Livigno: Alpe Vago - Val Nera - Passo di Val Mera (Sondrio)

Località di partenza Livigno (1868 m ) - Sondrio 
Lunghezza 15 km
Quota massima 2660 m Passo di Val Mera
Dislivello complessivo in salita 1000 m
Arrivo Livigno (1868 m ) - Sondrio
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Livigno, Alpe Vago parcheggio n. 8 - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: Da Sondrio si segue la SS38 fino a Tirano poi si gira a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Poschiavo. Dopo la dogana di Campocologno (ricordarsi il documento di identità) si passa Poschiavo e si sale verso il passo del Bernina. Arrivati al bivio per il passo della Forcola si gira a destra, si oltrepassa la dogana Svizzera e si rientra in Italia. Passata la Dogana italiana inizia la discesa e alla fine di essa, sulla destra c’è il parcheggio n. 8 dell’Alpe Vago.

Passo di Val Mera: il lago ValettaLasciamo l’auto nel parcheggio e ci incamminiamo seguendo il cartello in legno indicante l’Alpe Vago. Il primo tratto della carrareccia costeggia la strada che porta al passo della Forcola. Arrivati al primo bivio si gira a sinistra, ignorando la strada sterrata che porta al passo della Forcola, sentiero ideale per la MTB. Superato un piccolo ponticello di legno si arriva all’Alpe Vago (1981 m). Seguiamo un altro cartello in legno indicante la Val Nera e ci incamminiamo verso il torrente Nera. Purtroppo la segnaletica verticale riporta i nomi delle destinazioni in dialetto locale e ci troviamo pertanto in difficoltà, perchéVal di Campo:  segnavia con il numero del sentiero e il monte Orsera sono diversi da quelli riportati sulle cartine topografiche. Problema riscontrato anche da altri escursionisti presenti che hanno confermato la nostra stessa difficoltà. Diversi escursionisti ci hanno chiesto se potevano consultare la nostra mappa, mentre altri hanno fatto notare l’incongruenza del numero del sentiero: sulla segnaletica verticale è segnalato come n. 113, mentre sulla mappa è indicato come n. 106. Ma riprendiamo l’itinerario. Arrivati al ponticello sul torrente Nera non bisogna oltrepassarlo ma seguire il sentiero sulla destra. All’inizio si sale gradualmente a fianco del torrente, che manteniamo sempre alla nostra sinistra, lungo la Valle Vago, poi la salita si fa più decisa e si inizia a guadagnare quota. Arrivati al bivio per le cascate del torrente Mera proseguiamo verso destra, seguendo i segnavia rosso-bianco-rosso e il numero 106. Passo di Val Mera: il lago ValettaImbocchiamo la Val di Campo, una piccola valle chiusa da alte pareti di roccia. Sulla nostra sinistra si erge il monte Vago (3059 m), davanti a noi la valle è sbarrata dalla mole del monte Orsera (3017 m) e sulla sinistra, dietro un alta parete rocciosa, spunta il pizzo Paradisino (3302 m). Il sentiero punta con decisione verso il monte Orsera e noi proseguiamo sempre mantenendo il torrente sulla nostra sinistra. A circa metà della valle ignoriamo la deviazione sulla sinistra verso la Vedretta del Paradisino e proseguiamo dritto, chiedendoci quale sarà il sentiero che ci condurrà al Passo di Val Mera, perché dal punto in cui siamo non è ancora visibile. Dopo aver percorso circa tre quarti della valle in moderata salita il sentiero inizia a guadagnare quota, e, con decisione, con decisione piega verso sinistra, dove sono visibili due piccoli nevai. Arrivati in prossimità del nevaietto di sinistra ilIl primo dei tre laghetti che si incontrano dopo il nevaietto sentiero sale con decisione, con ripidi tornantini fra le rocce e ci porta a scavallare in prossimità del primo laghetto (2592 m). Proseguiamo in falsopiano, con brevi salite e discese, avendo ben in vista il lago Valetta e il passo di Val Mera. Oltrepassiamo un altro piccolo laghetto e mantenendo il lago Valetta sulla nostra sinistra raggiungiamo il Passo di Val Mera (2660 m). Qui c’è la pietra confinale che segnala la fine del territorio italiano e l’inizio di quello svizzero. Dal Passo è possibile scendere al rifugio Crameri (2065 m), costeggiare il Corno Murisciola (2819 m) e arrivare nella Val di Campo Svizzera. Dal rifugio, girando a sinistra, si raggiunge il lago Viola (2160 m), meta di nostre precendeti escursioni nel 2009 e nel 2010 (vedi itinerari: 2009 e 2010), mentre a destra si scende fino a Sfazù (1622 m). Il passo di Val Mera è sovrastato dalla Corna di Campo (3232 m), mentre alla sua sinistra si erge il La Val di CampoPizzo Paradisino (3302 m). Il panorama è veramente spettacolare e, all’ombra di un grosso masso decidiamo di fare la sosta per un panino, godendoci la vista sui laghetti dal colore incredibilmente azzurro. Dopo questa sosta ristoratrice iniziamo la discesa che segue lo stesso percorso fatto in salita fino al bivio per le cascate del Mera. Imbocchiamo il sentiero sulla destra e in forte discesa raggiungiamo il primo “balcone” panoramico da dove si può ammirare dall’alto la cascata. Dopo aver scattato alcune foto riprendiamo la discesa e arriviamo alla base della cascata. Oltrepassato un ponticello in legno costeggiamo la riva opposta del torrente Nera e La Val Nerainiziamo la ripida salita. Arrivati sul sentiero n. 107 giriamo a sinistra, verso l’Alpe Vago mentre girando a destra si arriverà al Ghiacciaio delle Mine, sotto il pizzo Filone (3133 m). Mantenendo il torrente Nera sulla nostra sinistra, percorriamo in leggera discesa il sentiero n. 107 che procede parallelamente a quello dell’andata (n. 106). Dopo una decisa discesa arriviamo al ponticello in legno sul torrente Nera, che oltrepassiamo. Qui ci ricongiungiamo al percorso del mattino fino all’Alpe Vago  e in pochi minuti arriviamo al parcheggio. 16/08/2013. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Rifugio Cassana
  2. Alpe Vago
  3. Alpisella -Trela