Vignola - Rocca Malatina - Guiglia - Castello di Serravalle (Modena)

Località di partenza Vignola (125 m) - Modena
Lunghezza 62,5 km
Dislivello complessivo in salita 1363 m
Quota massima 541 m Sassi di Rocca Malatina
Arrivo Vignola (125 m) - Modena
Percentuale di cilcabilità 100% - 70% asfalto e 30% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - Guiglia
Parcheggio libero Vignola, vicino alla rocca - Link
Traccia GPX I Sassi di Rocca Malatina
Mappa I Sassi di Rocca Malatina
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: autostrada del Sole A1 fino al casello Modena Sud. All'uscita del casello girare a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Spilamberto. Imboccata la SP623-strada Vignolese si arriva a Spilamberto dove alla prima rotonda si prosegue dritto, seguendo l’indicazione stradale per Bazzano e alla rotonda successiva le indicazioni per Vignola. Usciti da Spilamberto, sempre sulla SP623 si continua sino a Vignola dove si seguono le indicazioni stradali per il centro. Si prosegue sempre dritto su via Alessandro Plessi e arrivati all'incrocio si gira a sinistra su Corso Italia. Giunti dove la strada si biforca si tiene la destra imboccando via ponte Muratori. Arrivati a fianco della Rocca si prende la strada sulla sinistra e si scende verso il Panaro dove c’è un ampio parcheggio libero con le  telecamere per la videosorveglianza.

Ciliegio in fiorePartiamo dal parcheggio costeggiando la riva del Panaro. Imbocchiamo il tunnel ciclopedonale il cui ingresso è situato a lato del parcheggio. Proseguiamo lungo  i campi sportivi mantenendoci sulla pista ciclabile dal fondo in lastroni di cemento. Sempre costeggiando la riva del Panaro proseguiamo verso Marano sul Panaro. Dopo poco si giunge a un bivio, dove la segnaletica verticale indica Marano sul Panaro, sia dritto (4,5 km) sia a destra (4,5 km). La pista che prosegue dritto è interrotta a causa dei lavori di manutenzione e così giriamo a destra passando tra spettacolari ciliegi in fiore. Questo tratto di pista ciclabile è su asfalto ed è ben segnalata. Velocemente arriviamo a Marano (142 m) e al semaforo giriamo a sinistra sulla SP4. Percorsi pochi metri giriamo a sinistra imboccando via Dante, dove alla seconda traversa, giriamo a destra. Dopo aver scavalcato la catena che impedisce il passaggio alle auto, attraversiamo la strada e proseguiamo verso sinistra oltrepassando il ponte sul Panaro. Percorriamo la SP623 e al primo bivio giriamo sulla destra in viaCiliegi in fiore Castiglione. Arrivati al tornante, svoltiamo a destra ignorando la segnaletica per la pizzeria Michelangelo. La strada prosegue in falsopiano e manteniamo il fiume Panaro sulla nostra destra. Proseguiamo sempre dritto ignorando qualsiasi deviazione sulla nostra sinistra. L’asfalto lascia il posto allo sterrato e proseguiamo pedalando su questa bella carrareccia molto panoramica. Ritornati su asfalto, proseguiamo verso destra e dopo poco giungiamo a un bivio, dove giriamo a sinistra imboccando via Castiglione su fondo sterrato. Alla fine di questa carrareccia riprendiamo l’asfalto e proseguiamo verso sinistra su via Ponte di Casona continuando a mantenere il Panaro sulla nostra destra. Arrivati al bivio, giriamo a destra verso i Sassi che ora sono ben visibili. Appena dopo il ponte, l’asfalto lascia il posto allo sterrato e finalmente la panoramica si apre sulle guglie dei Sassi di Rocca Malatina. Siamo nel Parco Regionale dei Sassi e proseguiamo in salita su questa bella strada sterrata. Ritrovato l’asfalto, proseguiamo dritto e ci fermiamo poco dopo per fotografare una bella casa in sasso del 1530 fiancheggiata da una torre che si affaccia sui Sassi. Proseguiamo dritto fino ad arrivare al bivio di Via Castellino a quota 475 m. Teniamo la sinistra seguendo il percorso n. 8 e dopo poco arriviamo a Castellino, Frazione di Guiglia. Proseguiamo sempre su questa strada, superiamo Tintoria e giriamo a sinistra sulla SP623 verso Rocca Malatina (580 m). I Sassi di Rocca MalatinaArrivati alle porte del paese, giriamo a sinistra su via Sassi seguendo le indicazioni turistiche del Parco Regionale Sassi di Rocca Malatina. Passiamo a fianco del campo di calcio, quindi del cimitero e mantenendoci sempre su via Sassi usciamo dal paese. Poco dopo giungiamo sul balcone panoramico che si contraddistingue dalla torre in pietra, da dove è possibile ammirare le guglie. Proseguiamo su strada sterrata fino a quando ritroviamo l’asfalto. Al bivio giriamo a destra fino al bivio successivo dove teniamo la sinistra, su via casa Giusti, dirigendoci verso la Pieve di Trebbio. Qui si trova uno dei Centri Visita del Parco. Le indicazioni conducono al colle sul quale sorge la Pieve di San Giovanni Battista, di cui si ha notizia a partire dal 1163 e che la tradizione vuole fondata da Matilde di Canossa. Purtroppo è chiusa e così ci dobbiamo accontentare di fotografarne l’esterno. Torniamo indietro fino all’incrocio e giriamo a sinistra su Via Pieve di Trebbio e arriviamo a La Tagliata. Giriamo a sinistra e ci dirigiamo verso Guiglia percorrendo laPieve di Trebbio SP623. A fianco del cartello indicante il 34° km, giriamo a sinistra imboccando una stradina sterrata che si trasformerà in cementata poco più avanti. Iniziamo la salita e dopo una curva a gomito la carrareccia diventa ghiaiata. Qui bisogna fare attenzione a prendere la strada sterrata priva d’indicazioni sulla destra. Si sale fino a un piccolo gruppo di case e poi, su asfalto, seguiamo i pali di cemento della linea elettrica fino al successivo nucleo di case. Continuiamo a seguire questa carrareccia ignorando tutte le deviazioni sia a destra sia a sinistra. La strada è molto bella e caratterizzata da dolci saliscendi. Giunti su via Rocchetta giriamo a destra andando a riprendere la SP623. Giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Vignola. Dopo poco aver raggiunto la trattoria Il Castagneto, giriamo a sinistra imboccando in salita Via Casa Zanni e poi proseguiamo a destra su via G. Garibaldi. La percorriamo tutta seguendo i segnavia bianco-rossi n. 410. Giunti su via Monteolo giriamo a sinistra e continuiamo a pedalare raggiungendo via Repubblica. Qui giriamo a sinistra, passiamo sotto l’arco e ci dirigiamo verso il castello di Ciliegi in fioreGuiglia (490 m). Guiglia è detta il balcone dell’Emilia per l’invidiabile posizione panoramica dalla quale si domina tutta la Valle del Panaro. Raggiunta Piazza Belvedere ci fermiamo ad ammirare il panorama dal balcone panoramico e approfittiamo per ricaricare le borracce di acqua fresca. Proseguiamo dritto su via Roma e in poche pedalate siamo davanti all’entrata del castello. Dopo aver scattato un paio di foto, ritorniamo indietro per la stessa strada fino a Via della Repubblica. Passiamo sotto l’arco e proseguiamo dritto andando a riprendere la SP623. Giunti alla caserma dei carabinieri, al bivio, giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Castelletto e Castello di Serravalle. Imboccata via Serravalle proseguiamo velocemente fino ad arrivare al bivio dove proseguiamo sulla destra seguendo l’indicazione stradale per Monteveglio fino ad arrivare al Castello di Serravalle (320 m). Proseguiamo verso Monteveglio e arrivati a Mercatello giriamo a sinistra su via Rio Monteorsello in direzione di Castelletto. Arrivati al cartello che indica l’inizio della provincia di Monteveglio giriamo a sinistra su Via A. Volta. Dopo poco inizia una dura salita che ci porta sulle colline bolognesi ricoperte da vaste distese di vigneti. Continuiamo su via Volta ignorando tutte le deviazioni che incontriamo, sia a desta sia a sinistra. Questa strada è molto panoramica e sale dolcemente versoIl palazzo del Comune di Savignano sul Panaro Monteveglio. Arrivati a una curva possiamo ammirare in lontananza il complesso fortificato di Monteveglio che si staglia su di una rupe proprio di fronte a noi. Dopo un tratto in falsopiano si arriva in un punto, caratterizzato da un recente smottamento di terreno, e ci fermiamo a fotografare Monteveglio. Iniziamo una ripidissima discesa e arrivati alla fine di Via A. Volta giriamo a sinistra su Via della Costituzione giungendo velocemente a Monteveglio (114 m). Superato il semaforo, tralasciamo la vista al Castello ignorando la deviazione a sinistra, Via Abbazia, perché eravamo stati qui nel 2013 (link). Proseguiamo dritto, superiamo la rotonda e seguiamo le indicazioni stradali per Bazzano e Vignola. Giunti al bivio per Montebudello giriamo a sinistra e in salita, ignorando la successiva deviazione a destra per Bazzano, dopo 2 km raggiungiamo questo piccolo centro abitato. Facciamo una breve sosta per visitare la chiesa di Sant’Andrea sulla nostra destra, purtroppo chiusa, e poi proseguiamo dritto fino ad arrivare a un bivio privo di segnaletica. Decidiamo di prendere la discesa a destra verso Savignano sul Panaro. Continuiamo su questa strada fino al suo termine e al bivio giriamo a sinistra. Siamo ormai alle porte di Savignano sul Panaro (102 m) e dopo poco incontriamo le prime case. Una porta a torre bassa da l’accesso al borgo, ben conservato. Giriamo a destra su via Roma e poi subito a sinistra. La strada acciottolata sale fino al pozzo dove, tenendo la sinistra e, sempre in salita, passiamo sotto la seconda torre fino al piazzale panoramico della chiesa. Riprendiamo la bicicletta e ritornati su via Roma proseguiamo su questa strada fino all’incrocio dove giriamo a destra imboccando via Lombardia. Proseguiamo su questa strada La Rocca di Vignolafino all’incrocio con via Vigna, dove giriamo a sinistra. Al semaforo oltrepassiamo la SP569 e ci fermiamo per scattare una foto al palazzo municipale. Proseguiamo dritto su via Doccia fino alla curva, dove giriamo a sinistra seguendo l’indicazione turistica del Parco fluviale. Dopo poco la strada asfaltata finisce e inizia una pista ciclo-pedonale sterrata. La percorriamo mantenendo il Panaro sulla nostra destra e in breve arriviamo in vista della rocca di Vignola. Giriamo a sinistra, riprendiamo l’asfalto, costeggiamo un grosso parcheggio e alla prima traversa giriamo a destra. Alla fine della strada giriamo a destra imboccando la SP569 e in poche pedalate superiamo il ponte Muratori sovrastato dalla Rocca di Vignola che sembra stare a guardia del fiume Panaro. Giriamo a destra ed eccoci di nuovo al parcheggio, dove avevamo lasciato l’auto. 12/04/2015. Per visualizzare altre foto: link

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