Borgo Val di Taro - Tornolo - Tarsogno - Passo Cento Croci / Giro d'Italia (Parma)

Località di partenza Borgo Val di Taro (420 m) - Parma
Lunghezza 45,4 km
Dislivello 959 m
Quota massima 1055 m Passo Cento Croci
Arrivo Borgo Val di Taro (420 m) - Parma
Ciclabilità 100% asfalto
Acqua lungo il percorso SI -Tornolo - Tarsogno
Parcheggio libero Borgo Val di Taro, via Cacchioli - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende l’autostrada A15 per Fornovo e arrivati al casello di Borgo Val di Taro si esce e si percorre la SP553 per Borgo Val di Taro.
Corrado e Fabrizio in vista del castello di CompianoIn concomitanza con l’11ª tappa del Giro d’Italia, Collecchio-Savona (249 km), oggi decidiamo di recarci al passo Cento Croci, confine regionale tra Emilia Romagna e Liguria, e primo GPM (Gran Premio della Montagna) della tappa odierna. Dopo aver lasciato l’auto nell’ampio parcheggio di Borgo Val di Taro, in compagnia di Corrado, iniziamo a pedalare verso il centroLoredana al Passo Cento Croci del paese su Via Cacchioli. All’incrocio giriamo a destra prendendo via Taro e proseguiamo verso sinistra seguendo le indicazioni stradali per Bedonia. Superiamo Largo Roma, giriamo a sinistra su via Piave, già addobbata con fiocchi rosa e proseguiamo su questa via uscendo dal paese. Questa strada secondaria, poco trafficata, procede ad un’altitudine leggermente superiore rispetto a quella più trafficata del fondovalle. Affrontiamo un po’ di sali-scendi, e arrivati al bivio seguiamo l’indicazione stradale sulla destra per Bertorella. La strada è molto bella e sale ancora per qualche metro prima di iniziare una bella discesa che in poco tempo ci permette di raggiungere Bertorella. Il percorso del Giro Fabrizio e Corrado al Passo Cento Croci sotto il traguardo del GPMd’Italia continua a sinistra, oltrepassando il fiume Taro e salendo verso Tarsogno sulla SP523 (che noi percorreremo in discesa). Ripresa la SP3 ci dirigiamo verso Bedonia. Superiamo il piccolo centro abitato di Barbigarezza e arrivati a Sugremaro attraversiamo la strada portandoci sul lato sinistro dove inizia una comoda pista ciclabile. Prima di arrivare a Compiano, all’altezza di un ponticello di legno, notiamo in lontananza il castello che si erge sulla roccia. Proseguiamo sulla pista ciclabile fino al ponte sul fiume Taro. Giriamo a sinistra, passiamo il Taro e proseguiamo dritto verso Tornolo. Dopo il primo tratto in falsopiano inizia la salita che in breve ci porta al bivioIl gruppo di testa affronta il primo tornante del Passo Cento Croci della SP24. Giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Tornolo e Tarsogno e sempre in salita raggiungiamo Tornolo (620 m). Passiamo davanti alla chiesa, ci fermiamo alla fontana e poi proseguiamo verso Santa Maria del Taro. Arrivati nei pressi del cimitero, proseguiamo dritto verso Tarsogno ignorando la deviazione a destra per Santa Maria Il gruppo di testa affronta l'ultimo km del Passo Cento Crocidel Taro. La strada è molto bella e la pendenza moderata consente di impostare una pedalata regolare. Arrivati a Tarsogno ci fermiamo davanti alla chiesa per scattare un paio di foto e mangiarci una banana. Da Tornolo a Tarsogno abbiamo superato un dislivello di 185 m con una pendenza media del 5% lungo 3,7 km. Riprendiamo a pedalare e giunti al bivio giriamo a destra. Siamo nuovamente sul percorso del Giro d’Italia e notiamo il cartello che segnala che mancano 3 km al passo. La salita adesso è più erta ma mai dura e pedalata dopo pedalata arriviamo in vista del passo Cento Croci (1055 m). Da Tarsogno al passo abbiamo superato un dislivello di 203 metri con una pendenza media del 6,8%. C’è già molta gente assiepata lungo i lati della strada. Al traguardo del GPM scattiamo le foto di rito fra i numerosi ciclisti che come noi sono venuti fin qui per vedere il Giro d’Italia. Riprendiamo la discesa e cominciamo a cercare una buona postazione dalla quale Samuel Sanchez, Cadel Evans e il gruppo maglia rosa affrontano l'ultimo km del Passo Cento Crocipoter godere in tranquillità il passaggio del Giro. Approfittiamo dell’attesa per mangiarci un panino. Dall’alto abbiamo un’ampia panoramica sui tornanti e notiamo che stanno arrivando in vetta ancora molti ciclisti. E’ bello vedere che tante persone hanno la nostra stessa passione per la bicicletta. Finalmente la carovana del Giro arriva e a seguito degli sponsor, delle ammiraglie intravediamo l’auto che segnala l’inizio gara. Il primo gruppetto di ciclisti affronta il tornante più in basso e in pochissimo tempo arriva davanti a noi. Scattiamo Ciclistanumerose foto ostacolati da alcuni tifosi che hanno oltrepassato il guardrail e invaso la carreggiata. I ciclisti passano così velocemente che facciamo fatica a riconoscere anche i più famosi. Subito dopo il gruppo di testa arriva il “gruppo maglia rosa” e, grazie alla maglietta, riconosciamo Cadel Evans. Passano pochi minuti e arrivano anche gli altri ciclisti seguiti dalle ammiraglie cariche diCiclisti biciclette. Tra un ammiraglia e l’altra c’è ancora qualche ciclista attardato che, sfruttando la scia, cerca di rientrare nel gruppo. Passata la macchina di fine gara inforchiamo le nostre biciclette e, con molta attenzione iniziamo la discesa. Superiamo i gruppetti di tifosi che ancora assiepano la strada e poi ci lanciamo in una velocissima discesa. Raggiungiamo Tarsogno e proseguiamo dritto sulla SP523 percorsa dalla carovana del Giro d’Italia. Sempre in discesa arriviamo alla rotonda che precede il ponte sul Taro, proseguiamo dritto, passiamo il ponte e giriamo a destra per Bertorella. Da qui percorriamo la stessa strada dell’andata e dopo una piccola sosta a Borgo Val di Taro per un meritato gelato arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto.  21/05/2014. Per visualizzare altre foto: link.

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