San Polo d'Enza - Pietra di Bismantova - Canossa (Reggio Emilia)

Località di partenza San Polo d'Enza (168 m) - Reggio Emilia
Lunghezza 85 km
Quota massima 873 m - piazzale Dante (Pietra di Bismantova)
Dislivello complessivo in salita 1760 m
Ciclabilità 100% - 85% asfalto e 15% sterrato
Arrivo San Polo d'Enza (168 m) - Reggio Emilia
Acqua lungo il percorso SI - Vetto - Castelnovo ne' Monti - Canossa
Parcheggio libero San Polo d'Enza - Link
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Come arrivare: da Parma si prende la via Emilia (SS9) sino a Sant’Ilario d’Enza. Si gira a destra, seguendo la segnaletica stradale per Montecchio Emilia e passato il paese, dopo circa 9 km, si arriva a San Polo d’Enza.  In alternativa, sempre da Parma, si prende la SS513 verso Traversetolo. Alle porte del paese si prende la tangenziale in direzione di San Polo d’Enza e, passato il paese di Vignale e il ponte sul torrente Enza, si arriva a San Polo. Si gira a destra, sempre sulla SS513, in direzione di Ciano d’Enza e poco dopo, sulla destra, c’è un parcheggio libero. Da Reggio nell’Emilia si prende la SS63 fino a Puianello poi si gira a destra e passati i paesi di Montecavolo e Quattro Castella si arriva a San Polo d’Enza.

La valle dell'Enza Lasciamo l’auto nel parcheggio libero e imbocchiamo subito la “Ciclabile dell’Enza”, su fondo sterrato, che parte proprio dal parcheggio. Il primo tratto è in leggera discesa e la pista ciclabile è caratterizzata da una staccionata di legno e da alcuni pannelli didattici. Si costeggia la tangenziale e poi si attraversa una strada poco trafficata e si riprende la pista ciclabile dalla parte opposta. Dopo poco la ciclabile affianca il torrente Enza e lo sterrato ghiaiato lascia il posto ad un fondo erboso. Si continua così per un buon tratto poi si ritrova lo sterrato ghiaiato. Arrivati in località Dirotte la pista ciclabile termina qualche metro prima dello sbarramento del torrente Enza. Prendiamo la strada in salita che porta all’incrocio con la SS513. Arrivati sulla SP513 giriamo a destra e proseguiamo verso Cerézzola (226 m). Tralasciamo il bivio sulla destra che porta al Tempietto dedicato al Petrarca e continuiamo dritto in direzione diLa Pietra di Bismantova Vetto. La strada sale con moderata pendenza mantenendo il torrente Enza sulla nostra destra. Superiamo diversi paesini quali Currada e Compiano fino a Vetto (442 m). Adesso la strada in salita acquista un po’ più di pendenza. Sul percorso incontriamo i paesi Sole, Predella, Rosano, Casino e arriviamo finalmente a Castelnovo ne’ Monti (700 m). Seguiamo la segnaletica stradale indicante il centro storico per poi proseguire dritto su via Roma nella corsia riservata ai bus. Arrivati alla rotonda con la fontana, nei pressi dell’ospedale Sant’Anna, seguiamo la segnaletica turistica che indica la Pietra di Bismantova. Imbocchiamo la salita di via G. Micheli, e poi giriamo alla prima strada a destra, viale Bismantova. Affrontiamo una dura salita, con pendenza media del 10%, oltrepassiamo il cimitero e giriamo al primo bivio sulla sinistra. Inizia ora la salita vera, 2,6 km. Nei primi 250 m superiamo un dislivello di 27 m con una pendenza media del 10,2% poi la strada ci lascia prender fiato prima di affrontare il tratto di massima pendenza con l’11,4%. Adesso la strada sale più dolcemente con una pendenza media del 5,2% fino ad  arrivare finalmente nel parcheggio ai piedi della Pietra di Bismantova, dal quale partono i sentieri che portano alla sommità della Pietra. Qui incontriamo Luigi, un gentilissimo biker locale che si rende subito disponibile, non solo a scambiare due chiacchiere, ma anche a La Pietra di Bismantovafornirci indicazioni utili per il proseguimento del nostro giro. Insieme a Luigi torniamo indietro per un breve tratto e prendiamo la strada sterrata sulla sinistra,  poi al primo bivio svoltiamo a destra. Lo sterrato è abbastanza compatto. Lungo il percorso facciamo una breve sosta in un punto panoramico per fotografare, da un lato, la Pietra di Bismantova e, dall’altro lato, il monte Cusna (2120 m) ad oggi ancora ricoperto da un leggero manto nevoso. Proseguiamo sullo sterrato fino a che ritroviamo l’asfalto. Giriamo a sinistra e ci immettiamo su via Campolungo. Superiamo l’omonima località e, al primo bivio ci fermiamo per salutare Luigi, il quale ci fornisce ulteriori indicazioni sui paesi che da adesso in poi incontreremo lungo il percorso. Ci suggerisce anche due siti interessanti che meritano una visita: il castello di Leguigno e la chiesa di Pianzo (XI sec.). Dopo i saluti Luigi prende la strada per Castelnovo ne’ Monti, mentre noi prendiamo quella sulla destra che ci porta al paese di Terrasanta. La strada è in leggera discesa eIl monte Cusna sbuca sulla SS63. Giriamo secco a destra e dopo poco, al primo incrocio, giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Terrasanta, Cinqueterre e Croce. La strada prosegue in leggera salita e costeggia la collina regalandoci magnifiche vedute sulla collina dove svetta la Pietra di Bismantova. Proseguiamo fino a un bivio dove teniamo la sinistra, su via Terrasanta. Da qui parte una bella discesa costeggiata da vasti prati verdi che termina a un bivio dove giriamo a destra. Proseguiamo in falsopiano costeggiando un torrente che manteniamo sulla nostra destra. Seguiamo l’indicazione stradale per Villaberza e continuiamo a pedalare tranquillamente su via Maillo. Attraversiamo il ponte sul torrente e la strada comincia a salire. Dopo un paio di tornanti arriviamo a La Pietra di BismantovaVillaberza. Giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Reggio Emilia e, sempre in salita, arriviamo in cima alla collina. Proseguiamo su un bel rettilineo in falsopiano, oltrepassiamo il paese e, dopo poco riprende la salita. A Zugognago giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Canossa e Gombio. Imbocchiamo via Gombio e pedaliamo godendoci questa bella strada panoramica con ancora in vista la Pietra di Bismantova. A Soraggio inizia la discesa che ci fa perdere velocemente quota per poi risalire fino a Gombio. Superato il paese, affrontiamo un’altra spettacolare discesa, questa volta con più pendenza, che ci fa presagire che a breve sarebbe cominciata un’altra salita. Infatti la strada riparte in salita e mantiene una notevole pendenza fino a Trinità. Al bivio dove troviamo le indicazioni per Leguigno (6 km) e Airolo (3 km) dobbiamo prendere una decisione, perché il tempo sta cambiando e in lontananza si vedono già le prime nuvole nere che avanzanoI calanchi e il castello di Canossa velocemente verso Canossa. Decidiamo di prendere la strada diretta verso Canossa e, con un po’ di dispiacere, abbandoniamo l’idea della visita del castello di Leguigno e della chiesa di Pianzo, ripromettendoci di tornare in futuro. Proseguiamo dritto e giunti al bivio successivo giriamo a destra verso Barazzone. Costeggiamo il campo sportivo e proseguiamo su questa bella strada panoramica in falsopiano. Sulla nostra destra notiamo in lontananza la torre Rossenella e il castello di Rossena, mentre a sinistra vediamo il monte Cimone (2165 m) e la Pietra di Bismantova (1041 m). Superato Barazzone la strada inizia a salire con decisione. Superiamo una serie di tornanti fino al bivio dove giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Ciano d’Enza e quella turistica per il castello di Canossa. Prima in leggera Il castello di Rossena e la torre Rossenellasalita poi in discesa raggiungiamo il bivio successivo dove svoltiamo a destra e dopo una leggera salita arriviamo in vista del castello di Canossa. Facciamo una breve sosta per fotografare il castello e poi ci lanciamo in discesa prima di prendere la strada in leggera salita sotto le mura del castello. Seguiamo la SP73 scarsamente trafficata e dopo aver scollinato, parte una bella discesa caratterizzata da una serie di tornanti fino alla chiesa di Grassano. Sempre in discesa raggiungiamo San Polo d’Enza, giriamo a sinistra e con poche pedalate raggiungiamo nuovamente il parcheggio, dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 02/06/2014. Per visualizzare altre foto: link.
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