Versilia: Forte dei Marmi – Viareggio – Torre del lago Puccini (Massa Carrara)

Località di Partenza Marina di Carrara (2 m) - Massa Carrara
Lunghezza 87 km
Quota massima 21 m
Dislivello complessivo in salita 218 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Marina di Carrara (2 m) - Massa Carrara
Acqua sul percorso SI - Viareggio - Pietrasanta
Parcheggio libero Marina di Carrara, viale Amerigo Vespucci - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende l’autostrada A15 della Cisa e si seguono le indicazioni per Pontremoli – La Spezia. Arrivati a Santo Stefano Magra si prosegue verso Livorno sulla A12 e arrivati a Carrara si esce dall’autostrada e si seguono le indicazioni per Marina di Carrara. Dopo 4 km si arriva sul lungomare, dove c’è un comodo parcheggio libero.
Marina di Pietrasanta: In-cintaSono le ore 8.30 del mattino e dopo aver scaricato le biciclette dalla macchina iniziamo a pedalare sul lungomare seguendo la direzione per Forte dei Marmi. In questo tratto di strada la pista ciclabile è assente e così seguiamo via Cristoforo Colombo, poco trafficata a quest’ora. Incontriamo molti gruppi di ciclisti provenienti dalla direzione opposta che ci fanno pensare a un raduno in corso. Prendiamo viale Giovanni da Verrazzano e continuiamo dritto sul lungomare per un bel tratto. Scopriamo che questa strada è senza uscita e termina davanti ad un rimessaggio. Fortunatamente, a fianco del canale, c’è un sentiero sterrato e ben battuto, lo seguiamo per circa 100 metri fino a ritrovare la strada principale su viale delle Pinete. Superiamo un ponte e alla rotonda giriamo a destra e raggiungiamo il Lungomare Marina di Pietrasanta: il pontiledi Ponente fino ad arrivare a Marina di Massa (5 m). Continuiamo a pedalare e oltrepassiamo Cinquale fino ad arrivare a Forte dei Marmi (2 m). La strada è più larga e sulla destra c’è la pista ciclabile che costeggia l’ingresso ai ristoranti e agli stabilimenti balneari. Poiché non c’è molto traffico, preferiamo continuare sulla strada e pedaliamo mantenendo una media dei 30 km orari. Oltrepassiamo anche questa località e arriviamo a Marina di Pietrasanta (2 m). Ci fermiamo per visitare il lungo pontile. Poiché è vietato alle biciclette, ci incamminiamo spingendo la bici. Il pontile, lungo 380 m, termina con una terrazza decagonale. Prima di arrivare alla terrazza notiamo sulla destra la statua di bronzo di Sant’Antonio che sembra emergere dal mare. Al centro della terrazza è posta una statua di marmo bianco di Carrara dal titolo “In-cinta”, nome dovuto alleTorre del Lago Puccini: la casa di Giacomo Puccini cinte che la avvolgono per tutto il corpo. La spiaggia, nonostante la bassa stagione è popolata da turisti in costume che tentano l’abbronzatura di prima stagione. Finita questa breve visita ripartiamo in bicicletta e continuando a pedalare velocemente proseguiamo per il Lido di Camaiore (2 m) dove lasciamo viale Cristoforo Colombo e proseguiamo su viale Pistelli. Questa strada è più stretta ma costeggia il lungomare. Volendo c’è la pista ciclabile sulla destra. Ancora poche pedalate e arriviamo a Viareggio (2 m). La “passeggiata” di Viareggio è ancora deserta. Prendiamo il ponte sul canale Burlamacca e ci portiamo dalla parte opposta. Ad un certo punto ho il sospetto di aver bucato. Infatti, una piccola graffetta di ferro si è conficcata nel copertone della ruota posteriore fino a bucare la camera d’aria. Peccato! Cinque minuti di sosta per sostituire la camera d’aria e poi via, di nuovo in sella per Viareggio: la passeggiataraggiungere Marina di Torre del Lago. Continuiamo sempre lungo la costa, su viale Europa fino ad arrivare ad una sbarra dove l’asfalto finisce e inizia lo sterrato. La zona ci piace molto, soprattutto l’area che costeggia il mare costituita dalle dune di sabbia e dalla flora mediterranea. Procediamo piano, per paura di bucare nuovamente e percorriamo due km di sterrato. Siamo a Marina di Torre del Lago Puccini e ritrovato l’asfalto notiamo alcune passerelle di legno che si inoltrano fra le dune. Ne imbocchiamo una per andare a vedere cosa c’è oltre le dune. Ci troviamo davanti ad una distesa di sabbia e il mare. Ci sono già alcuni turisti in costume da bagno e anche un paio di temerari che stanno facendo il bagno. Ritorniamo sull’asfalto e continuiamo a pedalare fino a raggiungere la rotonda dove giriamo a sinistra e imbocchiamo viale Kennedy. Il lungo viale alberato è affiancato dalla pistaLido di Camaiore: il pontile ciclabile ma noi preferiamo percorrere la strada poco trafficata. Dopo 2,5 km arriviamo al paese di Torre del Lago Puccini (3 m), il cui nome gli fu assegnato dopo la morte di Giacomo Puccini nel 1924. Prendiamo il sottopasso della stazione e proseguendo su Via Garibaldi arriviamo al semaforo della via Aurelia. Continuiamo dritto su viale Giacomo Puccini, passiamo sotto il cavalcavia autostradale e raggiungiamo il lago di Massaciuccoli dove c’è la villa di Giacomo Puccini. Dalla rotonda di Marina di Torre del Lago Puccini sono 4,1 km. Sono le ore 11.30 e non possiamo fare la visita alla villa, perché è già chiusa. Al suo interno è stato allestito un museo con i cimeli e gli oggetti appartenuti al Maestro. Inoltre c’è anche la tomba di Puccini in una sala trasformata in cappella. Ci fermiamo sulle sponde del lago per mangiarci un panino e goderci il panorama. Lido di Camaiore: il pontileDopo questa breve sosta riprendiamo le biciclette e ripartiamo in direzione di Viareggio. Ripercorriamo la stessa strada fino ad oltrepassare la stazione ferroviaria di Torre del Lago e dopo qualche metro giriamo a destra su viale dei Tigli, un lungo viale dritto alberato costeggiato ai lati da strade sterrate. Pedalando molto velocemente raggiungiamo Viareggio. Attraversiamo il ponte pedonale e dalla lunga fila di persone in attesa davanti alla bancarella del ”fish& chips” ci accorgiamo che si è fatto mezzogiorno. Il lungomare di Viareggio si è popolato e numerosi gruppi di persone animano la “passeggiata”. Ci accorgiamo che è diventato difficile pedalare sia lungo la passeggiata sia sulla pista ciclabile e così preferiamo riprendere la strada, anche se adesso è più trafficata del mattino. Prestando la massima attenzione alle auto che escono dal parcheggio,Pietrasanta: la piazza procediamo spediti fino al Lido di Camaiore dove ci fermiamo per visitare il pontile. Anche questo è esclusivamente pedonale e a differenza di quello di Marina di Pietrasanta, l’ultimo tratto è su due piani. Il posto è molto carino e approfittiamo per scattare qualche foto. Riprese le biciclette ci dirigiamo a Marina di Pietrasanta, dove decidiamo di fare una deviazione per visitare il paesino di Pietrasanta. Attraversiamo la strada e prendiamo via Carso poi via Fratelli Cairoli e infine via Tonfano dove all’inizio c’è una fontanella di acqua fresca e ne approfittiamo per riempire le borracce. Questa è una stradina secondaria, priva di traffico. Passiamo sotto il  cavalcavia autostradale, proseguiamo fino a via Abruzzi e arriviamo quasi alla Pietrasanta: la piazzafine di viale Apua. Giriamo a destra su quest’ultima strada e dopo pochi metri arriviamo sulla SS1 - Aurelia. Giriamo a destra e la percorriamo per circa 300 metri poi svoltiamo a sinistra per Pietrasanta. Attenzione a questo incrocio perché è alquanto pericoloso! Imboccata via Vincenzo Santini, dopo una breve salita giriamo a sinistra in Via Sauro e raggiungiamo piazza Carducci. Notiamo subito l’arco sulla  destra da dove si accede al centro di Pietrasanta (14 m). A fianco del portale una targa in marmo ricorda le parole di Giousuè Carducci: «Quel che mi piace è Pietrasanta: bellissima cittadina, con piazza unica, una cattedrale da grande città, e, sfondo, le Alpi Apuane. E che paese all'intorno!». Passiamo sotto l’arco e ci ritroviamo in una bella piazza rettangolare dove si affacciano gli edifici principali. La collegiata di San Martino del 1223 con a fianco il campanile alto 36 metri in mattoni a vista, la chiesa di Sant’AgostinoMarina di Pietrasanta: la spiaggia e, sullo sfondo, le Alpi Apuane del XIV secolo, il palazzo del Comune, la statua di Leopoldo II e la colonna del Marzocco. Facciamo numerose foto, anche se la luce non è delle migliori perché nel frattempo il cielo si è coperto. Ci promettiamo di ritornare a Pietrasanta in una giornata di sole. Riprendiamo la bicicletta e ripercorriamo la stessa strada dell’andata fino a raggiungere viale Apua. Questa volta la percorriamo tutta e raggiungiamo il mare. Giriamo a destra e proseguiamo la pedalata, sempre su strada fino al parcheggio dove avevamo lasciato la macchina. 01/05/2013.

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