Parma - Viadana - Guastalla - Gualtieri - Brescello

 

Località di partenza Parma (57 m)
Lunghezza 103 km
Dislivello complessivo in salita 354 m
Quota massima 82 m
Arrivo Parma (57 m)
Percentuale di ciclabilità 100% asfalto
Acqua lungo il percorso SI - Gustalla - Gualtieri - Brescello - Trai
Parcheggio libero Parma, via Imperia o via Micheli - Link
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Argine del Po: da sinistra Jacopo, Corrado e FabrizioOggi è una bella giornata primaverile e, in compagnia di Corrado e Jacopo decidiamo di fare un’uscita in bicicletta. Partiamo dall’incrocio di via Trento - via Venezia a Parma e proseguendo su via San Leonardo arriviamo fino al sottopasso della tangenziale. Lo superiamo e dopo pochi metri svoltiamo a sinistra su via del Popolo. Percorriamo questa via fino all’attraversamento di Viale Europa. Da qui prendiamo il tratto di ciclabile a destra e in breve arriviamo nei pressi della rotonda. Svoltiamo a sinistra su strada Moletolo e arrivati di fronte al Dado Hotel giriamo a destra. Proseguiamo su questa strada, giriamo a sinistra su strada Traversante Lupo e dopo circa 200 m svoltiamo a destra. Riprendiamo via Moletolo, alla rotonda proseguiamo dritto, oltrepassiamo il sovrappasso dell’Autostrada del Sole (A1) e dopo aver superato il sottopasso della linea ferroviaria TAV, arriviamoPomponesco alla rotonda, dove giriamo a sinistra e dopo un breve tratto a destra. Sono strade secondarie e il traffico di auto è pressoché inesistente. Avanziamo così in tranquillità fino al prossimo incrocio, dove giriamo a destra e poi subito a sinistra. Percorriamo il lungo rettilineo e al successivo incrocio svoltiamo a sinistra, dove subito dopo la curva inizia un altro lungo rettilineo. Costeggiamo l’argine del torrente Parma e percorso anche questo tratto di strada fino all’incrocio, prestando molto attenzione, giriamo a destra e poi subito a sinistra in direzione di Sant’Andrea a Mane. Superiamo il piccolo paesino e svoltiamo a destra in direzione Vedole. Superato il Circolo dell’Amicizia giriamo a destra e andiamo ad affrontare la “cima Coppi” del nostro itinerario: il cavalcavia sulla strada nuova per Colorno. All’incrocio successivo giriamo a destra e poi a sinistra. In poco tempo arriviamo all’Oratorio della Santissima Annunziata, che si riconosce dalla copertura a tegole di Guastalla: monumento a Ferdinando Gonzagamaiolica policrome, tipiche della tradizione bavarese. Infatti, fu Dorotea Sofia di Neuburg, (DE), moglie di Francesco Farnese, che volle la trasformazione di questo piccolo oratorio cinquecentesco in una chiesa, consacrata nel 1720. Ormai non manca molto a Colorno, dove arriviamo pochi minuti dopo. Superato il piccolo ponte sul torrente Parma giriamo subito a destra costeggiando l’argine. All’incrocio attraversiamo la strada e proseguiamo dritto sempre sull’argine. Dopo aver superato il paesino di Copermio, all’incrocio giriamo a sinistra dirigendoci verso Mezzano Rondani. Attraversiamo il paesino e proseguiamo fino ad arrivare sulla strada statale per Mantova e disponendoci in fila indiana attraversiamo a velocità sostenuta il lungo ponte che attraversa il fiume Po. Alla rotonda giriamo a destra, poi ancora a destra e prendiamo lo stradello che porta sull’argine del Po dove inizia la ciclabile. Facciamo una breve sosta per uno spuntino e riprendiamo a pedalare mantenendo il Po alla nostra destra. La pista ciclabile si snoda lungo l’argine, l’asfalto è buono e senza buche e noi pedaliamo velocemente superando i piccoli paesini sulla nostra sinistra. Passiamo anche il paese Cicognara, dove visse per breviGualtieri: piazza Bentivoglio periodi la scrittrice Grazia Deledda, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 1926. Arrivati a Viadana lasciamo la pista ciclabile e prendiamo la statale. Giriamo a destra e dopo il semaforo giriamo a sinistra su via Argine Po. Percorriamo circa un 1 km. e 300 m poi deviamo a destra riprendendo la pista ciclabile. Pedalando velocemente arriviamo a Pomponesco, dove ci fermiamo per ammirare la piazza XXIII Aprile e IV Martiri. La caratteristica pavimentazione con i ciottoli di fiume conferisce alle piazze un aspetto cinquecentesco di piazza del mercato e piazza d’armi. Qui sono stati girati alcuni film tra i quali “La strategia del ragno “, “Novecento” di Bernardo Bertolucci e, nel 1983, il film Don Camillo, con Terence Hill nei panni del sacerdote. Tinto Brass vi ha ambientato parte del film Monella mentre Salvatore Nocita vi ha girato un film tv dedicato al pittore Ligabue. I Brescello: monumento dedicato a Pepponerintocchi delle campane ci informano che sono le ore 10.00 e per noi è venuto il momento di riprendere le biciclette e pedalare ancora lungo l’argine del Po. Arrivati all’altezza della Trattoria sul Po, costruzione dal colore rossastro, giriamo a sinistra e poi a destra imboccando la strada provinciale 57. Arrivati alla rotonda, giriamo a destra e iniziamo il lungo rettilineo che ci porta sulla sponda opposta del Po. Giriamo a destra seguendo l’indicazione turistica Lido Po su Strada Po e oltrepassiamo il cartello Guastalla. Alla rotonda proseguiamo dritto e velocemente raggiungiamo Piazza Mazzini, dove si erge il monumento dedicato a Ferrante Gonzaga, opera di Leone Leoni, posto di fronte al Palazzo ducale. Facciamo una breve sosta per scattare alcune foto, attraversiamo piazza Mazzini nel senso della sua lunghezza, passiamo davanti al Duomo, attualmente in restauro, e giriamo a sinistra imboccando via Garibaldi, delimitata da due file di portici e con la caratteristica pavimentazione in ciottoli. All’incrocio proseguiamo dritto, passiamo a fianco della Torre Civica o "Campanón” e al termine della strada, giriamo a destra e poi subito a sinistra. Proseguiamo fino alla via principale, via Cisa Ligure, e ci dirigiamo verso Gualtieri. Arriviamo in piazzaBrescello: monumento dedicato a Don Camillo Bentivoglio passando sotto l’arco del palazzo Bentivoglio. Questa piazza a pianta quadrata (lunga 100 m per lato), corredato al centro da un giardino a forma circolare, è caratterizzata da un giro di bassi edifici porticati che ne circondano il perimetro. Dopo una breve sosta ci portiamo verso il lato della piazza dove si erge la Torre civica. Da qui proseguiamo la nostra pedalata. Passiamo a fianco di piazza Cavallotti e proseguiamo sempre dritto fino a ritornare sull’argine del Po. Continuiamo a pedalare su strada con scarso traffico fino a giungere a Boretto, famosa in tutto il mondo per la coltivazione delle cipolline borettane. Facciamo una breve sosta sull’argine del Po nei pressi dell’attracco della motonave Stradivari, dove oggi è stato allestito un piccolo mercatino dell’usato. Il tempo di scattare qualche foto e riprendiamo la bicicletta pedalando in direzione di Brescello. Arrivati a Brescello ci dirigiamo nella piazza centrale dove ci attendono le statue di Don Camillo, di fronte alla chiesa, e Peppone, difronte al Municipio. Questi personaggi sono usciti dalla fantasia di Giovannino Guareschi, il quale ha saputo portare nel mondo le loro divertenti avventure. Nella trasposizione cinematografica sono stati rappresentati dall’attore Gino Cervi (Peppone) e Fernandel (Don Camillo), le cui Colorno: il parco della Reggiastatue ne riportano fedelmente le sembianze e la statura. Dopo le foto di rito ci sediamo al bar per gustarci un caffè e scambiarci le nostre impressioni sull’itinerario percorso. Risaliti in sella, riprendiamo la strada del ritorno verso Parma passando davanti al carro armato che si trova di fronte al museo di Don Camillo e Peppone. Usciamo dal paese percorrendo via Kennedy, giriamo a destra e alla rotonda seguiamo le indicazioni stradali per Mezzani e Ghiarole. Risaliamo sull’argine e pedaliamo fino a Coenzo, dove giriamo a destra, oltrepassiamo il torrente Enza e dopo poco imbocchiamo la ciclabile che ci porta in direzione di Trai. La ciclabile è tutta asfaltata e costeggia il fiume Po, in questo tratto non visibile. Arrivati a Trai proseguiamo dritto percorrendo la sponda opposta del torrente Parma che avevamo percorso il mattino. Siamo di nuovo a Colorno, e, al termine del tratto ciclabile, giriamo a destra e poi a sinistra verso l’entrata dei giardini della Reggia. Scattiamo qualche foto e con poche pedalate usciamo dal parco, svoltiamo a sinistra su via Cavour. Al semaforo giriamo a destra e ci portiamo sull’argine Santissima Annunziata, dove riprendiamo la strada verso Parma. 23/02/2014. Per visualizzare altre foto: link

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