Borgo Val di Taro - Passo Colla – Bardi - Passo Santa Donna (Parma)

Località di partenza Borgo Val di Taro (420 m ) - Parma
Lunghezza 67 km
Quota massima 1000 m Passo Colla e Passo S. Donna
Dislivello complessivo in salita 1483 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Borgo Val di Taro (420 m ) - Parma
Acqua lungo il percorso SI - Bardi - Compiano - La Pezza
Parcheggio libero Borgo Val di Taro, via Cacchioli - Link
Traccia GPX Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende l’autostrada A15 per Fornovo e arrivati al casello di Borgo Val di Taro si esce e si percorre la SP553 per Borgo Val di Taro.
Borgotaro: palazzo BoveriDopo aver lasciato l’auto nell’ampio parcheggio iniziamo a pedalare verso il centro di Borgotaro su Via Cacchioli. All’incrocio giriamo a destra prendendo via Taro e proseguiamo verso sinistra seguendo le indicazioni stradali per Bedonia. Superiamo Largo Roma e prendiamo la strada secondaria, poco trafficata, che procede ad un’altitudine leggermente superiore rispetto a quella principale del fondovalle. Affrontiamo un po’ di sali-scendi, e arrivati al bivio seguiamo l’indicazione stradale sulla destra per Bertorella. Ignoriamo la strada che prosegue dritto verso Bedonia. La strada è molto bella e sale ancora per qualche metro prima di iniziare una bella discesa che in poco tempo ci permette di raggiungere Bertorella. Ripresa la SP3 ci dirigiamo verso Bedonia. Superiamo il piccolo centro abitato diCompiano: il castello Barbigarezza e arrivati a Sugremaro attraversiamo la strada portandoci sul lato sinistro dove inizia una comoda pista ciclabile. Prima di arrivare a Compiano, all’altezza di un ponticello di legno, alziamo lo sguardo sul castello che si erge sulla roccia. Proseguiamo sulla pista ciclabile fino al ponte sul fiume Taro. Dopo aver oltrepassato il ponte notiamo a sinistra l’indicazione per Isola, mentre a destra troviamo l’incrocio che ci riporta sulla SP3. Facendo attenzione attraversiamo la strada provinciale e proseguiamo per un breve tratto verso sinistra (150 m) e giunti al bivio giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Compiano, Bardi, Cereseto e passo Colla. La strada inizia a salire, affrontiamo subito tre tornanti e arriviamo all’ingresso di Compiano (519 m). Oltrepassiamo il vecchio portale e ci inoltriamo nel piccolo borgo. Compiano è tuttora perimetrato dall’antica cintura fortificata ed è sovrastato dalla rocca (XV sec). Una stradina acciottolata con rotaie in pietra Passo Collaattraversa tutto il borgo portandoci al primo piazzale panoramico. Ci fermiamo a scattare alcune foto alla vallata sottostante e poi proseguiamo verso sinistra, dove c’è un arco in pietra che conduce sulla vecchia strada sterrata che sale al castello. Da qui si ha una delle immagini più belle della rocca di Compiano. Molte rondini volteggiano nel cielo e trasformano questa calda giornata settembrina in un inizio di primavera. Dopo varie foto proseguiamo in salita passando davanti al museo degli Orsanti, riconoscibile dalla statua di legno raffigurante un orso. Gli Orsanti erano le persone dell’Appennino parmense delle valli del Ceno e del Taro che emigravano all’estero esibendosi nelle fiere e nelle strade suonando e mettendo in mostra orsi, scimmie e altri animali. Dopo pochi passi arriviamo alla rocca, ora adibito ad albergo ristorante, e varchiamo il portone d’ingresso. Dopo una breve visita del maniero ci dirigiamo nel piazzaleCereseto: antico battistero sottostante, dove la strada prosegue costeggiando le antiche mura e s’innesta sulla SP66 in direzione di Bardi. Pedaliamo in moderata pendenza allietati dal bel panorama. Superiamo Strela e Sambuceto e continuiamo a salire sulla dorsale della colina. Pian piano lasciamo il verde dei prati e ci inoltriamo in una rinfrescante pineta che prosegue fino al  passo Colla (1000 m). Da qui inizia la discesa verso Farfanaro e Cereseto, dove ci fermiamo per scattare alcune foto ad un giardino allestito con numerosi spaventapasseri. Ci addentriamo nel borgo dove sono situati l’antico battistero e la chiesa. Continuiamo la discesa verso Bardi e arrivati al ponte sul torrente Ceno iniziamo la salita verso Carpana e Bardi (585 m). Durante la salita ci fermiamo alcune volte per scattare delle foto alla possente rocca che domina la vallata sottostante. Alla rotonda proseguiamo dritto, sempre in salita, e al primo bivio giriamo a destra fino alla vista della fortezza in lontananza. E’ quasi mezzogiorno e approfittiamo di una sosta mangereccia comprando un paio di panini nel negozio di alimentari fortunatamente ancora aperto. Ci dirigiamo alla rocca seguendo le indicazioni turistiche. Un’erta salita acciottolata conduce all’entrata della Rocca (XIII-XIV sec.), eretta sopra un raro affioramento di diaspri Bardi: la roccarossi del Giurassico. Avevamo visitato questo castello alcuni anni fa durante un’esposizione di macchine di tortura. Dai camminamenti si gode una bella vista sulla valle del Ceno. Nel 1257 Ubertino Landi acquistò la rocca e ne fece il quartier generale della sua famiglia. Questo complesso è interamente edificato in pietra e completamente circondato dalle mura che si affacciano sulle scarpate dello sperone roccioso. L'interno comprende vari edifici, posti su diversi livelli: la residenza, gli alloggi delle milizie, la cappella, la sala della tortura; tutti collegati tra di loro e con la corte interna e la piazza d'armi da tortuose e strette scale che, come espediente difensivo, girano tutte verso destra. Una sola torre rotonda sporge da uno spigolo del palazzo. Essendo nel passato adibito a prigione, tutti gli arredi interni sono andati perduti. Decidiamo di iniziare il ritorno verso Borgo Val di Taro e così ripercorriamo a ritroso il primo tratto di strada fino ad arrivare nuovamente alla rotonda. Qui prendiamo la SP21,Bardi: la rocca in discesa, in direzione di Borgotaro. Superato il torrente Ceno proseguiamo sempre sulla SP21, in leggera salita, mantenendo alla nostra sinistra il torrente Noveglia. Continuiamo a pedalare superando Comune Soprano, Stradella e La Pezza dove ci fermiamo alla provvidenziale fontana per ricaricare le borracce e rinfrescarci. Oggi è una giornata molto calda, il termometro segna 30 °C e la strada è tutta sotto il sole. Dopo questa sosta riprendiamo la salita, adesso un poco più dolce, e superato Prato delle Femmine arriviamo a passo Santa Donna (1000 m) dove Loredana ne approfitta per farsi fare una foto. Al passo c’è anche un monumento commemorativo dei caduti della seconda guerra mondiale. Finalmente inizia la discesa, molto bella e panoramica. I tornanti si susseguono tra vasti prati verdi e, tra una sosta e l’altra per ammirare il paesaggio, arriviamo a Porcigatone (746 m) dove ci fermiamo un momento per scattare I prati di Porcigatoneuna foto alla chiesa. Proseguiamo la discesa e, passando per Brunelli, arriviamo a Borgotaro. Attraversiamo le vie del centro e, girando a destra su via Cesare Battisti, passiamo davanti al bel palazzo Boveri (XVII sec.) dove nel 1714 Elisabetta Farnese, regina di Spagna, si fermò per una sosta durante il suo viaggio in Spagna per incontrare suo marito il re Filippo V. Proseguiamo la breve visita e ci ricongiungiamo alla strada che avevamo percorso la mattina su Largo Roma. Imbocchiamo la discesa e poi giriamo a sinistra verso il parcheggio. 07/09/2013. Per visualizzare altre foto: link.

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