Tirano - San Romerio - Poschiavo (Sondrio)

Località di partenza Tirano (430 m) - Sondrio
Lunghezza 48,7 km
Quota massima 1909 m
Dislivello complessivo in salita 1872 m
Ciclabilità 90% - 55% asfalto e  35% sterrato
Arrivo Tirano (430 m) - Sondrio)
Acqua lungo il percorso SI - Brusio -Viano - Poschiavo
Parcheggio libero Tirano, prima della basilica, sulla sinistra. Link
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Come arrivare: da Sondrio si prende la SS38 in direzione di Tirano. Passato il paese di Villa di Tirano, dopo la prima rotonda si prosegue per circa 85 metri e si gira a sinistra dove c’è un ampio parcheggio gratuito.
Verso Ginet. Panorama sul gruppo del BerninaDal parcheggio imbocchiamo la pista ciclabile che costeggia il torrente Poschiavino. Procediamo sempre lungo il torrente fino a quando sulla nostra destra, dopo aver percorso circa 560 metri, troviamo un ampio piazzale sterrato. Lasciamo la ciclabile  e attraversiamo i binari portandoci su Via Bernina, la strada che porta alla dogana di Campocologno. Ricordarsi di portare i documenti d’identità validi per l’espatrio. Passata la dogana italiana dopo circa 1,7 km arriviamo a quella Svizzera. Da qui inizia una bella salita con pendenza del 9,5% fino ad arrivare a Campocologno. Dopo un tratto in piano c’è il passaggio a livello. Si attraversano i binari e si lascia la strada 29 del Bernina appena dopo il ponte sul torrente Poschiavino e si prende il sentiero sterrato sulla sinistra (2,5 km). Costeggiamo il torrente Poschiavino mantenendolo sulla nostra sinistra. Dopo poco la strada sterrata lascia il posto all’asfalto e si gira a sinistra oltrepassando il torrente Poschiavino eIl lago di Poschiavo continuando a pedalare in leggera salita, mantenendo il torrente sulla nostra destra. Si attraversa il piccolo nucleo abitato di Zelende e si prosegue, sempre su strada asfaltata. Passiamo davanti al campo sportivo e dopo poco riattraversiamo il Poschiavino e iniziamo la salita verso Brusio. Arrivati all’altezza del viadotto ferroviario circolare, dove ogni giorno transita il trenino rosso del Bernina, passiamo sul marciapiede e dopo poco giriamo a sinistra, costeggiando le case. Seguiamo la segnaletica verticale indicante Poschiavo e alla prima biforcazione teniamo la sinistra in leggera discesa. L’asfalto lascia il posto allo sterrato e, dopo aver attraversato il ponte sul Poschiavino, iniziamo la salita. Dopo un paio di curve la carrareccia punta in direzione di Brusio. Attraversiamo di nuovo il Poschiavino e andiamo verso la chiesa del paese. Costeggiamo la chiesa, attraversiamo la strada 29 e arriviamo nel piazzale della stazione di Brusio. Prendiamo la strada in forte salita (pendenza San Romeriomedia 11.5%, massima 18,5%) che costeggia i binari seguendo la segnaletica verticale per San Romerio. Arrivati al bivio teniamo la destra e dopo poco oltrepassiamo i binari e proseguiamo, sempre su asfalto, passando vicino a villette circondate da giardini curatissimi in località I Prai. Continuiamo a seguire la segnaletica verticale per San Romerio e giungiamo ad un bivio dove, sulla sinistra notiamo il sottopasso ferroviario che immette sulla strada principale che porta a Miralago e Poschiavo. Noi giriamo a destra e saliamo verso Ginet e Viano. Dopo poche pedalate siamo a Ginet (891 m). Da qui proseguiamo dritto verso Viano da dove parte la salita che si rivela subito molto impegnativa. La strada continua a salire decisa, intervallata da tornanti. Facciamo qualche sosta per le fotografie e poi proseguiamo fino a Viano (1279 m). Da Ginet a Viano abbiamo superato un dislivello di 386 m percorrendo 3,1 km con una pendenza media del 12,7%. Attraversiamo il paese e ci fermiamoI prati di San Romerio alla fontana per ricaricare le borracce con acqua fresa. Continuiamo lungo la via principale di Viano, giriamo a sinistra e sempre in salita proseguiamo verso San Romerio fino a quando l’asfalto finisce e inizia la strada sterrata per San Romerio. Con nostra grande sorpresa notiamo che la strada è stata chiusa a causa di uno smottamento di terreno e San Romerio si raggiunge proseguendo sulla variante. Quindi prendiamo la deviazione sulla destra e dopo pochi metri l’asfalto lascia il posto allo sterrato che ci porta fino alle baite. La carrareccia termina nel cortile dell’ultima baita e, poco prima di questa, sulla sinistra, troviamo i segnavia bianco-rossi che indicano il sentiero tracciato per il trekking. Non ci rimane che spingere la bicicletta su questo tratto in salita molto ripido. Pendenza 42%!!! A fatica e con alcune soste superiamo il dislivello fino a quando la pendenza diventa più dolce. Sbuchiamo finalmente su una carrareccia dove troviamo l’indicazione per San Romerio sulla sinistra.  Inforchiamo la bici e velocemente in discesa raggiungiamo San Romerio: panorama su BrusioPiaz (1678 m) dove ci ricolleghiamo alla vecchia carrareccia che proviene da Viano. La segnaletica verticale indica San Romerio a 30 minuti. Oltrepassiamo una baita e facciamo una breve sosta per ammirare il panorama sulla valle riconoscendo la località di Brusio grazie al caratteristico viadotto circolare. In lontananza notiamo le abitazioni di Viano (1279 m). Da qui parte un tratto abbastanza impegnativo caratterizzato da ripide salite, alcune lastricate da binari di cemento. Ancora una dura salita e la strada prosegue poi in leggera pendenza.  Finalmente ci appare la chiesetta di San Romerio. Un ultimo sforzo per l’ultima salita e arriviamo nella piana dove è stata edificata la chiesetta di San Romerio (1795 m). Nel punto più panoramico sono state collocate due panchine per godere appieno del meraviglioso panorama circostante. Da questa altezza il lago di Poschiavo assume un bel colore verde che contrasta con le cime innevate del gruppo del Bernina (quota max. 4000 m). Troviamo un po’ di ombra alla base del campanile e approfittiamo della sosta per mangiare un panino e la bisciolaLa carrareccia vicino al bivio per Albertusc (specialità valtellinese). Siamo circondati da distese di prati verdi puntinati da tante specie di fiori di colorazioni diverse. Il percorso di oggi è ad anello e così, dopo la breve sosta, decidiamo di ripartire in direzione di Poschiavo. Prendiamo la “Via alpina” imboccando il sentiero che parte sulla sinistra e in poco tempo ci ritroviamo nel bosco. Il sentiero è sterrato, ben battuto e si inoltra nell’ombra del bosco di abeti. L’unica difficoltà di questo tratto di sentiero è che sulla sinistra è molto esposto. E’ necessario prestare molta attenzione, e soprattutto avere un buon senso dell’equilibrio. Io procedo in sella alla bici assecondando i sobbalzi dovuti alle radici e sassi. Loredana, in alcuni tratti, preferisce spingere la bici. Giunti al bivio per Poschiavo abbiamo la seconda brutta sorpresa della giornata. A causa di smottamenti del terreno il sentiero in discesa  verso Cologna (1113 m) è chiuso e dobbiamo prendere quello in salita verso la Val Grande-Albertusc (2089 m). Non è un sentiero facile da fare in Il lago di Poschiavosella alla bici e per molti tratti siamo costretti a spingerla. Inoltre abbiamo finito l’acqua e il caldo ci fa sudare molto. Lungo il sentiero non ci sono fontane. Solo quando arriviamo al torrente della Val di Cologna riempiamo le borracce e ci rinfreschiamo un po’. Dopo una serie di tratti in salita e in discesa sbuchiamo nel cortile di una baita dove è collocata una fontana. Ricarichiamo le borracce di acqua fresca e prendiamo la carrareccia in salita che ci porta fino al un nucleo di baite da dove parte la carrareccia per Albertusc, località che avevamo raggiunto in bicicletta nel 2012 (link). Capiamo subito che la fatica per oggi è finita. Infatti prendiamo la carrareccia che in discesa ci porta fino a Poschiavo. Non possiamo esimerci dal fermarci a scattare foto nei punti più panoramici. Siamo circondati da distese di prati ricoperti da diverse varietà di fiori dai mille colori e abbiamo sempre una notevole veduta sul lago di Poschiavo. Perdiamo quota velocemente su questa bella carrareccia in discesa e in poco tempo arriviamo a Cologna. Lo sterrato lascia il postoIl Bernina Express sul viadotto di Brusio all’asfalto e arriviamo in “via di Palaz” di Poschiavo (via di Palaz). Giriamo a sinistra (“via di li Clusuri”) e pedaliamo verso la chiesa di Santa Maria Assunta. Superata la chiesa proseguiamo dritto in leggera salita e continuiamo a pedalare verso Prada mantenendo il Poschiavino sulla nostra destra. Superato Prada teniamo la destra proseguendo verso Le Prese pedalando su un lungo rettilineo costeggiato da prati verdi. Giunti quasi a Le Prese, giriamo a destra su via Cantone e oltrepassiamo il torrente Poschiavino arrivando sulla strada 29. Giriamo a sinistra pedalando sul marciapiede, superiamo la stazione di Le Prese, passiamo davanti all’hotel Le Prese e arriviamo sul lago di Poschiavo. Appena dopo il piccolo parcheggio inizia la pista ciclo-pedonale sterrata che, costeggiando il lago, arriva fino a Miralago. Pedaliamo in tutta sicurezza mantenendo il lago sulla nostra sinistra e le rotaie del trenino rosso Bernina Express sulla destra. Scattiamo qualche foto lungo il percorso. Al Miralago superiamo la stazione e usciamo dal paese dirigendoci verso Brusio. Attraversiamo la strada 29, imbocchiamo il primo bivio a destra. Inizia una nuova salita lunga 512 metri, un dislivello di 53 m con una pendenza media del  10,4%, che ci porta a Golbia (833 m). Al bivio giriamo a sinistra e iniziamo la discesa che ci riporta sulla strada 29. Arriviamo in velocità a Brusio e alla frontiera di Campocologno. Da qui seguiamo la stessa strada percorsa all’andata e in poco tempo raggiungiamo il parcheggio. 07/06/2014. Per visualizzare altre foto: link.

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