e poi dopo pochi metri giriamo a destra seguendo l’indicazione Roggione. Passiamo i binari della linea ferroviaria e proseguiamo su via Cremona, alla rotonda, continuiamo dritto su via G. Marconi ed entriamo a Pizzighettone (46 m). Ci fermiamo per visitare, sulla sinistra, la parrocchiale di San Bassiano (sec. XII), di origine medievale, con bel rosone sulla facciata. L’interno custodisce tre formelle marmoree trecentesche. Proseguiamo su Via Vittorio Emanuele e fotografiamo la Torre del Guado dove stette prigioniero per 79 giorni Francesco I di Francia dopo la battaglia di Pavia svoltasi nel 1525. Oltrepassiamo il ponte sul fiume Adda, giriamo a destra e proseguiamo in direzione Pizzighettone: la chiesa di San Bassianodella tenuta del Boscone, sempre costeggiando l'Adda. La strada è molto carina e raggiungiamo la Tenuta dove inizia lo sterrato. Percorriamo 2,4 km su questa carrareccia ben battuta e poi, ripreso l’asfalto, raggiungiamo Camairago. Passiamo davanti alla chiesa, proseguiamo su via IV novembre fino a quando giriamo a destra imboccando viale dei tigli e seguendo l’indicazione turistica della ciclabile per Lodi. Pedaliamo sulla ciclabile che dopo poco si affianca, in sede protetta, alla SP27 e raggiungiamo velocemente Castiglione d'Adda (m 60). Proseguiamo, sempre sulla ciclabile, imboccando via Incoronata e arrivati al bivio giriamo a destra su via Roma. Proseguiamo su questa strada fino al bivio con via Novasco dove giriamo a sinistra arrivando davanti alla chiesa. La strada finisce e, invece di scendere i gradini sulla destra e portarci su via Umberto I, giriamo a sinistra imboccando via Monsignor G. Carenzi e poi via Alfieri. Giriamo a destra su via delle Rose che termina anche questa con una gradinata. Con la bici in spalla scendiamo e giriamo a destra. Dopo la breve discesa giriamo a sinistra imboccando via Umberto I.
Suggerimento: invece di girare a sinistra su via Novasco consigliamo di proseguire dritto e svoltare a sinistra al bivio successivo, via F. Cavallotti dove alla fine della strada si gira a sinistra imboccando via Umberto I.
Continuiamo a pedalare fino a raggiungere la SP26, che attraversiamo e proseguiamo sul lato opposto. LaTurano Lodigiano: Palazzo Calderari ciclabile è ben tenuta su sfondo asfaltato e ci permette di dirigerci verso Lodi in tutta sicurezza. Arrivati a Colombina proseguiamo dritto seguendo la segnaletica verticale indicante Turano Lodigiano (km 2,6) e Lodi (km 15,4) e pedalando a fianco del canale “Milano – Cremona Po” che manteniamo sulla nostra sinistra. Arrivati a Turano Lodigiano (m 68) lasciamo la ciclabile. Giriamo a destra e imbocchiamo viale dei Leoni fino al semaforo della SP26. Oltrepassata la SP26 imbocchiamo via Giuseppe Garibaldi e ci dirigiamo verso palazzo Calderari. Oggi è giornata di festa e per raggiungere il palazzo dobbiamo effettuare una breve deviazione. Il palazzo Calderari è una splendida residenza risalente al '600. Stupisce all'esterno per la sua armoniosa sobrietà architettonica. Un alto portone ligneo, sormontato dall’affresco raffigurante lo stemma della casata, permette l’accesso ad un’ampia corte quadrangolare, caratterizzata dalla presenza di scenografici portici a tre arcate, che si aprono su ciascuno dei quattro lati. Dopo questa breve visita ripercorriamo a ritroso lo stesso percorso fino a riprendere la pista ciclabile dove proseguiamo verso Basiasco. Continuiamo sempre sulla ciclabile, prima a fianco del canale poi a lato della SP26. Arrivati alle porte di Lodi seguiamo la segnaletica verticale indicante San Bernardo (3 km) e Lodi (5 km). Percorriamo la Strada Vecchia Cremonese arrivando a Lodi (87 m). Giriamo a destra su Corso Giuseppe Lodi: il DuomoMazzini arrivando a Porta Cremonese, dove giriamo a destra su via Paolo Gorini e successivamente a sinistra su Corso Roma. Il Corso è pieno di persone e procediamo lentamente fino ad arrivare in Piazza della Vittoria dove visitiamo il Duomo, di origine medievale (sec. XII) con elementi gotici e rinascimentali. L'interno è a tre navate e il presbiterio è sopraelevato sulla cripta. Prendiamo via Incoronata e ci fermiamo a visitare il Santuario dell'Incoronata, uno dei gioielli del rinascimento lombardo, costruito nel 1488-94 da Giovanni Battagio e Gian Giacomo Dolcebuono. Dopo questa bella visita ritorniamo verso piazza della Vittoria e giriamo a sinistra su Corso Umberto I e Corso Adda fino ad arrivare in piazzale C. Barzaghi. Teniamo la destra imboccando via X Maggio e arrivati in riva all’Adda giriamo a sinistra sottopassando il ponte e percorriamo via Enrico Mattei mantenendo l’Adda sulla nostra destra. Proseguiamo su via dei Pescatori e poi giriamo a destra su Via vecchio Bersaglio e pieghiamo successivamente a sinistra su via del Capanno. Arrivati al bivio con viale Venezia giriamo a sinistra e poi a destra su via Palermo. Al bivio successivo giriamo a destra su strada di Montanaso e prima di raggiungere l'omonimo paese giriamo a destra. Dopo poco, oltre la sbarra, percorriamo un bel viale alberato. Troviamo un'altra sbarra che superiamo e giriamo a destra. Costeggiamo uno stretto canale e giriamo a sinistra. Superiamo un’altra sbarra e imbocchiamo una strada sterrata che ci conduce dopo 1,6 km fino alle porte di Arcagna. Ripreso l’asfalto percorriamo vialeCanale Muzza Santuario e, poco prima dell’incrocio con la SP16d, giriamo a destra imboccando nuovamente la pista ciclabile che in questo tratto procede a fianco della SP16d. In tutta tranquillità e pedalando in sede protetta raggiungiamo Galgagnano. Proseguiamo per Villa Pompeiana, Magnete e Zelo Buon Persico. Ci fermiamo al bar per prendere tre caffè (3 euro) e una bottiglietta di coca cola (2,50 euro). Dopo questa breve pausa riprendiamo a pedalare passando per piazza Italia e percorrendo via Melzo. Giunti al semaforo proseguiamo dritto, sempre su via Melzo, anche se in questo breve tratto procediamo contromano. Arrivati ad un incrocio giriamo a destra su via Kennedy, poi attraversiamo la SS415 e procediamo seguendo le indicazioni stradali per Comazzo (5 km), Marzano (2 km) e Merlino (1 km). Imboccata la SP201 procediamo a fianco della carreggiata, superiamo Merlino e giunti a Marzano, dopo il paese, riprendiamo la pista ciclabile che procede a fianco della SP201. Sempre in sicurezza raggiungiamo Comazzo dove Cassano d'Adda: il castelloal centro del paese giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale indicante Ponte di Lavagna (2,6 km). Superata la chiesa, all’incrocio, continuiamo a seguire la segnaletica verticale e imbocchiamo nuovamente la pista ciclabile che procede a fianco della SP181. Arrivati poco prima del ponte di Lavagna giriamo a destra dove imbocchiamo la strada sterrata che corre parallela al canale Muzza. Continuiamo su questa bellissima sterrata, lunga 3,6 km, fino a raggiungere Truccazzano. Attraversiamo la SP14 e proseguiamo lungo il canale Muzza, sempre su fondo sterrato, per altri 5,9 km fino a uno sbarramento che, per raggiungere la riva opposta, ci costringe ad attraversare il canale pedalando nell’acqua. La corrente non è molto forte ma è necessario prestare la massima attenzione perché il fondo in cemento è reso scivoloso da melma e alghe. Superiamo questi 200 metri nella corrente e arriviamo sulla riva opposta, dove, dopo altri 300 m ritroviamo l’asfalto. Arriviamo al ponte, oltrepassiamo il canale Muzza e arriviamo a Cassano d’Adda (133 m). Giriamo aGorgonzola: la chiesa dei SS. Gervasio e Protasio destra entrando in piazza Garibaldi poi imbocchiamo la discesa e ci portiamo verso il parco isola Borromeo, lungo la riva del fiume Adda. Dal ponte si ha una bella vista sul castello. Entriamo nel parco e percorriamo lo stradello sterrato fino al cancello della centrale idroelettrica Rusca. Giriamo a sinistra passando davanti al laghetto dove sono posizionati punti di osservazione sull’oasi. Proseguiamo il giro del parco e non appena troviamo una panchina facciamo una breve sosta per un panino. Ripresa la bicicletta, andiamo verso l’uscita del parco e pedaliamo in salita ritornando in piazza Garibaldi, dove giriamo a destra su via Giuseppe Mazzini, alla rotonda imbocchiamo via Alberto Riboldi e ci immettiamo sulla ciclabile della Martesana. Proseguiamo su questa ciclabile, mantenendo il naviglio Martesana sulla nostra destra, verso Inzago, Bellinzago e Gorgonzola. Qui oltrepassiamo il canale e ci fermiamo per ammirare la parrocchiale dei SS. Gervasio e Protasio (XIX sec.) e il sepolcro Serbelloni. Ritorniamo indietro ripassando il canale Martesana e proseguiamo sempre sulla ciclopista verso Cernusco sul Il naviglio MartesanaNaviglio (133 m). Continuiamo per Vimodrone passando a fianco di parchi e giardini. A mano a mano che ci avviciniamo a Milano il flusso di ciclisti e pedoni si intensifica sulla ciclabile e dobbiamo prestare molta attenzione al loro andamento in ordine sparso. Superiamo Crescenzago, Gorla e arriviamo a Milano dove il naviglio Martesana termina. Attraversiamo la strada e poi pedaliamo su via Melchiorre Gioia dove continua la pista ciclabile. Passiamo a fianco del palazzo della Regione Lombardia, ci fermiamo per una fotografia e poi continuiamo su questo viale fino a quando giungiamo all’incrocio con Bastioni di Porta Nuova. Giriamo a sinistra, prendiamo il marciapiede, imbocchiamo le scale e scendiamo su via San Marco. Proseguiamo su questa via fino ad arrivare alla chiesa di San Marco. Giriamo a destra imboccando via Pontacio e poi subito a sinistra su via Brera. Passiamo a fianco della pinacoteca e proseguiamo fino al bivio sulla destra con via del Carmine. Al bivio successivo giriamo a sinistra su via Ciovasso e all’incrocio giriamo a sinistra su viaMilano, piazza Duomo, da sinistra: Loredana, Fabrizio e Corrado dell’Orso e poi a destra su via Giuseppe Verdi. In fondo alla strada giriamo a destra passando davanti al Teatro della Scala. Attraversiamo l’omonima piazza e imbocchiamo, a piedi, la galleria Vittorio Emanuele II che sfocia in piazza Duomo, la meta della nostra gita. Dopo la foto di rito ci dirigiamo verso la stazione centrale percorrendo via Giuseppe Mengogni, via Santa Margherita, via Alessandro Manzoni, piazza Cavour, via Daniele Manin. Giriamo a sinistra verso piazza della Repubblica e poi imbocchiamo via Vittor Pisani arrivando alla stazione Centrale di Milano, dove prendiamo il treno che ci riporta a Cremona. 21/09/2014. Per visualizzare altre foto: link.

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