Poschiavo - Sassiglion (Canton Grigioni - Svizzera)

Località di partenza Poschiavo (1014 m) - Svizzera
Lunghezza 14 km
Quota massima 1910 m Sassiglion
Dislivello complessivo in salita 1025 m
Arrivo Poschiavo (1014 m) - Svizzera
Acqua lungo il percorso SI - Cologna
Parcheggio libero Poschiavo, vicino ai campi di calcio e tennis - Link
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Come arrivare: da Tirano si passa la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno e si seguono le indicazioni per Poschiavo. All'inizio del paese, sulla sinistra c'è un parcheggio libero vicino ai campi da calcio e tennis.
Sassiglion: panorama su SassalboLasciamo l'auto nel comodo parcheggio libero e ci dirigiamo verso la chiesa di Santa Maria Assunta. Continuiamo a camminare su via da Santa Maria e raggiungiamo l’ospedale. La strada inizia a salire con più decisione e in poco tempo raggiungiamo Cologna (1111 m). Decidiamo di proseguire su asfalto senza calzare le ciaspole,Cansumè: il monte Sassalbo perché sulla strada, anche se c’è la neve, si riesce a camminare abbastanza bene seguendo i solchi lasciti dalle gomme delle auto. La salita si fa più dura e da qui fino a Sassiglion la pendenza media è dell’11,6 %. Con pochi tornanti superiamo il paese e proseguiamo su questa bella strada panoramica fino a raggiungere Melera (1385 m). Il Sassalbo visto da CansumèQui c’è abbastanza neve per poter mettere le ciaspole, circa 50 cm. Continuiamo a salire lungo la strada riscaldati da un bel sole, fino a raggiungere Cansumè (1548 m). Il panorama è magnifico, possiamo ammirare il Sassalbo (2862 m) che svetta in pieno sole mentre a Cansumè le baite sono ricoperte dalla neve. Sassalbo significa sasso albo e deriva da albino o da alf, che in dialetto romancio significa bianco. Approfittiamo per scattare alcune foto prima di riprendere la strada per Sassiglion. La segnaletica verticale indica a destra per Un tratto della carrareccia verso SassiglionAlbertüsc, dove eravamo stati in MTB nell’agosto 2012, (vedi itinerario) e a sinistra per Aurafreida (vedi itinerario). Iniziamo a salire all’ombra del bosco di abeti e larici, sempre con pendenza regolare. A mano a mano che guadagniamo quota notiamo che la neve è sempre più alta. Seguendo le tracce lasciate da uno sciatore alpinista evitiamo alcuni tornanti e affrontiamo il “fuori pista” affondando nella soffice Arrivo a Sassiglionneve fresca. Le gambe scompaiono fino al ginocchio sotto la neve nonostante le ciaspole e avanzare diventa sempre più faticoso. Finalmente raggiungiamo Sassiglion (1910 m) da dove possiamo godere di una stupenda vista sul lago di Poschiavo e il monte Sassalbo. Possiamo vedere le cime del pizzo Scalino (3323 m), del pizzo Palù (3905 m) e in lontananza la catena del Bernina, tutti ammantati di neve. Facciamo una piccola sosta riscaldandoci con una tazza di tè bollente e per recuperare le forzeCansumè mangiamo una fetta di bisciola (specialità valtellinese). Riprendiamo la discesa percorrendo la stessa strada fatta in salita fino a Cansumè (1548 m), dove giriamo a sinistra e prendiamo una scorciatoia per raggiungere Melera. Continuiamo la discesa con le ciaspole ai piedi fino a raggiungere Cologna. Qui togliamo le ciaspole e proseguiamo su strada fino al parcheggio. 30/12/2013. Per visualizzare altre foto: link.

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