Presqu'ile de Giens 1: Pointe d’Escampobariou (Provenza-AlpiCosta Azzurra - Francia)

Località di partenza Giens (43 m) - Francia
Lunghezza 12,6 km
Quota massima 94 m - vicino a Pointe des Salif Cliff
Dislivello complessivo in salita 577 metri
Arrivo Giens (43 m) - Francia
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Alle porte di Giens - Link 
Traccia GPX Link
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Profilo altimetrico Link
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Come arrivare: da Tolone si percorre la A570 in direzione di Hyères. Arrivati a Hyeres si seguono i cartelli stradali indicanti Giens e Porquerolles. Si percorre Avenue Geoffroy  Saint-Hilaire, Avenue de l’Aeroport e route de Giens (D197). Arrivati alla rotonda Rond Point Majastre si gira a destra, seguendo le indicazioni stradali per La Madrague, imboccando route de la Madrague. Arrivati all’incrocio con Chemin de la plage si gira a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Giens e P. Gratuit 140 places. Dopo poco c’è il parcheggio.
La penisola di GiensLasciamo l’auto all’ombra degli alberi nel comodo parcheggio di Gens e ci incamminiamo a piedi verso il centro di Giens. Imbocchiamo la gradinata e arriviamo a place du Belvedere. Continuiamo verso la chiesa di Giens, già ne intravediamo il campanile, e ci affacciamo dal balcone panoramico dove c’è un monumento dedicato ai caduti della Grande Guerra. Dal piazzale la vista spazia sul mare fino alle isole di Le Petit Ribaud e Le Grand Ribaud. Ci incamminiamo verso i giardini du Vieux Chateau, dove è stato collocato un pannello didattico di ceramica a spiegazione dei siti circostanti. In lontananza notiamo l’isola diUna baia nei pressi di plage de Darboussieres Porquerolles. Guardando verso Hyres si possono vedere le saline di Gens, ampie vasche ideate per la produzione di sale marino mediante l’evaporazione naturale dell'acqua marina. Le antiche saline dello stagno dei Pesquiers ospitano numerosi fenicotteri rosa, uccello simbolo della penisola. Dopo questa breve visita di Giens ci dirigiamo verso il mare e dopo aver preso la scalinata  in discesa imbocchiamo Chemin du Beton. Alla fine della strada inizia il Sentier du littoral. Giriamo a destra e ci incamminiamo lungo la costa. Il sentiero si sviluppa lungo la costa frastagliata, in alcuni punti a picco sul mare, in alcuni tratti in salita e in altri in discesa. Arriviamo a Port du Niel, Panoramadove c’è un pannello didattico con la mappa del sentiero. Qui imbocchiamo route du Port du Niel e risaliamo lungo la strada asfaltata fino al primo bivio, dove giriamo a sinistra seguendo i segnavia di colore giallo. Passiamo nella pineta, contenti di poter godere dell’ombra dei pini e della leggera brezza marina in questa giornata particolarmente calda. In questo tratto il Sentier du littoral attraversa la macchia mediterranea tra pini, lecci, sugheri e corbezzoli. Il fondo è prevalentemente terroso e solo in alcuni tratti roccioso. Il panorama è magnifico, la folta vegetazione dalle diverse sfumature verdi contrasta con le tonalità intense di verde-blu del mare e azzurro del cielo. Proseguiamo fino alla plage de Darboussieres, un’ampia calaPanorama molto bella. Continuiamo verso Pointe de la Galere sempre seguendo gli immancabili segnavia gialli. Passiamo per Pointe du Pigne Cliff e con andamento tortuoso arriviamo a Pointe du Rabat Cliff. Il sentiero continua a salire e raggiungiamo il punto più alto di fronte a Pointe des Salif Cliff. Da qui notiamo una costruzione di sasso a cupola che si trova su Pointe d’Escampobariou, dalla quale sembra che si possa godere di un ottimo panorama. Ci incamminiamo verso questo manufatto e dopo aver imboccato la ripida e lunga gradinata verso il mare lo raggiungiamo. La vista spazia a destra sul golfo di Tolone mentre a sinistra si vedono le isole di Grand Ribaud e Porquerolles. Riprendiamo il cammino attraverso la pineta, in questo Panoramatratto in falsopiano, e ammiriamo i panorami sulle varie calette dove le rocce a strapiombo finiscono direttamente in mare. Raggiungiamo un altro punto panoramico, Pointe des Chevaliers e ci fermiamo a scattare altre foto. Proseguiamo in un contesto davvero particolare. Gli alberi che ci sovrastano sono stati piegati dalla forza del vento e ricoprono completamente il sentiero formando una naturale galleria verde completamente all’ombra. Dall’esterno è impossibile individuare la traccia del sentiero perché le chiome degli alberi sono fittamente intrecciate. Camminiamo su questo bel tratto di sentiero fino ad arrivare in un punto dal quale è possibile vedere le isole Longa, Ratonniere e Formiche. Il tratto di costa caratterizzato dalla vegetazione selvaggiaPanorama verso Tolone da Pointe des Chevaliers l’abbiamo ormai superato e pian piano ci avviciniamo alla Calanque du for a Chaux dove incontriamo le prime abitazioni. La vegetazione della pineta diventa meno fitta e il sentiero più largo. Proseguiamo sul sentiero fiancheggiato dalle belle residenze balneari corredate da ampie terrazze con spettacolari viste sul mare. Fotografiamo l’isle de la Redonne e proseguiamo per Pointe de l’Emitage Cliff. Superato questo tratto notiamo che il sentiero finisce direttamente nel mare e, pensando di aver tralasciato un’eventuale deviazione, torniamo sui nostri passi a controllare i segnavia gialli sempre presenti su tutto il percorso. Non troviamo deviazioni e i segnavia gialli ci portano proprio al termine del sentiero. Insistiamo un po’ e dopo essere passati sotto la chioma Pointe de l'Emitage Cliffarcuata di una pianta di fichi notiamo che quel che resta della traccia di sentiero prosegue costeggiando il muro di un giardino. Alcuni sassi che affiorano dall’acqau ci permettono il passaggio senza bagnarci troppo i piedi fino ad arrivare a Port de la Madrague. In questo punto il Sentier du Littoral finisce e dobbiamo proseguire sulla strada asfaltata. Prendiamo  quindi Avenue René de Kniff. Al bivio giriamo a destra e imbocchiamo Avenue du Clair de Lune, dove inizia la salita che ci porta a Giens in place du Belvedere. Da qui riprendiamo la gradinata in discesa e ritorniamo al parcheggio da cui eravamo partiti. 25/06/2014. Per visualizzare altre foto: link

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