Sentiero Valtellina 1: Sondrio - Morbegno - Colico - Lago di Como

Località di partenza Sondrio (300 m)
Lunghezza 97 km
Dislivello complessivo in salita 600 m
Quota massima 310 m
Arrivo Sondrio (300 m)
Percentuale di ciclabilità 100% - 90% asfalto e 10% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - varie aree di sosta attrezzate
Parcheggio libero Sondrio, nei pressi del Comando Provinciale Vigili del Fuoco - Link
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Profilo altimetrico Link

Il ponte ciclo-pedonale che collega Sondrio a AlbosaggiaLasciamo l’auto nel parcheggio antistante alla caserma dei Vigili del Fuoco, punto d’inizio della pista ciclabile denominata “Sentiero Valtellina”. Percorriamo lo stradello che costeggia il lato sinistro della caserma e passiamo sotto la tangenziale portandoci sulla riva del fiume Adda. Pedaliamo in direzione di Tirano, dopo pochi metri arriviamo al primo ponte ciclo-pedonale, lo attraversiamo e ci portiamo sull’altro lato del fiume Adda, all’altezza del paese di Albosaggia. La pista ciclabile è ben segnalata e si snoda a fianco del fiume Adda che rimane sulla nostra destra. Proseguiamo in pianura pedalando velocemente fino a quando il torrente Cervio ci sbarra la strada. Risaliamo il torrente fino alle porte di Cedrasco, dove giriamo a destra e subito dopo il ponte ancora a destra, riportandoci lungo il corso dell’Adda. Volendo, se il torrente è basso, lo si può guadare e portarsi sulla sponda opposta, in questo caso si accorcia il percorso di 1370 metri. Proseguiamo pedalando sempre in pianura su una pista ciclabile benMorbegno: ponte Ganda curata. In questo periodo stanno facendo la potatura degli alberi e a fianco della pista ci sono grosse quantità di tronchi accatastati. Arrivati a Selvetta, la ciclabile prosegue su sterrato costeggiando l’Adda. Al ponte giriamo a destra, oltrepassiamo l’Adda e poi giriamo subito a sinistra passando a fianco di una piccola torre. Siamo nuovamente su asfalto e proseguiamo sempre dritto. Arrivati al ponte successivo (che porta a Sirta), all’altezza della cappelletta, proseguiamo dritto, anche se il cartello indica strada senza uscita. Dopo poco un altro cartello indica il divieto di accesso – proprietà privata. Noi proseguiamo sempre dritto, ignorando entrambi i cartelli, fino ad arrivare ad un cancello dove Colico: arrivo sul lago di Comoeffettivamente la strada finisce. Giriamo a destra sui prati e in discesa andiamo a prendere una carrareccia sterrata che grazie ad un ponticello ci permette di oltrepassare un canale e poi proseguiamo verso sinistra ritrovando l’asfalto. Una serie di ponticelli ci consente di superare una i canali, poi passiamo sotto la SS38 e arriviamo all’inizio del sentiero sterrato che porta a Desco e Paniga. Iniziamo a pedalare in salita, mantenendo l’Adda sulla nostra sinistra e pian piano guadagniamo quota. Dopo poco arriviamo a Desco (290 m) dove riprende l’asfalto. Ci lanciamo in discesa raggiungendo velocemente Paniga e dopo poco giriamo a sinistra riprendendo la pista ciclabile. E’ stataColico: pausa sul lago di Como appena asfaltata ed è un piacere percorrerla. La ruota, nonostante la tacchettatura, scivola velocemente e in poco tempo arriviamo alle porte di Morbegno. La ciclabile lascia il posto allo sterrato e ci fermiamo per fotografare il ponte Ganda, caratteristico ponte di pietra, dalla particolare struttura “a dorso di mulo” con un'ampia arcata centrale e due arcate inferiori ai lati, costruito tra il 1775-78. Riprendiamo l’asfalto, passiamo sopra ponte Ganda e giriamo a destra, continuando a costeggiare l’Adda. Proseguiamo sempre dritto fino a quando la strada finisce. Inizia ora un tratto di sterrato che procede a fianco del torrente Bitto e che con qualche difficoltà, dovuta alla completa mancanza d’indicazioni, Cignoci porta verso la stazione di Morbegno. Percorriamo via Luigi Credaro, alla piccola rotonda giriamo a destra e poi subito a sinistra imbocchiamo la rampa pedonale che porta sopra il cavalcavia. Giriamo a destra, superiamo i binari e alla rotonda giriamo ancora a destra immettendoci sulla SS38 pedalando verso Rogoledo. Alla rotonda successiva, quella di Rogolo, giriamo a destra, seguendo la segnaletica verticale indicante la pista ciclabile. Passiamo sotto la linea ferroviaria , sempre seguendo la segnaletica verticale indicante la pista ciclabile (qui nuovamente presente), giriamo subito a sinistra proseguendo per questo primo tratto a fianco dei binari che manteniamo sulla nostra sinistra. Arrivati all’incrocio,Colico: l'ultimo tratto del Sentiero Valtellina proseguiamo dritto e sempre seguendo la segnaletica verticale ritorniamo lungo le sponde dell’Adda. Proseguiamo sempre dritto e seguendo le numerose indicazioni. Varie aree di sosta attrezzate sono munite di fontanella nel caso si volesse ricaricare la borraccia di acqua fresca. Arriviamo all’altezza di Sant’Agata, passiamo sotto il ponte della SS36, quella che porta in Val Chiavenna, e proseguiamo su un lunghissimo rettilineo sterrato fino ad arrivare al punto dove il fiume Adda si immette nel lago di Como. Costeggiamo il lago verso sinistra e pian piano, su una bella carrareccia sterrata raggiungiamo Colico. Facciamo una breve sosta lungo le sponde del lago e poi raggiungiamo piazza Garibaldi, dove c’è il porticciolo e l’attracco dei traghetti per la navigazione del lago. Pendiamo un caffè e poi iniziamo il viaggio di ritorno seguendo lo stesso itinerario dell’andata. 06/03/2014. Per visualizzare altre foto: link

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