Salsomaggiore Terme - Fidenza - Parco dello Stirone (Parma)

Località di partenza Salsomaggiore Terme (157 m) Parma
Lunghezza 32,5 km
Dislivello complessivo in salita 379 m
Quota massima 255 m - Scipione Castello
Ciclabilità 100% - 50% asfalto e 50% sterrato
Arrivo Salsomaggiore Terme (157 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI - Fidenza - Parco dello Stirone
Parcheggio libero Salsomaggiore, via del lavoro - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: provenendo da Parma si percorre la via Emilia e arrivati a Fidenza si seguono le indicazioni stradali per Salsomaggiore. Si imbocca la Tangenziale Sud e la si segue fino a quando si arriva sulla strada per Tabiano. Si continua seguendo l’indicazione stradale per Salsomaggiore Terme fino ad arrivare alle porte della città. Alla rotonda si gira a sinistra e oltrepassato il ponte dedicato a Iqbal Masih si gira a destra su via Salvo d’Acquisto. Arrivati alla rotonda si prosegue dritto su via del lavoro dove c’è il parcheggio sulla destra.
Salsomaggiore: Terme BerzieriLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare a destra su Viale del Lavoro fino al semaforo. Giriamo a sinistra sulla SP359 e al primo incrocio giriamo a destra imboccando via Cavour. Inizia la salita in una stradina alberata e fiancheggiata da numerose villette. Proseguiamo sempre su questa strada che sale con pendenza moderata fino ad uscire da Salsomaggiore. Ci immettiamo sulla strada comunale per Costamarenga e dopo poche pedalate possiamo vedere le colline circostanti e in lontananza Fidenza. Inizia ora un tratto in discesa, prima moderata e poi decisa, fino all’incrocio dove giriamo a destra e poi a sinistra immettendoci sulla SP359R. Proseguiamo sulla pista ciclabile che si snoda a fianco della carreggiata, oltrepassiamo Ponte Ghiara e arrivati alla rotonda giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Parma eFidenza: il Duomo l’ospedale di Vaio. Sotto passiamo la ferrovia e alla rotonda giriamo a sinistra imboccando via Palmiro Togliatti. Proseguiamo su questa via fino alla scuola verde, dove, alla rotonda, giriamo a sinistra imboccando via Caduti di Cefalonia in direzione del centro di Fidenza. Attraversiamo con attenzione via XXIV Maggio, imbocchiamo via A. Gramsci e all’altezza di Piazza Matteotti giriamo a destra imboccando via dei Mille. Arrivati al Palazzo delle Orsoline (1708), oggi sede del Museo del Risorgimento e del Museo dei Fossili dello Stirone, giriamo a sinistra, imboccando via Berenini. Questa via combacia con il tracciato della pista ciclabile Eurovelo 5. Proseguiamo fino a Santa Maria Annunziata (XIV sec) dove un tempo vi era annesso un ospizio per i pellegrini del quale rimane il piccolo chiostro quattrocentesco (accesso al n. 47). Da ricordare che questo è un tratto della via Francigena, importante via percorsa dai pellegrini che si recavano a Roma provenienti dalla Francia. Proseguiamo dritto arrivando in Piazza Garibaldi, dove c’è il palazzo Comunale (XIV sec.) di forme gotiche. Attraversiamo la piazza nel senso della sua lunghezza arrivando all’incrocio con via Teatro dove sorge il Teatro “Girolamo Magnani” (1812). Continuiamo su Fidenza: il Duomovia Teatro fino in fondo, poi giriamo a sinistra su via G. Micheli e arriviamo in piazza Duomo. Il Duomo (XI sec.) dedicato a San Donnino, è uno dei maggiori esempi dell’architettura romanica padana. Nella facciata si aprono tre portali finemente scolpiti e sormontati da elaborati protiri. Nel sottarco del portale, Ercole e il leone Nemeo e grifone con un cervo, attribuiti a Benedetto Antelami. L’interno è a tre navate scandite da pilastri a fascio. Nel 1° pilastro a destra, sopra il capitello, un rilievo raffigurante la caduta degli angeli ribelli (XIII sec.) attribuito alla scuola dell’Antelami. Fotografiamo una bella acquasantiera sorretta da un telamone, ornata da figure a mezzo busto, tra cui quello di papa Alessandro II. Nel catino dell’abside Cristo giudice e un affresco frammentario del Giudizio finale (XIII sec.). Nella cripta, a tre navatelle, Madonna in trono con Bambino di Benedetto Antelami. A destra un sarcofago a cassapanca romano (II – III sec.) impiegato per laFidenza: il palazzo Comunale deposizione delle spoglie di San Donnino e a sinistra una bella arca marmorea, anch’essa utilizzata successivamente per le spoglie del santo che ora sono collocate sotto l’altare. Usciti dal Duomo, giriamo a destra arrivando a porta San Donnino, un arco ogivale, che segnava l’antico ingresso della città. Sotto la porta, resti di un ponte romano di età augustea che traversava l’antico corso del torrente Stirone lungo il tracciato della via Aemilia. Sempre di fronte al Duomo, una linea di antiche case delimita la piazza e prosegue lungo via Gherardo Salimbene, corrispondente all’andamento delle mura viscontee del XIV secolo. Arrivati a piazza Goberti, fotografiamo la facciata della chiesa di San Pietro, progettata da Maurizio Bacchini (1602). Giriamo a destra e poi Parco Fluviale Regionale dello Stironeancora a destra imboccando la parallela Via Gian Domenico Romagnosi (in contromano) fino all’incrocio, sulla sinistra con Via Edoardo Porro. Proseguiamo su quest’ultima, attraversiamo via Gramizzi, imbocchiamo via Piave, giriamo a sinistra su via Tagliamento poi a destra, sempre sulla stessa via e al primo incrocio giriamo a destra sotto passando la ferrovia. Giriamo a sinistra immettendoci su via Luigi Illica, la percorriamo fino a quando la strada diviene sterrata. Il sentiero è a fondo erboso tracciato al centro da uno stretto binario formatosi con il passaggio delle MTB. Proseguiamo sull’argine inerbito seguendo i cartelli del Parco Fluviale Regionale dello Stirone. Arrivati alle spalle di Ponte Ghiara giriamo a destra imboccando la SP92 in direzione di San Nicomede. Proseguiamo su questa strada per 1,5 km poi giriamo a destra, seguendo l’indicazione turistica Parco dello Stirone Area “le Cascatelle”.Parco Fluviale Regionale dello Stirone Superiamo il cimitero costeggiandolo sulla sinistra e poi seguiamo le frecce del parco pedalando su sterrato. Attraversiamo un prato adibito ad area pic nic con un piccolo barbecue di pietra e prendiamo il sentiero che, all’ombra degli alberi, segue il corso dello Stirone. Alcuni ripidi gradini ci obbligano a scendere dalla bicicletta. Proseguiamo sul tracciato erboso ben marcato costeggiando i prati. Purtroppo dobbiamo rilevare la completa mancanza di manutenzione del sentiero, invaso da rovi ed ortiche. Continuiamo a pedalare su sterrato arrivando davanti a una breve ma ripida salita che ci permette di vedere le rive dello Stirone, finora celate dalla fitta vegetazione. Affrontiamo un dolce tratto in discesa caratterizzato da curve e controcurve all’interno del bosco. Scendiamo dalla MTB per attraversare una piccola diga di cemento Scipione Castellosul torrente e poi riprendiamo a pedalare sul sentiero erboso che costeggia il prato. Arrivati sulla strada provinciale l’attraversiamo e riprendiamo il sentiero che si inerpica nella boscaglia. Continuiamo a pedalare all’ombra degli alberi fino a sbucare in una radura ricoperta da una fitta coltivazione di camomilla, i cui fiori emanano un intenso profumo. Proseguiamo sempre sul marcato sentiero fino a sbucare in un piazzale dove proseguiamo dritto seguendo sempre i cartelli del parco. Questo tratto ha il fondo in cemento e sassi e si snoda fra la vegetazione fino ad arrivare sulla riva dello Stirone. Al bivio proseguiamo sulla destra, purtroppo sbagliando strada, e ci troviamo sulla riva del fiume. Ritorniamo sui nostri passi per pochi metri e, al bivio, giriamo a destra continuando a pedalare nella fitta boscaglia. Proseguiamo su questo sentiero, affrontiamo un’altra entusiasmante serie di curve e controcurve nel fitto del bosco e poi, al termine di questa strada, giriamo a sinistra imboccandoSalsomaggiore: terme Berzieri una larga carraia. Risaliamo la carraia, al bivio giriamo a sinistra immettendoci sulla SP109. Lo sterrato è finito e adesso pedaliamo agevolmente su asfalto in direzione di Scipione Ponte. Arrivati in paese, alla rotonda proseguiamo dritto seguendo le indicazioni per Fidenza e Salsomaggiore. Al bivio successivo giriamo a destra immettendoci sulla SP57 e seguendo l’indicazione stradale per Salsomaggiore. La strada inizia a salire e affrontiamo un paio di tornanti. Continuiamo in salita e arrivati al bivio per il castello di Scipione giriamo a sinistra. Dopo 700 m arriviamo a Scipione Castello, pedaliamo su strada acciottolata, passiamo sotto l’arco e arriviamo davanti al cancello chiuso del castello. Scendiamo le scalette sulla sinistra arrivando nel piazzale panoramico del ristorante. Scattiamo un po’ di foto e andiamo a riprendere il bivio dove  proseguiamo sulla SP57 verso Salsomaggiore. Al tornante teniamo la destra continuando sulla SP57, che in questo tratto si chiama viale Edoardo Porro, e in veloce discesa planiamo verso il centro del paese. All’incrocio giriamo a sinistra su via Giovanni Valentini arrivando in breve davanti all’edificio termale Lorenzo Berzieri, in stile Liberty e Déco. Proseguiamo lungo via Romagnosi, tratto pedonale, passiamo a fianco del parco Corazza e arriviamo alla rotonda, dove giriamo a sinistra imboccando viale Berenini Nord. All’incrocio successivo giriamo a destra e dopo pochi metri raggiungiamo il parcheggio. 18/08/2014. Per visualizzare altre foto: link.

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