Gole del Verdon: Route des Cretes (La strada delle creste) - (Provenza-Alpi Costa Azzurra - Francia)

Località di partenza La Palud sur Verdon (857 m) - Francia
Lunghezza 23 km
Quota massima 1314 m Col de Baume
Dislivello complessivo in salita 675 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo La Palud sur Verdon (857 m) - Francia
Acqua sul percorso NO
Parcheggio libero La Palud sur Verdon - Link
Traccia GPX Route des Cretes
Mappa e profilo altimetrico Link
Itinerari in Provenza - Alpi Costa Azzurra Link

Panorama sul Gran Canyon del VerdonLa giornata non è delle migliori, il cielo è parzialmente nuvoloso e le previsioni minacciano pioggia nel pomeriggio (previsione azzeccata). Decidiamo di fare questo percorso breve ma panoramico e così partiamo in sella alla nostra bicicletta coperti con la divisa invernale. Passiamo davanti alla chiesa di Notre Dame de Vauvert e, velocemente in discesa, usciamo dal paese di La La segnaletica stradale indicante la Route des CretesPalud sur Verdon. Dopo una semicurva ci fermiamo per fotografare un bellissimo campo ricoperto di narcisi, un vero spettacolo! Ripresa la bici, ci lasciamo trasportare in discesa lungo la D952 fino all’incrocio con la D23 segnalata dal cartello stradalePanorama sulle Gole del Verdon “Route des Cretes”. Voltiamo a destra e sempre in leggera discesa raggiungiamo il punto da dove parte la salita verso le creste. Percorriamo il primo chilometro con una pendenza del 6,3% fino ad arrivare al primo “Belvedere”. Spettacolare!!! Non ci aspettavamo un panorama di questa singolare bellezza. Guardando oltre la barriera della strada notiamo, guardando verso il basso, il fiume Verdon che scorre nella gola naturale, protetta da altissime pareti di roccia dalle sfumature di grigio e rosso. Il panorama che ci circonda, a perdita d’occhio, è caratterizzato da una verde vegetazione molto rigogliosa. Scattiamo un po’ di foto e poi riprendiamo la salita fino Gole del Verdon: panorama verso Rougonal secondo punto panoramico, dopo aver superato una pendenza media del 4,6%. Arrivati a 942 m di altitudine, il panorama è altrettanto fantastico. Le vedute sono simili al primo belvedere ma prese da angolazioni diverse. Notiamo che le pareti alte delle gole sono una palestra appetibile per gli appassionati di "free-climbing”. Da adesso in poi la pendenza della strada si fa un po’ più impegnativa da questo punto. Affrontiamo un lungo “tirone” con pendenza media del 8,6% e punte dell’11,4%. Superato il primo tornante, la salita continua conPanorama meno pendenza, l’8,4% fino al terzo punto panoramico. Anche questo spettacolare!!! La vista abbraccia un vasto panorama e da qui è possibile seguire un lungo tratto del Gran Canyon du Verdon. Alzando lo sguardo ci accorgiamo che grossi uccelli, trasportati dalle correnti ascensionali, volteggiano sopra di noi per poi planare verso la gola. Scopriamo in seguito che si tratta del Gipeto, detto “avvoltoio degli agnelli” sia per la somiglianza che per l’abitudine di cibarsi dei cadaveri degli animali. Notiamo anche alcuni esemplari di “avvoltoio monaco”. E’ tempo di ripartire e affrontiamo un altro tratto di salita caratterizzato anche questo da un lungo “tirone” seguito da un piccolo tornante con una pendenza media del l’8,4% e massima dell’11,6%. Siamo a 1234 m di altitudine e il panorama è sempre fantastico. Le viste sono mozzafiato. Inoltre notiamo che la strada che stiamo percorrendo è priva di Avvoltoio Monaco in volobuche e, in pratica, perfetta, condizione ideale per la biciletta. Lasciamo anche questo punto panoramico e continuiamo a salire, questa volta con meno pendenza, fino a raggiungere il punto più alto del percorso, Col le Baume 1314 m. Abbiamo percorso 6,2 km di salita con una pendenza media del 7,2%. Inutile dire che anche qui il panorama è eccezionale. La vista spazia a distanze infinite e anche qui troviamo alcuni gipeti che volteggiano sopra le nostre teste. Lo spettacolo nello spettacolo! Ci fermiamo per scattare alcune foto. Approfittiamo della pausa per mangiarci una banana prima di prendere finalmente la discesa. Ci copriamo con la giacchetta invernale e partiamo subito con una pendenza dell’11% che ci fa prendere subito velocità fino al primo tornante e poi ancora discesa con la spettacolare vista sui panorami a perdita d’occhio, spettacolari!!!  Notiamo in lontananza la strada che costeggia la cresta del Verdon opposta alla nostra, ad un certo punto interrotta da una galleria scavata nellaPanorama roccia. Proseguendo con lo sguardo vediamo il Pont de l’Artuby. Sostiamo in diversi punti panoramici per scattare altre foto fino a raggiungere, sempre in discesa, lo Chalet de la Maline, base di partenza delle escursioni da trekking lungo il Grand Canyon: “Sentier Blanc Martel” (6 ore) e “L’Imbut” (2 ore e mezza). Adesso la strada scende ancora leggermente prima della salita verso La Palud sur Verdon, senza grosse pendenze. Un ultimo chilometro e siamo di nuovo al paese, caratterizzato dalla sua chiesa e dal castello, sede dell’ufficio d’informazioni turistiche. 06/05/2013. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Sentier Blanc Martel
  2. Route des Cretes
  3. Les Chauvets
  4. Senteir Imbut
  5. Lac de Sainte Croix
  6. Chapelle Notre Dame