Santa Caterina Valfurva - Rifugio Pizzini Frattola (Sondrio)

Località di partenza Santa Caterina Valfurva (1738 m) - Sondrio
Lunghezza 27 km
Quota massima 2706 m Rifugio Pizzini Frattola
Dislivello complessivo in salita 1200 m
Ciclabilità 100% - 98% sterrato e 2% asfalto
Arrivo Santa Caterina Valfurva (1738 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Santa Caterina Valfurva, Via Forni - Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 dello Stelvio in direzione Tirano. Passato il paese di Tirano si seguono le indicazioni per Bormio. Superate le lunghe gallerie si arriva a Bormio dove al bivio si gira a destra seguendo le indicazioni stradali per Santa Caterina Valfurva.

Ghiacciaio

Abbiamo deciso di percorrere un giro ad anello passando per il Rifugio Pizzini e così, dopo aver chiesto un po’ di informazioni sul percorso da seguire, prendiamo la strada che si trova alle spalle dell’Hotel Milano. Consigliamo di chiedere sempre informazioni, perché abbiamo notato che spesso e volentieri le indicazioni mancano sul percorso creando non poche difficoltà nella scelta del tratto da seguire, soprattutto in presenza di un bivio. Dopo pochi metri di asfalto comincia lo sterrato e la strada si fa molto ripida. Come previsto, arriviamo ad un bivio privo di indicazioni e ci dobbiamo affidare alla fortuna. Sfortunatamente prendiamo laVerso il Rifugio Forni pista che si trasforma in un percorso da trekking, costringendoci a spingere la bicicletta fino alle Baite dell’Ables (2213 m), con una buona dose di fulmini e saette sopra la testa. Arriviamo alle Baite dell’Ables e inizia un bel tratto in falso piano ma dopo pochi metri la strada si inerpica e si ritrasforma in un percorso da trekking…si riprende a spingere la bicicletta con fulmini e saette compresi…Finalmente, dopo aver “scalato” l’ultima salita arriviamo in quota e seguiamo l’unico sentiero. Il primo tratto è leggermente in discesa, fortunatamente pedalabile, poi dopo aver attraversato un ponticello Rifugio Pizzinisul torrente proseguiamo su un sentiero in falsopiano che da qui in avanti sarà tutto pedalabile. Arriviamo ad un quadrivio dove ci sono le indicazioni per il rifugio Pizzini (a sx), rifugio Forni (a dx) mentre nessuna indicazione per proseguire dritto. Fortunatamente passa una persona alla quale chiediamo chiarimenti e scopriamo che la strada da seguire è quella dritta perché il sentiero per il Pizzini a sx è solo per trekking. La strada è molto bella e panoramica, e già da lontano si vede il Rifugio Pizzini. Dopo mezz’oretta arriviamo alla meta, facciamo rifornimento di acqua alla fontana e ci sdraiamo sul prato in ammirazione del meraviglioso panorama circostante. Da qui la vista spazia sulle vette circostanti. Il Rifugio PizziniGhiacciaio (2706 m) sorge alla testata della Valle Cedèc su uno sperone erboso in uno splendido circo glaciale racchiuso a nord dalla mole del Gran Zebrù, a est dal Ghiacciaio del Cevedale ed a ovest verso l’elegante piramide del Pizzo Tresero. Dopo esserci riposati e aver scattato numerose foto riprendiamo la strada dell'andata, dove avevamo intercettato precedentemente il sentiero verso il Rifugio Pizzini, e proseguiamo dritto raggiungendo il Rifugio Forni (2176 m). Breve sosta per ammirare il ghiaccio omonimo situato proprio di fronte al Rifugio. Riprendiamo la discesa, su strada asfaltata che ci condurrà fino al parcheggio. 21/07/2010. Per visualizzare altre foto: link.

Consiglio: è possibile effettuare il percorso al contrario. Partendo da Santa Caterina Valfurva, si raggiunge il Rifugio Forni e si prosegue verso il Rifugio Pizzini. Al ritorno imboccare il sentiero panoramico che porta alle Baite dell'Ables. Effettuato nel 2016 Link
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