Gole del Verdon: sentiero de L'Imbut (Provenza-Alpi Costa Azzurra - Francia)

Località di partenza Chalet de La Maline (903 m) - La Palud sur Verdon - Francia
Lunghezza 10 km
Quota massima 903 m - chalet de La Maline
Dislivello complessivo in salita 637 m
Arrivo Chalet de La Maline (903 m) - La Palud sur Verdon - Francia
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Chalet de La Maline - Link
Traccia GPX Imbut
Mappa e profilo altimetrico Link
Itinerari in Provenza - Alpi Costa Azzurra Link

Come arrivare: da La Palud sur Verdon si segue la strada D23 e dopo circa 8 km si arriva allo chalet La Maline. Si può parcheggiare lungo il bordo della strada.
 

Gole del VerdonDopo aver parcheggiato l’auto prendiamo gli zaini e imbocchiamo il sentiero per L’Imbut il cui inizio coincide con quello del sentiero Blanc- Martel (vedi itinerario) e con il quale condivide anche il primo tratto. Lasciamo lo Chalet de La Maline e in discesa perdiamo velocemente quota. Alzando lo sguardo possiamo vedere, ormai in lontananza, lo Chalet e alcune macchine parcheggiate sulla strada. Adesso il sentiero inizia a scendere deciso con una serie di tornanti. Scendiamo anche dalla scaletta di ferro denominata “ Pas d’Issane”. Scattiamo alcune foto al Grand Canyon che da questo punto Passerelle de l'Estelliéd’osservazione è molto panoramico e continuiamo in discesa. Arriviamo al bivio, dove la segnaletica verticale indica a destra la Passerelle de l’Estellié (15 minuti) e il sentiero dell’Imbut (ore 1,30) e a sinistra il sentiero Blanc Martel con la tappa intermedia di Couloir Samson (ore 5,30) e quella finale del Point Sublime (ore 6). Giriamo a destra e proseguiamo in discesa attraverso una vegetazione sempre più fitta. Il sentiero è più stretto rispetto a Blanc- Martel, ma comunque sempre ben conservato. Arriviamo alla Passerelle de l’Estellié e ciL'impeto del Verdon fermiamo un attimo ad ascoltare il rumore della corrente, oggi particolarmente fragoroso perché il Verdon in questo periodo ha una portata d’acqua abbondante per le recenti piogge copiose. Arrivati a metà del ponte, ci fermiamo per scattare alcune foto. Superato il ponte, giriamo a destra. Da questo punto il sentiero si fa più stretto e impegnativo. Brevi salite si alternano a brevi discese e in alcuni punti sono state messe delle corde per permettere Le Gole del Verdonagli escursionisti di transitare in sicurezza. Il percorso si svolge per la maggior parte nel bosco e ci accorgiamo quasi subito che il tasso di umidità è molto alto. Probabilmente le abbondanti acque del fiume, il cielo ormai coperto dalle nuvole e la folta vegetazione sono fattori che contribuiscono a rendere l’aria molto pesante. Proseguiamo sul sentiero procedendo con molta attenzione perché alcuni tratti sono coperti dal fango e le rocce sono molto scivolose. In alcuni punti il sentiero diventa molto stretto, ma grazie alle funi metalliche possiamo procedere in sicurezza dopo aver chiuso i bastoncini che in questi punti non sono necessari. Un tratto del sentiero scavato nella rocciaAlcuni passaggi sono veramente suggestivi, perché il sentiero è stato ricavato nella roccia e le grotte diventano un buon punto di osservazione sul panorama circostante. Osserviamo il Verdon scorrere impetuoso sotto di noi fra alte pareti di roccia ricoperte da una rigogliosa vegetazione. La vista del Grand Canyon da questo punto è veramente unica. E’ ora di riprendere il cammino e così lasciamo questo belvedere e proseguiamo per un breve tratto in piano prima di riprendere la discesa che ci porta di Un tratto del sentiero de l'Imbutnuovo lungo le sponde del fiume. Ci accorgiamo che il livello del fiume è sempre più alto e arriviamo a un passaggio completamente scavato nella roccia. Per fortuna che anche qui ci sono delle funi metalliche, perché il sentiero è molto stretto e scivoloso. Inoltre le acque del fiume sono ormai allo stesso livello del sentiero. E’ un momento molto particolare, perché non solo possiamo vedere da vicino la portata d’acqua del letto del fiume, ma possiamo anche ascoltare il fragoroso rumore della corrente. Man mano che avanziamo ci rendiamo conto che l’acqua ormai ha sommerso completamente il sentiero e non si può proseguire oltre. Vista la situazione purtroppo la nostra escursione finisce qui senza raggiungere la meta, L’Imbut, dove il fiume scompare sotto le rocce. Ritorniamo sui nostri passi e ripercorriamo a ritroso lo stesso sentiero dell’andata fino al Chalet La Maline. 09/05/2013. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Sentier Blanc Martel
  2. Route des Cretes
  3. Les Chauvets
  4. Senteir Imbut
  5. Lac de Sainte Croix
  6. Chapelle Notre Dame