Ronco Campo Canneto: Luoghi verdiani nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi (Parma)

Località di partenza Ronco Campo Canneto (37 m) - Parma
Lunghezza 95 km
Quota massima 40 m Busseto
Dislivello complessivo in salita 188 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Ronco Campo Canneto (37 m) - Parma
Acqua lungo il percorso SI - Gramignazzo - Zibello - Busseto
Parcheggio libero Ronco Campo Canneto - Link
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Come arrivare: da Parma si prende via Cremonese e si arriva a Ronco Campo Canneto passando per Viarolo. Al semaforo di Ronco Campo Canneto si gira a sinistra e si lascia l’auto nel parcheggio libero.
Il cartello che indica il percorso cicloturisticoDal parcheggio andiamo verso l’argine e superata la chiesa di Ronco giriamo a sinistra e affrontiamo la breve salita che porta sull’argine del fiume Taro. La pista ciclabile è asfaltata e ben segnalata da numerosi cartelli indicatori. Giunti sull’argine si gira a destra in direzione di San Secondo Parmense. Passiamo sotto il ponte della SP10 e proseguiamo, sempre sull’argine, in direzione di Sissa. Ignoriamo le deviazioni che portano nei paesini e in poco tempo arriviamo a Gramignazzo (30 m) dove termina la ciclabile del Taro. Per raggiungere la ciclabile del Po Roncole Verdi: la casa natale di Giuseppe Verdigiriamo a sinistra, su strada scarsamente trafficata, e oltrepassato il ponte sul Taro andiamo verso Roccabianca. Dopo circa 500 m riprendiamo la ciclabile verso Roccabianca (32 m) e sempre mantenendo il fiume sulla nostra destra, arriviamo a Zibello (35 m). Questa piccola cittadina è famosa in tutto il mondo per il culatello, il caratteristico salume DOP prodotto da ottobre a febbraio, periodo favorevole alla sua stagionatura per il clima nebbioso, adatto a questo tipo di produzione, che la rende unica nel settore. Continuiamo sulla ciclabile in direzione di Ongina e arrivati a fianco della grossa cava di estrazione di sabbia lasciamo la ciclabile girando a sinistra. Attraversiamo la SP10 girando a sinistra e poi imbocchiamo la prima strada a destra. Prendiamo la strada sulla destra imboccando via Garani, ma ci accorgiamo inRoncole Verdi: la chiesa di San Michele in cui è stato battezzato Giuseppe Verdi seguito che non è la direzione giusta da prendere. Infatti, questa strada ci conduce subito a Busseto e poi a Roncole Verdi e non viceversa come avevamo inizialmente pianificato. Quasi subito l’asfalto lascia il posto allo sterrato che seguiamo fino al prossimo incrocio. Qui giriamo a destra fino a incrociare la SP94. Giriamo a sinistra in direzione di Busseto e dopo pochi chilometri arriviamo alla periferia del paese. Proseguiamo seguendo le indicazioni per la casa natale di Giuseppe Verdi. I cartelli di colore marrone del percorso cicloturistico “Percorso Verdi” ci conducono lungo la pista ciclabile e dopo 5 km raggiungiamo Roncole Verdi (40 m) proprio di fronte alla casa del Maestro. Una targa di marmo posta dai Marchesi Pallavicino ne commemora la nascita avvenuta il 13 ottobre 1813. Davanti alla casa (del XVIII sec.) c’è anche un busto di bronzo di Giuseppe Verdi. L’ingresso alla casa Busseto: villa Pallavicinoprevede la visita guidata. Di fronte alla casa sorge la chiesa di San Michele, dove Verdi fu battezzato. All’interno, in una piccola saletta è custodito l’organo (restaurato nel 1900 a spese dello stesso G. Verdi) sul quale si esercitò quando era ragazzo e vari cimeli, fra i quali l’atto di battesimo, il decreto del Presidente della Repubblica Italiana del 24 maggio 1963, con il quale la denominazione del comune di “Ronocole di Busseto” diventa “Roncole Verdi”, alcuni libretti operistici e un ritratto del 1882. Finita la visita, ripercorriamo a ritroso la pista ciclabile e arriviamo a Busseto (m 40), dove visitiamo il complesso francescano di Santa Maria degli Angeli (1470-74) nel cui interno si trova uno splendido gruppo in terracotta policroma raffigurante il “Compianto su Cristo morto”. Secondo la tradizione, le sembianze di Giuseppe d’ArimateaBusseto, complesso francescano: Compianto su Cristo morto e di Nicodemo sono rappresentate da quelle di Gianlodovico e Pallavicino Pallavicino. In seguito ci dirigiamo a Villa Pallavicino, sede del museo civico. La villa è circondata da un fossato. Riprendiamo la bicicletta e ci dirigiamo verso il centro di Busseto, passando su Via Roma e ci fermiamo davanti al Palazzo del Monte di Pietà, sede della biblioteca del Monte istituita nel 1768, seconda per importanza nella provincia. Dopo pochi metri, sempre su via Roma c’è Palazzo Orlandi che fu proprietà di Giuseppe Verdi. Stupiti dal completo stato di abbandono e degrado, ci informano che dopo la morte del custode nessuno ne ha avuta più cura e ora è in vendita. Poco più avanti, sulla destra della via, si trova Palazzo Barezzi, sede del Museo dei Cimeli Verdiani. Qui abitò Antonio Barezzi, il mecenate di Giuseppe Verdi. In seguito il Maestro ne Busseto: piazza Giuseppe Verdisposò la figlia. Di fronte al Palazzo si apre la piazza Verdi, dove è stato eretto un monumento bronzeo raffigurante il “Cigno di Busseto”. Chiude la piazza, la Rocca, in stile gotico, composta di due torri angolari, una torre centrale con orologio e il Teatro Verdi, inaugurato nel 1868 con le opere di Verdi “Il Rigoletto” e “Un ballo in maschera”. Considerata l’ora, ne approfittiamo per fare uno spuntino e prima di ripartire per il resto della visita ci godiamo il tiepido sole su una panchina ai bordi della piazza. La giornata è soleggiata, ma fa ancora freddo. Il termometro segna, infatti, 8 °C. Ci dirigiamo verso la collegiata di San Bartolomeo, dove una targa di marmo ricorda l’incontro fra Papa Paolo III Farnese e Carlo V, avvenuto a Busseto nel 1543. Finita questa breve visita, inforchiamo la bicicletta e pedalando ci rechiamo a VillanovaBusseto: piazza Giuseppe Verdi sull’Arda, dove nella frazione di Sant’Agata (39 m) sorge Villa Verdi. Passiamo sotto l’arco della Rocca e giriamo a destra, poi a sinistra e facciamo un tratto di strada scarsamente trafficata a quell’ora. Dopo poco troviamo un cartello di colore giallo che indica Villa Verdi. Giriamo a destra, oltrepassiamo un piccolo ponticello sul torrente Ongina e poi giriamo a sinistra su strada secondaria. Pedaliamo per un paio di chilometri e giungiamo all’ingresso della Villa Verdi, dove Verdi abitò e compose alcune sue opere. La villa è di proprietà degli eredi del Maestro. E’ possibile vistare il parco e l’ala sud della villa, dove Giuseppe Verdi visse con la seconda moglie, Giuseppina Stoppani. Il costo del biglietto è di 9,00€. La visita dura circa 30 minuti. Proseguiamo la pedalata dirigendoci verso Ongina, mantenendo il torrente Ongina sulla nostra Sant'Agata: villa Verdidestra. Arrivati all’incrocio con la SP10 giriamo a destra, oltrepassiamo il ponticello sul torrente Ongina, alla rotonda giriamo a sinistra e ci portiamo sul lato opposto del torrente. Seguiamo la direzione di Ongina e prima di arrivare al paesino giriamo a destra imboccando la pista ciclabile “Parma – Po”, e dopo una breve pedalata raggiungiamo Polesine Parmense (36 m). Continuiamo a pedalare e dopo pochi metri giungiamo all’incrocio, dove il mattino avevamo fatto la deviazione per recarci a Busseto. Ora proseguiamo verso Zibello e facendo lo stesso percorso dell’andata torniamo a Ronco Campo Canneto. 15/03/2013. Per visualizzare altre foto: link.

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