Carona – Malga Dosso – Malga Lavazza – lago Lavazza (Sondrio)

Località di partenza Carona (1145 m) - Sondrio
Lunghezza 13,3 km
Quota massima 2134 m - lago Lavazza
Dislivello complessivo in salita 1308 m
Arrivo Carona (1145 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso Si - Pra di Gianni
Parcheggio libero Carona, alle porte del paese - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Passati i paesi di Piateda, Chiuro e Tresenda si arriva a San Giacomo di Teglio. Qui bisogna girare a destra e, oltrepassato passaggio a livello e il ponte sul fiume Adda si prosegue sempre dritto. Superati i paesini di Caprinale e Luscio si arriva a Monegatti dove si gira a destra seguendo la segnaletica stradale per Carona.

Il sentiero selciato che conduce a Pra di GianniLasciamo l’auto nel piccolo parcheggio alle porte del paese di Carona e ci incamminiamo verso la chiesa. Proseguiamo fino alle ultime case e al bivio giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale indicante la Val Caronella e Malga Dosso. Inizia lo sterrato che dopo poco diventa un bel selciato/cementato. Saliamo in buona pendenza su questa comoda carrareccia che con vari tornanti conduce a Pra di Gianni (1343 m). Al bivio giriamo aMalga Dosso: segnaletica verticale sinistra seguendo la segnaletica verticale indicante Malga Dosso (ore 1,20), Baita Lavazza (ore 1,50) e Malga Torena (ore 3,00). Superiamo un piccolo ponticello di legno sul torrente Caronella e saliamo in direzione del bosco. Qui c’è la prima fontana dove poter riempire le borracce e poco dopo, all’inizio del bosco di larici c’è l’ultima fontana sul percorso. Proseguiamo nel lariceto in ripida salita su sentiero largo, ben tenuto e abbondantemente segnalato dai classici segnavia bianco-rosso. I larici lasciano il posto agli abeti e l’aria del bosco è densa di umidità. Dopo aver superato una Il lago Lavazzapendenza media del 23,3% arriviamo ai primi prati di Malga Dosso (1856 m) dove la vista si apre sulle Alpi Retiche e i paesi del fondovalle. I prati di questo alpeggio sono incredibilmente vasti e contornati da cespugli di mirtilli. Purtroppo quest’anno il clima particolare non ne ha fatti maturare molti e così ci consoliamo con quei pochi che troviamo. Saliamo ancora in un tratto di bosco e poi sbuchiamo di nuovo in un altro vasto pratoPanorama dal sentiero di  Val Belviso dove, vicino all’unica baita, la segnaletica verticale indica Malga Dosso (1949 m) e la direzione per Malga Lavazza (ore 0,30), Malga Torena (ore 1,30) e Maga Pila (ore 3,20). La segnaletica ci ricorda che siamo sulla Gran Via delle Orobie caratterizzata dall’immagine del gallo cedrone (ormai quasi scomparso). Saliamo verso sinistra fino a raggiungere il punto più elevato del prato poi iniziamo una leggera discesa e piegando verso destra percorriamo la Val Belviso Il sentiero a quota 2000 m che congiunge Malga Dosso a Malga Lavazzamantenendoci a quota 2000 metri. Il sentiero taglia il fianco del monte Lavazza (2411 m) in falsopiano e poi una serie di tornanti ci fa perder quota. Raggiungiamo una rudimentale croce di legno e dopo poco arriviamo a Malga Lavazza (1889 m). Ci fermiamo un momento per mangiarci un panino e poi proseguiamo seguendo la segnaletica verticale indicante Malga Torena. Saliamo lungo un dosso erboso con ripidi tornanti e il panorama si apre su una piccola vallata dominata dal monte Torena (2911 m). Il sentiero sale nettamente sul lato destro poi piega a sinistraPanorama fino a raggiungere il bivio per il lago Lavazza (10 minuti). Giriamo a destra e prendiamo la salita in forte pendenza fino a raggiungere il lago Lavazza (2134 m). Ci sediamo sull’erba in riva al lago, in pieno sole, in quanto mancano completamente le piante. Approfittiamo per mangiarci una bisciola (specialità valtellinese) e per riposare un pochino. Oggi è una giornata molto calda, ma per fortuna tira una piacevole aria che ci Panoramarinfresca un po’. Dopo un’oretta decidiamo di riprendere la via del ritorno che è la stessa di quella percorsa all’andata. Giunti alla macchina, con piacevole sorpresa, troviamo nel parcheggio il camioncino del Valentino, un gelataio abbastanza conosciuto nella zona per il buon gelato. Ne approfittiamo e dopo il gelato ci concediamo anche un buon caffè. 11/08/2013.

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