Bellano - Colico / Il sentiero del viandante 1ª tappa (Lecco)

Località di partenza Bellano (202 m) - Lecco
Lunghezza 19,8 km
Quota massima 644 m
Dislivello complessivo in salita 1126 m
Arrivo Colico (218 m) - Lecco
Acqua lungo il percorso SI - lungo tutto il percorso
Parcheggio libero  Bellano, vicino alla stazione - Link
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Come arrivare: da Lecco o da Colico si prende la Superstrada 36 e si esce a Bellano. Arrivati in paese si oltrepassano i binari del treno e poi si gira alla prima a sinistra in direzione della stazione, dove è disponibile un ampio parcheggio libero.

Bellano: la  chiesa dei Santi Nazaro e CelsoLasciamo l’auto nel comodo parcheggio della stazione e ci incamminiamo verso il centro seguendo l’indicazione turistica per l’Orrido di Bellano. Giriamo a sinistra e poi a destra imboccando la vecchia strada statale 36. Oltrepassiamo il torrente Pioverna e giriamo alla prima deviazione a destra, sempre seguendo l’indicazione Orrido di Bellano. Lo stradello in porfido fiancheggia l’ex cotonificio Cantoni e dopo pochi passi arriviamo davanti alla chiesa dei Santi Nazaro e Celso (XIII sec.). La facciata è caratterizzata da un bel rosone mentre all’interno sono presenti numerosi affreschi del XVI secolo. Dopo questa breve visita iniziamo la salita fiancheggiando la chiesa. Dopo pochi gradini, sulla destra, c’è l’ingresso per l’Orrido, una profonda gola naturale scavata dal torrente Pioverna (apertura ore 10.00). Sono le ore 9,20 e così decidiamo di continuare il cammino proseguendo lungo questa stradina acciottolata fino ad arrivare a Ombriaco (324 m). Giriamo a sinistra, passiamo a fianco di un lavatoio coperto, attraversiamo la strada asfaltata e riprendiamo il Sentiero del viandante, sempre ben segnalato. Passiamo a fianco di alcune villette con giardino e arriviamo al Santuario di Lezzeno dove c’è una bella terrazza panoramica che si affaccia sul lago. Sulla nostra sinistra notiamo Bellano, ancora in ombra, mentre sullaSegnaletica verticale a fianco della chiesa di San Giorgio in Mandonico nostra destra il sole fa capolino su Dervio. Dopo aver scattato alcune foto entriamo nel Santuario della Madonna delle Lacrime (1690-1694) dove, dietro l’altare, racchiusa in una teca di vetro, è riposto il tondo in gesso raffigurante la Madonna con Bambino. La tradizione narra che il 6 agosto del 1688 questa immagine, collocata all’interno di una Cappelletta, abbia versato lacrime di sangue. Dopo questa breve visita riprendiamo il cammino, sempre all’ombra, attraversiamo la piccola frazione e seguendo le numerose indicazioni ci dirigiamo verso Dervio. La mulattiera, ben tenuta, sale decisa alla frazione di Verginate costituita da poche case, tutte disabitate. Sull’architrave in pietra di una casa è scolpito l’anno 1885. Usciti dal paesino iniziamo una bella discesa a stretti tornanti fino ad arrivare ad un bivio, dove la segnaletica verticale indica di girare a destra per Dervio. La mulattiera, fiancheggiata da antichi muretti in pietra, si mantiene in quota poi inizia la discesa fino a Dervio. Finalmente anche in questo punto è arrivato il sole. Lungo tutto il Panorama sul lago di Comopercorso ci sono molte fontanelle dove poter riempire la borraccia. Il percorso si sviluppa quasi tutto all’ombra, più adatto quindi al periodo primaverile-estivo. Scattiamo alcune foto al piccolo porticciolo contornato da un bel pratino verde e poi arriviamo sulla strada asfaltata. La percorriamo per circa 800 metri poi, passato il torrente Varrone giriamo a destra passando dietro alle ultime case del paese. Attraversiamo la strada e proseguiamo sempre mantenendo la destra. Questo a nostro avviso è il tratto meno bello dell’intero itinerario. Superiamo la periferia di Dervio e poi prendiamo una breve salita fino ad affiancare la superstrada 36. Da questo punto per fortuna la mulattiera riprende e passando fra i prati con panoramica sul lago ci dirigiamo verso Corenno Plinio (227 m). L’arrivo in questa piccola frazione affacciata sul lago è caratterizzato dai bei muretti in pietra, dalla vista della torre del castello e dal campanile della chiesa di S. Tommaso da Canterbury. Arrivati a fianco della strada asfaltata,Panorama sul lago di Como dal piazale della chiesa di San Rocco l’attraversiamo e andiamo a visitare l’interno della chiesa che contiene affreschi databili dal Trecento al Cinquescento. Le arche funerarie gotiche in marmo degli Andreani sono in restauro e pertanto poco visibili. Riprendiamo il cammino e perseguiamo verso Dorio. Fiancheggiamo per un tratto la strada asfaltata, prendiamo a destra lo stradello che passa a fianco del cimitero e poi proseguiamo, fra prati e boschi, fino alle ultime case del paese. Abbiamo riguadagnato quota e il sentiero del viandante continua mantenendosi tra i 300 e 400 metri di altitudine. Arriviamo alla chiesetta medioevale di San Giorgio in Mandonico (XVII sec.) contenente affreschi tardogotici del 1492. Purtroppo è chiusa e possiamo ammirare le opere solo guardando attraverso una piccola finestrella. Riprendiamo il cammino e proseguiamo all’interno del bosco su di una mulattiera lastricata molto bella e ancora ben conservata. Superiamo un ripido tratto aiutati da numerosi gradini di pietra e salendo con decisione arriviamo ad Un tratto del sentiero verso Posallouna panchina posizionata in un fantastico punto panoramico assolato. Decidiamo di fare una breve sosta per un panino e per godere dell’ampio panorama. Riprendiamo il cammino e continuiamo la salita fino alla bella chiesetta di San Rocco del 1856, situata a 484 m di altitudine. Dal prato verde circostante la vista spazia su un ampio panorama a 180° abbracciando le due rive del lago e la catena montuosa alpina innevata. In basso, sulla destra scorgiamo la penisola dell’Olgiasca dove dalle cave ormai esaurite sono usciti i materiali per le colonne romane di San Lorenzo e per l’Arco della Pace di Milano. A fianco della chiesetta c’è un’area attrezzata per il pic nic, con tavoli, panche e una fontana. Dopo aver scattato alcune foto riprendiamo il cammino. Aggirati i contrafforti del Legnoncino (1714 m) notiamo il laghetto di Piona e l’abbazia cluniacense di San Nicolò. Ci inoltriamo nel bosco e subito sentiamo l’aria fredda che conserva ancora le stalattiti di ghiaccio ancorate alle rocce. Il sentiero del viandante, sempre ben lastricato prosegue in falsopiano fra due file basse di muretti in sasso e si inerpica con stretti tornanti fino aPanoramica sul laghetto di Piona, lago di Como, Colico e le Alpi giungere a un piccolo nucleo di casette disabitate. Giriamo a sinistra e imbocchiamo una strada cementata che scende in direzione di Posallo. Dopo alcuni tornanti arriviamo alle prime case di Posallo dove ad un incrocio la segnaletica verticale è un po’ ambigua e ci fa sorgere qualche dubbio sulla strada da prendere. Fortunatamente passano due ragazzi in moto e così chiediamo informazioni. Ci suggeriscono il percorso a destra e al primo bivio giriamo a sinistra e guadiamo il torrente. Continuiamo su strada sterrata mantenendo sempre la sinistra e giunti di fronte ad un’azienda agricola prendiamo lo stradello in discesa sulla sinistra. Purtroppo in questo tratto mancano le indicazioni e sicuramente una segnaletica verticale per raggiungere la stazione di Colico sarebbe stata utile. La carrareccia prosegue in discesa e procediamo velocemente. Dopo aver attraversato il bosco iniziamo a vedere le prime case del paese di Villatico. Arrivati sulla strada asfaltata giriamo a destra e poi subito a sinistra imboccando via San Rocco. Proseguiamo su questa stretta via  e al bivio giriamo a sinistra su via Asilo. Sempre in discesa passiamo a fianco della chiesa e proseguiamo dritto imboccando via Villatico. Continuiamo su questa strada fino ad arrivare a Colico dove giunti sulla strada principale (Via Nazionale) giriamo a destra e proseguiamo fino ad arrivare alla stazione. La nostra gita termina qui. Acquistiamo due biglietti del treno fino a Bellano (€ 2,10 cadauno) e dopo 15 minuti di viaggio siamo di nuovo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 01/12/2013. Per visualizzare altre foto: link

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