San Polo d'Enza - Grassano - Canossa - Tempietto Petrarca (Reggio Emilia)

Località di partenza San Polo d'Enza (168 m) - Reggio Emilia
Lunghezza 37 km
Quota massima 628 m - vicino al castello di Canossa
Dislivello complessivo in salita 633 m
Ciclabilità 100% - 65% asfalto e 35% sterrato
Arrivo San Polo d'Enza (168 m) - Reggio Emilia
Acqua lungo il percorso SI - Ceredolo dei Coppi - Tempietto Petrarca
Parcheggio libero San Polo d'Enza - Link
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Come arrivare: da Parma si prende la via Emilia (SS9) sino a Sant’Ilario d’Enza. Si gira a destra, seguendo la segnaletica stradale per Montecchio Emilia e passato il paese, dopo circa 9 km, si arriva a San polo d’Enza.  Oppure si prende la SS513 verso Traversetolo. Arrivati alle porte del paese si prende la tangenziale in direzione di San Polo d’Enza. Passato il paese di Vignale e il ponte sul torrente Enza si arriva a San Polo. Si gira a destra, sempre sulla SS513, in direzione di Ciano d’Enza e poco dopo, sulla destra, c’è un parcheggio libero.
Da Reggio nell’Emilia si prende la SS63 fino a Puianello poi si gira a destra e passati i paesi di Montecavolo e Quattro Castella si arriva a San Polo d’Enza.
Castello di CanossaLasciamo l’auto nel parcheggio libero e con Corrado imbocchiamo Via Risorgimento, passiamo a fianco della stazione ferroviaria e seguiamo la segnaletica stradale indicante tutte le direzioni. Al bivio giriamo a destra, dopo poco oltrepassiamo i binari del treno e svoltiamo subito a destra seguendo l’indicazione stradale per Grassano e Castello di Canossa. La strada prosegue fra le case e alla biforcazione teniamo la sinistra seguendo sempre l’indicazione stradale per Grassano. Superate le ultime case la strada inizia a salire gradualmente permettendo una pedalata fluida. Dopo il salumificio Colli affrontiamo una serie di tornantini superando una pendenza media del 8,2% e massima del 14,2%. La strada prosegue alternando brevi salite a tratti in falsopiano permettendoci di rifiatare. Superiamo Borsea, ignoriamo la strada sulla sinistra che conduce a Quattrocastella e proseguiamo seguendo le indicazioni stradali per Grassano (2 km), Casina (13 km) e Castelnovo M. (38 km). Affrontiamo un’altra serie di tornanti,I tornanti che conducono a Grassano con vista sui calanchi ai piedi del castello di Rossena e arriviamo a Grassano. Continuiamo sulla strada principale, in salita, fino a raggiungere il castello di Canossa. Avevamo effettuato la sosta per la visita al castello nel 2012 (vedi itinerari 1 e 2) e così proseguiamo dritto. Al bivio giriamo a destra e iniziamo la salita seguendo le indicazioni stradali per Casina (11 km). Facciamo qualche foto al castello e poi proseguiamo dritto verso Casina ignorando la deviazione sulla destra che conduce al castello di Rossena. La strada continua a salire dolcemente e arrivati a Ceredolo de’ Coppi prendiamo la deviazione a destra per una breve visita verso il borgo che presenta un gruppo di case ben conservate e la chiesetta del paese. Ritorniamo verso la strada principale in direzione di Casina. Arrivati alla deviazione sulla destra verso Barazzone e imbocchiamo la ripida discesa, seguita da una breve salita che ci porta nel paese. Superato Barazzone inizia un piacevole  falsopiano molto panoramico. Il castello di Rossena e la torre RossenellaSulla nostra destra notiamo in lontananza il monte Cimone (2165 m) e la Pietra di Bismantova (1041 m), mentre sulla sinistra il castello di Rossena e la torre Rossenella. Arrivati a Trinità attraversiamo la SP79 e seguiamo l’indicazione stradale per Monchio delle Olle. Ci dirigiamo verso il paese e al primo bivio giriamo a destra verso la chiesa. Costeggiamo la chiesa mantenendola sulla nostra destra e proseguiamo dritto finché notiamo una deviazione a destra segnalata dalla presenza di un segnavia bianco-rosso sul tronco di un albero.  La strada parte in netta salita su sfondo sterrato. Percorsi 150 metri la carrareccia si biforca. Dopo aver notato l’assenza di altri segnavia decidiamo di proseguire dritto. Inizia ora una divertente discesa lungo i prati che ci porta in una macchia boscosa. Affidandoci al nostro senso di orientamento proseguiamo su questo bel sentiero. Affrontiamo una ripida discesa, altrettanto divertente quanto la prima, e dopo qualche altra curva arriviamo ad un bivio. Decidiamo di girare a destra versoSegnaletica verticale a Monchio delle Olle un’azienda agricola fino a ritrovare l’asfalto e pedaliamo in direzione di Gazzolo. Arrivati sulla SP79 giriamo a sinistra e proseguiamo in discesa fino ad incontrare la deviazione per Selvapiana (1 km). Giriamo a sinistra e proseguiamo in falsopiano fino al paese. Arrivati in centro, decidiamo di girare a destra e poco dopo raggiungiamo nuovamente la SP79. Continuiamo in discesa affrontando una serie di tornanti fino ad arrivare all’altezza del piazzale dove inizia il sentiero che conduce al tempietto dedicato a Petrarca (300 m) eretto nel 1838. Il tempietto è stato eretto in ricordo della visita fatta da Petrarca nel 1341, quando era ospite di Azzo da Correggio al castello di Guardasone. Il sentiero è una carrareccia sterrata con fondo ben battuto, adatta alla MTB. Il tempio dedicato al poeta è chiuso e notiamo un cartello che indica l’orario di apertura:  da inizio giugno a fine settembre, tutte le domeniche, dalle ore 15,30 alle 19,00. Ci sono alcuni tavoli con le panche e, dietro al piccolo eco-museo, ci sono una fontanella e i Il Tempietto dedicato a Petrarcaservizi igienici. Scattiamo alcune foto e poi seguiamo la segnaletica verticale indicante la SS513 Val d’Enza. Il sentiero prosegue attraversando prati e boschetti fino ad arrivare ad affacciarsi sulla SS513. L’ultimo tratto del sentiero è caratterizzato da alcuni gradini alti che non permettono la pedalata e quindi, con la bici in spalla arriviamo sulla strada asfaltata. Riprendiamo a pedalare in direzione di Ciano d’Enza mantenendo il torrente Enza sulla nostra sinistra. Superiamo Cerezzola e arriviamo a Dirotte, sede della Traversa di Derivazione Idrica “Cerezzola”. Proseguiamo ancora per qualche metro, giriamo a sinistra e imbocchiamo la stradina asfaltata che si trova nelle vicinanze di una piazzola di sosta. In discesa, dopo una curva a gomito, ci immettiamo sulla pista ciclabile girando a destra. Proseguiamo su sterrato ghiaiato e pedalando velocemente superiamo Ciano d’Enza. Continuiamo su questa bella pista ciclabile dedicata immersi nella natura e lontano dal traffico della SS513. Superiamo il sottopasso della nuova tangenziale di San Polo d’Enza e dopo averne costeggiato un breve tratto proseguiamo fino alle porte di San Polo D’Enza, dove troviamo la deviazione sulla destra che ci porta al parcheggio. 13/10/2013

Altri itinerari nei dintorni
  1. Canossa 1
  2. Bianello
  3. Pietra di Bismantova
  4. Canossa 2
  5. Sentiero Matilde
  6. Bianello e M.te Biliano